Samuel e Jacqueline.
Due giovani ragazzi che si incontrano alla tenera età di 18 anni. In realtà, non sarà un incontro fisico, ma bensì un gioco di sguardi. Sguardi che dicono più di mille parole, più dei Post-it che i due giovani si scambiano.
Sguardi accomunati da un passato difficile. Un passato segnato da perdite importanti.
Sguardi che saranno destinati a non incontrarsi più per colpa di Samuel che, senza un motivo, decide di interrompere il contatto con la sua dolce lei.
Passano 12 anni. 12 lunghi anni. Anni di attesa destinata a terminare quando i due si incontreranno di nuovo: Jacqueline sarà la baby-sitter dei gemelli di Samuel.
Da qui inizierà di nuovo uno scambio di sguardi che fa trapelare tutt’altro che indifferenza. I loro cuori sono ancora uniti da una passione che non ha mai avuto modo di sfociare.
Ma riusciranno a stare insieme? A raggiungersi dopo tutti questi anni di lontananza e con diversi ostacoli da superare?
Nonostante alla fine del libro ci fosse la loro playlist, una canzone che mi ha accompagnato in questa lettura è stata Fragili di IlTre.
Infatti, c’è una parte del ritornello che ritengo riesca a rappresentare al meglio i protagonisti “E scusami se ti ho fatto del male. Ma siamo fragili.Come la neve, come due crepe”.
Jacqueline e Samuel sono due crepe che unendosi riescono a collegare perfettamente quei pezzi di cuore che si sono sempre appartenuti. Nonostante la distanza, nonostante l’ “indifferenza”, non reale, di Samuel nei confronti di Jacqueline, i loro cuori e i loro sguardi parlavano da sé.
Si percepiva, sin dal primo incontro, che tra i due ci fosse ancora qualcosa. Si palpava nell’aria, nelle righe.
Infatti, l’autrice è stata molto brava nel descrivere ogni minimo particolare, ogni minimo sentimento senza mai eccedere, senza mai sembrare troppo.
Per quanto riguarda i personaggi, devo essere sincera. All’inizio Alexandra e Xavier non mi piacevano per nulla, ma, leggendo il libro si inizia ad apprezzarli. Sembrano due persone superficiali, senza cuore ma, in realtà, si sono dimostrate due persone mature che hanno capito le necessità e i sentimenti di Samuel e Jacqueline, senza avere reazioni esagerate.
È stata una lettura difficile a livello emotivo, non solo perché sono riuscita ad immergermi a pieno nei personaggi, ma anche e, soprattutto, per il modo in cui l’autrice ha descritto il loro passato. La parte relativa al padre di Jacqueline mi ha colpita in particolar modo. È stato difficile non piangere alla frase: “Papà era la mia forza, la persona a cui mi sono aggrappata finché ho potuto.”
È una lettura che consiglio vivamente a chiunque voglia immergersi in una storia d’amore travagliata ma che saprà affrontare a testa alta ogni difficoltà, perché l’amore, la coppia, non esiste solo nei momenti belli, anzi, vive ed è presente, soprattutto, nei momenti più difficili.
Voto: 10/10
Laura❤️