Jae-Sang è uno dei campioni nazionali di Arti Marziali Miste (MMA). E' rimasto orfano di entrambi i genitori quando era molto piccolo e ha vissuto con i nonni paterni fino a quando non sono morti anche loro. A sedici anni si è ritrovato in un istituto, dove ha conosciuto Yong-Hwa, che lo ha spronato a cimentarsi nelle arti marziali e nella boxe. Una volta diventato adulto, Jae-Sang ha iniziato a combattere nel campionato MMA e Yong-Hwa è diventato il suo procuratore. Le arti marziali miste sono sempre state la sua valvola di sfogo, l'unico motivo per cui continuare a vivere in Corea.
Ha-Joon è un idol, il più famoso. Figlio di uno dei più grossi industriali della Corea del Sud, il padre l'aveva destinato a seguire le sue orme e quelle del nonno, diventando il CEO dell'azienda di famiglia, ma Ha-Joon voleva diventare un musicista, così si è ribellato al volere del genitore. A diciassette anni si è trasferito a Seoul con Sung-Hyun, il suo amico fraterno, per diventare un una vita sempre sotto ai riflettori, a servizio dei fan, sottoposto a restrizioni che lo costringono a nascondere la sua vera sessualità.
Seoul farà da sfondo al loro incontro, spingendoli a mettere in discussione tutto, perfino loro stessi.
«Credevo che, fuori dal ring, non ci fosse nulla per cui valesse la pena lottare. Poi sei arrivato tu.»
Voto: 3.5 RECENSIONE A CURA DI ELVINO 1831 Questo Romance, pur essendo ambientato in una realtà, quella sudcoreana, da me molto lontana come modo di vivere e di intendere la vita, mi è piaciuto e mi ha tenuto una piacevole compagnia durante le ore di lettura. Jae-Sang è un ragazzo di venticinque anni che si è dedicato anima e corpo alle arti marziali miste (MMA), fino a diventarne un campione nazionale. Un uomo schivo e riservato, che rifugge i social e odia essere sotto i riflettori. Nella vita ha sofferto molto e questa sofferenza lo ha portato a evitare di lasciarsi coinvolgere dagli altri. Ha-Joon è un giovane uomo di ventisette anni che ha sacrificato tutto sé stesso per potersi dedicare alla musica, diventando li più famoso Idol del K-Pop Sudcoreano. Un ragazzo dolce, educato, con un alto senso del dovere, sempre ligio alle regole e rispettoso, abituato a vivere sotto la lente d’ingrandimento dei social media. Ha-Joon vede Jae-Sang combattere durante un incontro di MMA e ne rimane subito affascinato, oltre che dal suo aspetto fisico, anche da qualcosa che non si sa spiegare, così convince il suo manager ad andare a vedere combattere il campione di arti marziali miste a Busan, e da lì i due inizieranno una frequentazione che li porterà a fare i conti con qualcosa di coinvolgente, intenso, direi quasi totalizzante; e, soprattutto per Jae-Sang, che fino a quel momento non era mai stato attratto da un’altra uomo, decisamente sconvolgente. Continua sul nostro blog!
Una delle cose che più ho amato di questo romanzo è stata trovare all'inizio di ogni capitolo la frase di una canzone sempre diversa, tuttavia a mio gusto personale avrei cercato di mettere solo canzoni k-pop. Ho letto ogni capitolo ascoltando la canzone citata li e devo ammettere che è stato un modo diverso di leggere un libro. Belle, esplicative e utilissime (soprattutto a chi non sa nulla di questo "mondo" o della cultura coreana, o non é abituato a guardare drama o leggere libri con quest'ambientazione) le numerose note. Infatti questi numerosi termini presenti nel libro sono molto ben spiegati dall'autrice. In questo libro vengono affrontati anche temi importanti che dovrebbero farci riflettere molto. Ad esempio si parla di argomenti come l'omosessualità e di come viene vista in Corea del Sud ancora oggi. Un altro argomento importante che l'autrice tratta (secondo me lo fa in maniera ben approfondita e molto precisa) è la vita che devono fare gli idol principalmente e in misura molto minore i personaggi famosi in generale. Infatti é una vita fatta di sacrifici anche a livello di vita privata, perché spesso nei contratti viene vietato loro di avere delle relazioni e anche se riescono ad averle (con tutte le difficoltà del caso) devono tenerle nascoste ai fan, soprattutto quelli coreani perché devono far finta di essere i "perfetti fidanzati" per ognuno di loro e quindi devono "essere single". Il libro è davvero ben scritto ( a volte un po' ripetitivo) anche se l'ho trovato un po' "too much", nel senso che difficilmente un'autrice coreana lo avrebbe scritto così. Bellissime e dettagliate le descrizioni di luoghi e personaggi e i capitoli della giusta lunghezza permettono una lettura veloce. La storia è molto carina e interessante e tiene incollati fino alla fine perché si vuole vedere come va a finire la vicenda tra i due ragazzi.
Ho avuto il piacere di leggere questo libro come collab, Katia oltre a scrivere divinamente è anche una persona splendida. Non è il primo romance che leggo su due uomini che si innamorano, ma è il primo che mi porta dall’altro lato del mondo non solo geograficamente parlando, ma anche come cultura.
My Safe Place parla di due ragazzi che non potrebbero essere più diversi tra loro, non solo per le loro carriere ma anche per i loro caratteri. Jae-Sang è un lottatore MMA solo al mondo, che ha fatto della sua valvola di sfogo la sua vita, Ha-Joon è un idol che ha fatto della musica il suo porto sicuro. Il primo riservato, schivo, solo, pieno di dolore. Il secondo, rigido, organizzato, senza mai andare fuori dai binari, rincorrendo la perfezione sempre, in tutto. La loro rinascita avviene proprio in quel momento, quando si incontrato in occasione di un evento. Insieme a loro gli amici fidati, la famiglia che si sono scelti, che li sostengono, supportano, spronano a vivere liberamente, senza paura. Quando si incontrano scatta un qualcosa che nessuno dei due aveva mai provato prima, ma di cui entrambi avevano un tremendo bisogno. Il loro sentimento, improvviso, una bomba che li devasta e che personalmente mi devasta. Ho adorato il modo in cui Ha-Joon ha sempre venerato Jae-Sang, “La tua pelle è una tela meravigliosa, tu sei meraviglioso. Sei arte, Jae-Sang. Sei l’opera d’arte più bella su cui abbia mai posato lo sguardo.” La dolcezza, la delicatezza, con la quale entrambi si scoprono e vivono le loro prime volte. Il dolore con il quale vivono le esperienze brutte. La paura di lasciarsi andare.
Katia descrive perfettamente anche il rapporto di Ha-Joon con la famiglia, il padre autoritario con la vita del figlio già programmata nei minimi dettagli, padre che non si è mai sforzato di conoscere il figlio, capire le sue scelte, la sua essenza. Al contrario la madre, a volte un pò succube delle scelte del marito, è una mamma che capisce il figlio con un solo sguardo, che sa già anche senza che nessuno gliene parli e che lascia il tempo e lo spazio affinché il figlio si senta pronto per parlarle. C’è un capitolo, nello specifico, in cui arriva forte anche che purtroppo alcune convinzioni non sono figlie solo di determinate culture o circoscritte geograficamente.
My safe place è scritto in maniera lineare, i personaggi e le situazioni sono ben descritte, la particolarità delle canzoni ad inizio capitolo fa si che il lettore si immerga completamente in questo mondo. Vorrei ringraziare infinitamente Katia, per avermi resa partecipe di questo meraviglioso viaggio, per avermi fatto conoscere ed abbracciare questi due ragazzi, il loro amore, ed una città lontana ma bellissima.
Ringrazio molto Katia per avermi inviato la copia del suo romanzo per questa #collaborazione.
My safe place è la storia di Ha-Joon, l'idol più importante della Corea del sud e Jae-Sang, lottatore professionista di MMA. La loro storia è frutto di un incontro fortuito e casuale, un gioco di sguardi che non li ha lasciati indifferenti alla presenza dell'altro. Purtroppo per loro, la loro conoscenza deve avvenire nel riserbo più totale, i loro lavori e la loro cultura non gli permettono di vivere serenamente la loro storia. Nonostante la loro storia sia proibita, i sentimenti che si instaurano e li legano sono più forti di ogni altra cosa, tra alti e bassi entrambi dovranno lottare per il loro futuro e per la loro relazione. Riusciranno a superare tutti gli ostacoli che la vita gli mette davanti? Saranno in grado di farsi coraggio e lottare solo in nome del loro amore?
Questo libro è decisamente uno dei più dolci che abbia letto ultimamente. I personaggi sono davvero due ragazzi genuini e buoni, persone che si portano sulle spalle il peso di un passato molto ingombrante che non li lascia liberi neanche nel presente. Purtroppo nel presente sono costretti ad impersonare un personaggio per il pubblico perché, per quest'ultimo, l'omosessualità non è ben vista e ripudiata nel peggiore dei casi. È stato bellissimo leggere dell'incontro di due persone molto diverse e vedere come poi queste sono riuscite a intrecciarsi e affrontare insieme le varie difficoltà, impossibile non affezionarsi a quei due testoni, che vorresti abbracciare e sgridare nello stesso momento.
Se prima ho definito la storia dolce non vorrei far passare il concetto che la trama sia "semplice", tutt'altro. La storia è completa di molti personaggi secondari e situazioni che arricchiscono la storia e/o la ostacolano. Dopo un inizio molto semplice ed emozionante parte una giostra di avvenimenti e problemi da affrontare che non vi faranno rimpiangere la "pace" iniziale. La storia tratta di molte tematiche tra cui il mondo del idol, l'omosessualità in Corea, i complicati rapporti con la famiglia e altri, tutti trattati con coscienza e tatto. Ci sono aspetti finali che avrei preferito fossero stati approfonditi e conclusi per completezza della trama ma che qui vengono lasciati aperti, forse è solo gusto personale ma non vedere Ha-Joon che affronta le questioni lavorative e familiari mi ha lasciato un po' il personaggio inconcluso. Niente di troppo grave perché comunque la storia si conclude in modo magnifico, ma forse l'aggiunta di un epilogo sarebbe stata proprio la ciliegina sulla torta.
Uno degli aspetti migliori del libro, oltre a due personaggi stupendi, è la scrittura di Katia. È il suo primo libro che leggo e ne sono rimasta molto sorpresa. È davvero solida e ben strutturata, crea un giusto compromesso tra dialoghi e testo che rende tutto molto scorrevole e facile da leggere. Anche a livello di costruzione della storia non ho molto da aggiungere, la trama è ben costruita, l'aspetto emozionale e psicologico dei personaggi è approfondito il giusto, l'inserimento di diversi personaggi secondari è funzionale alla storia quindi tutto quello che succede serve a mandare avanti il racconto. Un'altra cosa che si nota è la passione dell'autrice per il mondo e la cultura coreana, anche se non è ancora riuscita ad andarci fisicamente, si vede che conosce bene i termini, la cultura e la geografia, e questo rende il racconto molto credibile.
Una lettura dolce, semplice ed emozionante che vi consiglio di recuperare, coinvolgente fin dalla prima pagina ed emozionante fino all'ultima! Complimenti a Katia Arduini.
«Dongsaeng, il mondo non è in bianco e nero. Esistono tante sfumature di colore e tu stai solo cercando quella che ti si adatta meglio.» Ha-Joon è uno degli idol più famosi in Corea, la sua vita potrebbe sembrare perfetta, con fama, soldi e grande sostegno da parte dei fan, ma la realtà è molto diversa. Suo padre non approva ciò che fa e preme perché lasci la sua carriera e segua le sue orme nell’azienda di famiglia, ha pochissimo privacy e deve nascondere il suo orientamento sessuale. Jae-Sang è uno campione di MMA che ha perso i genitori quando era piccolo, per colpa di un brutto incidente, e dopo essere stato con i nonni è stato affidato ad un istituto, dove a conosciuto colui che lo ha avvicinato a ciò che fa ora. Questi due non potrebbero essere più diversi visti da fuori, eppure hanno una chimica inspiegabile che li attira sempre più vicino.
«La tua pelle è una tela meravigliosa, tu sei meraviglioso. Sei arte, Jae-Sang. Sei l’opera d’arte più bella su cui abbia mai posato lo sguardo.» Un libro stupendo, che mi ha fatto innamorare dei protagonisti e in alcuni punti me li ha fatti odiare leggermente. Se state cercando un romance che tratta argomenti delicati, ambientato principalmente in Corea, con due protagonisti meravigliosi e focosi questa storia è perfetta per voi.
«Puoi piangere quando vuoi, Jae-Sang. Con me non hai bisogno di essere forte. Puoi lasciarti andare. Puoi piangere, urlare, puoi fare quello che vuoi e io sarò sempre qua, pronto ad abbracciarti.»
Ci troviamo a Seoul, tra il mondo degli idol e quello dello sport. Due anime sole e completamente opposte si incontrano e da quel momento non c’è ostacolo che tenga per tenerli distanti (o forse si). • La storia tra Jae e Ha-Joon nasce scoppiettante, attrazione pura, ma presto si trasforma in un sentimento più dolce e profondo. Gli ostacoli sono tanti, i loro mondi opposti e i loro obblighi sembrano insormontabili, ma quando c’è l’amore di mezzo tutto diventa possibile (non senza sofferenze eh, preparatevi). • Ho amato molto questa storia dolce e appassionante, con due protagonisti che ami e un po’ detesti a tratti perché sono due testoni che hanno tante paure e a volte soccombono…si Jae, parlo di te, ancora non ti ho perdonato del tutto. • L’autrice tratta vari temi tra cui il difficile mondo degli idol e di quello che c’è dietro a quei sorrisi scintillanti e alle coreografie mozzafiato. Un mondo fatto di sacrifici, dolore, imposizioni e regole. Ha parlato anche di coming out e di venire a patti con la propria sessualità. • Ho apprezzato la crescita dei personaggi durante la storia, anche se personalmente avrei amato vedere un po’ più di caratterizzazione in alcuni momenti della narrazione. Questo, comunque, non ha influito sulla godibilità del libro, che si lascia leggere e amare facilmente. • Sicuramente consigliato! ⭐️⭐️⭐️⭐️
Non credo di aver mai visto degli occhi così grandi, scuri, intensi. Sembra che racchiudano un’intera galassia, non mi stancherei mai di fissarli, di perdermi in quell’abisso color ossidiana.
È il primo romanzo che leggo di quest'autrice e l'ho scelto per la trama, per il genere e perché m'intrigava molto il mondo del k-pop e del MMA. Pur avendo avuto modo di leggere qualcosina su questi due mondi, sentivo che My safe place, mi avrebbe dato qualcosa di più e così è stato. I due protagonisti hanno un vissuto diverso e differente eppure hanno sofferto tanto e il loro lavoro li porterà a soffrire ancora di più e a rinunciare a ciò che il loro cuore anela per poter vivere felicemente. Una storia che insegna tanto, soprattutto a far capire che il successo non sempre è come ce lo immaginiamo e che molte, troppe volte, chiede un prezzo altissimo. Jae e Jonn sapranno farsi amare, sapranno coinvolgere, emozionare e infondere quella fiducia che mai nessuno deve perdere e grazie ad essa sapersi sempre rialzare fino a non farsi più costringere da altri, quando l'unica cosa importante è seguire il proprio cuore.
Perché lui e Jae-Sang potevano sopravvivere anche da soli, ma per vivere avevano uno bisogno dell’altro.
Consigliato senza se senza ma. Buona lettura e alla prossima
Non credo di aver mai visto degli occhi così grandi, scuri, intensi. Sembra che racchiudano un’intera galassia, non mi stancherei mai di fissarli, di perdermi in quell’abisso color ossidiana.
È il primo romanzo che leggo di quest'autrice e l'ho scelto per la trama, per il genere e perché m'intrigava molto il mondo del k-pop e del MMA. Pur avendo avuto modo di leggere qualcosina su questi due mondi, sentivo che My safe place, mi avrebbe dato qualcosa di più e così è stato. I due protagonisti hanno un vissuto diverso e differente eppure hanno sofferto tanto e il loro lavoro li porterà a soffrire ancora di più e a rinunciare a ciò che il loro cuore anela per poter vivere felicemente. Una storia che insegna tanto, soprattutto a far capire che il successo non sempre è come ce lo immaginiamo e che molte, troppe volte, chiede un prezzo altissimo. Jae e Jonn sapranno farsi amare, sapranno coinvolgere, emozionare e infondere quella fiducia che mai nessuno deve perdere e grazie ad essa sapersi sempre rialzare fino a non farsi più costringere da altri, quando l'unica cosa importante è seguire il proprio cuore.
Perché lui e Jae-Sang potevano sopravvivere anche da soli, ma per vivere avevano uno bisogno dell’altro.
Consigliato senza se senza ma. Buona lettura e alla prossima