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Subito dopo la nomina il giovane Mariani viene assegnato alla questura di Genova, sua città natale, dove fa ritorno dopo una lunga assenza. Il destino vuole che il suo primo caso genovese, un omicidio avvenuto a Sampierdarena a ridosso della linea ferroviaria che taglia in due la delegazione, lo porti a rivangare vicende legate anche al suo passato. Contemporaneamente, deve occuparsi di un’altra indagine che sembra rivelare punti di contatto con l’omicidio della ferrovia. Durante un viaggio di lavoro Mariani conosce Francesca: è l’inizio della loro sofferta storia.
272 pages, Hardcover
First published December 19, 2012
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Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
January 19, 2016
Ho letto finalmente Maria Masella e in quello che credo, a ragione, il suo ambiente naturale. Parto dalla scrittura, perché è ciò che mi ha incuriosita e affascinata di più. La Masella scrive in maniera inusuale, per i tempi: veloce, senza fronzoli e diretta. Eppure, pur non cedendo alla lusinga di ciò che sarebbe richiesto dall'epoca commerciale di cui vive l'editoria, riesce ad arrivare dritta al punto e anche a trasmettere tutto ciò che di Mariani in fondo dobbiamo sapere. Lo scoramento, la stanchezza, la speranza, l'eccitazione e anche il rapporto in crescendo con Francesca che si rivela una donna singolare eppure così accattivante! Genova, inoltre, viene resa così bene che sembra di camminare per vie mai viste e invoglia anche a visitarle, guarda un po'.
La storia è intricata, molto ben congegnata e strutturata, anche se... anche se. E quel se mi ha fatta propendere per le 4 stelle anziché le 5. Ma ho tanti di quei volumi ancora da leggere, di questo Mariani, che ho tutto il tempo di alzare l'asticella. Perché una cosa è certa: Mariani non lo mollo.
La storia è intricata, molto ben congegnata e strutturata, anche se... anche se. E quel se mi ha fatta propendere per le 4 stelle anziché le 5. Ma ho tanti di quei volumi ancora da leggere, di questo Mariani, che ho tutto il tempo di alzare l'asticella. Perché una cosa è certa: Mariani non lo mollo.
December 2, 2020
"Sono a Matteotti, è già buio, piove e gli ombrelloni del bar pendono flosci ed inutili. Gente ce n’è poca e di fretta. Pochi turisti, ai foresti piace la Genova luminosa da cartolina, a noi il grigio della pioggia che risveglia odore di mare e di terre lontane dà un remescio struggente, quello che gli inglesi dicono spleen."
Un giallo vecchio stile, ambientato in una Genova che si respira e si vive attraverso le pagine. Il "questorino" Mariani, che tende ad arrabbiarsi quando gli sbattono in faccia la verità e il fantastico, adorabile sidekick Anselmi sono due personaggi meravigliosi, tangibili. Tutto il libro scorre con la potenza di un telefilm e colpisce tanto gli occhi quanto il cuore. Bravissima l'autrice, con il suo stile asciutto, ma pregno di significato! 😍😂
Un giallo vecchio stile, ambientato in una Genova che si respira e si vive attraverso le pagine. Il "questorino" Mariani, che tende ad arrabbiarsi quando gli sbattono in faccia la verità e il fantastico, adorabile sidekick Anselmi sono due personaggi meravigliosi, tangibili. Tutto il libro scorre con la potenza di un telefilm e colpisce tanto gli occhi quanto il cuore. Bravissima l'autrice, con il suo stile asciutto, ma pregno di significato! 😍😂
August 11, 2017
Due casi vengono dati per chiusi prima ancora di avere interrogato i sospettati. Bah. Estremisti di sinistra che scimmiottano gli agenti segreti. Tanta gente che si assomiglia. Curiose armi dei delitti. L'unica cosa minimamente credibile è il questore con simpatie fasciste, non un gran personaggio comunque.
August 7, 2016
Un ottimo romanzo giallo. Un'autrice per me nuova: una bella sorpresa. Personaggi molto interessanti e ambientazione genovese molto intrigante.
December 27, 2024
3 stelline e mezza.
L'assassinio di Primo, un vecchio partigiano, medico stimato, è la prima indagine genovese di un commissario Mariani appena trasferito nella sua città natale.
Tra timidezze e ricerca di un proprio metodo, conosciamo un Mariani incerto che ha i primi scontri con Serra (davvero insopportabile) e un Anselmi apparentemente passacarte ma dotato di acume investigativo.
La trama è parecchio ingarbugliata, coinvolge ben tre casi diversi.
Il merito di questa avventura, però, è farci vedere il primo incontro tra Fran e Antonio: una folgorazione per entrambi, con Francesca Lucas, figura femminile che andrebbe indagata e descritta più a fondo nella sua unicità.
Una protagonista che nelle poche pagine in cui viene tratteggiata, ruba la scena allo stesso Mariani.
L'assassinio di Primo, un vecchio partigiano, medico stimato, è la prima indagine genovese di un commissario Mariani appena trasferito nella sua città natale.
Tra timidezze e ricerca di un proprio metodo, conosciamo un Mariani incerto che ha i primi scontri con Serra (davvero insopportabile) e un Anselmi apparentemente passacarte ma dotato di acume investigativo.
La trama è parecchio ingarbugliata, coinvolge ben tre casi diversi.
Il merito di questa avventura, però, è farci vedere il primo incontro tra Fran e Antonio: una folgorazione per entrambi, con Francesca Lucas, figura femminile che andrebbe indagata e descritta più a fondo nella sua unicità.
Una protagonista che nelle poche pagine in cui viene tratteggiata, ruba la scena allo stesso Mariani.
November 27, 2024
Ho scelto di cominciare la serie da "Primo" che è stato scritto dopo "Morte a domicilio" ma si colloca cronologicamente prima, e ho fatto bene.
Nonostante non gradisca mai la prosa in prima persona, l'autrice sa renderla immediata senza scadere nel colloquiale, entrambe le vicende sono ben costruite.
Il salto temporale tra i due è di ben sette anni, quindi in "Primo" Mariani si è appena insediato e lui e la moglie si sono appena incontrati, "Morte a domicilio" comincia subito con uno stato di fatto: è un commissario affermato, un padre un po' assente e un marito infedele.
Versioni audio godibili e ben interpretate, la voce di Francesco Carlo Zanetti aderisce bene al personaggio.
Nonostante non gradisca mai la prosa in prima persona, l'autrice sa renderla immediata senza scadere nel colloquiale, entrambe le vicende sono ben costruite.
Il salto temporale tra i due è di ben sette anni, quindi in "Primo" Mariani si è appena insediato e lui e la moglie si sono appena incontrati, "Morte a domicilio" comincia subito con uno stato di fatto: è un commissario affermato, un padre un po' assente e un marito infedele.
Versioni audio godibili e ben interpretate, la voce di Francesco Carlo Zanetti aderisce bene al personaggio.
September 29, 2023
Come e dove tutto ha inizio nella stora di Mariani. Giallo un po' ingarbugliato, alcune situazioni al limite dell'assurdo (indiziati che non vengono interrogati se non alla fine, estremisti che sembrano agenti della CIA) ma la lettura è scorrevole.
November 7, 2023
Molto bello!
October 26, 2022
Forse sto facendo una indigestione di gialli, per cui questo non mi ha colpito in modo particolare, nonostante mi sia piaciuta la storia e, soprattutto, i personaggi di contorno.
Sono un po' stanca di anti-eroi (come è il giovane Mariani), sempre tenebrosi, sempre con passati misteriosi, sempre con grossi problemi di relazioni (soprattutto con le donne - qui anche con la madre), sempre fuori dal comune, e sempre in polizia. Sembra che per i giallisti contemporanei la principale preoccupazione sia la creazione di un protagonista particolare - nel bene o nel male - piuttosto che di un caso intrigante.
La cosa che ho trovato più fastidiosa è la totale assenza della città, anche se, forse, non era intenzione della autrice raccontare Genova. Però non basta dare delle indicazioni stradali per narrare una città: il commissario ha imboccato Via XY, poi ha curvato su via W, infine in Piazza KY... E no, mi spiace, le indicazioni toponomastiche sono inutili per chi già conosce la città e superflue per chi non la conosce. Mi sarebbe piaciuta una narrazione che mi facesse sentire un po' "genovese".
Mi sa che non inizierò questa serie, anche se la mamma di Mariani mi mancherà un po'.
Sono un po' stanca di anti-eroi (come è il giovane Mariani), sempre tenebrosi, sempre con passati misteriosi, sempre con grossi problemi di relazioni (soprattutto con le donne - qui anche con la madre), sempre fuori dal comune, e sempre in polizia. Sembra che per i giallisti contemporanei la principale preoccupazione sia la creazione di un protagonista particolare - nel bene o nel male - piuttosto che di un caso intrigante.
La cosa che ho trovato più fastidiosa è la totale assenza della città, anche se, forse, non era intenzione della autrice raccontare Genova. Però non basta dare delle indicazioni stradali per narrare una città: il commissario ha imboccato Via XY, poi ha curvato su via W, infine in Piazza KY... E no, mi spiace, le indicazioni toponomastiche sono inutili per chi già conosce la città e superflue per chi non la conosce. Mi sarebbe piaciuta una narrazione che mi facesse sentire un po' "genovese".
Mi sa che non inizierò questa serie, anche se la mamma di Mariani mi mancherà un po'.
March 18, 2018
Autrice per me nuova. Non mi convinceva la narrazione in prima persona, ma poi l’empatia che si è creata con il protagonista, mi ha aiutato a superare questo mio limite. Bella l’ambientazione, un po’ azzardato l’intrigo
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