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Bello Mondo

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Poesie essenziali eppure misteriose, aperte al mondo nella loro impenetrabilità, perfette per accompagnare l'attimo piú fugace e fragile dell'esistenza, sospeso tra l'infanzia e l'età adulta, tra il selvatico e l'addomesticato, in cui si vuole urlare tutto ma niente è mai chiaro.

La poesia è qualcosa che fanno i morti, sembrano spesso pensare i giovani. Eppure sono proprio loro quelli piú affamati di poesia, quelli che possono accogliere la densità poetica con il cuore davvero spalancato. E questa silloge di Mariangela Gualtieri, che mai ha smesso di essere ragazza ardente, si compone delle poesie che lei stessa ha immaginato poter risuonare piú forti nelle loro anime spaesate, sole e assetate di vertigine. Dentro ci sono i suoi componimenti che piú bruciano, che parola dopo parola incidono solchi nella carne viva di ogni lettore, e che ne hanno fatto una delle poetesse piú lette e amate d'Italia; la poetessa che meglio può arrivare a toccare i sentimenti di chi attraversa quella stagione della vita in cui ogni cosa pare brillare di un amore piú intenso e piú vero.

91 pages, Kindle Edition

Published February 27, 2024

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About the author

Mariangela Gualtieri

26 books54 followers
Mariangela Gualtieri è nata a Cesena nel 1951. Si laurea in architettura allo IUAV di Venezia e nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui è drammaturga.

Ha pubblicato alcune raccolte di versi, fra le quali Antenata (Crocetti 1992), Fuoco centrale (Einaudi 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006), Bestia di gioia (Einaudi 2010) e Caino (Einaudi 2011).

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4 stars
35 (28%)
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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
February 29, 2024
Sento il tuo disordine
e lo comparo al mio. C’è
somiglianza, C’è lo stesso slabbro
di ferite identiche. C’è tutta la voglia
di un passo largo in una terra
sgombra che non troviamo.
Sento il tuo respiro schiacciato
lo sento somigliante
ti sento piano morire
come me che non controllo
l’accensione del sangue.
Anch’io cerco una libertà che mi
sbandieri, una falcata
perfetta, uno stacco d’uccello
dal suo ramo, quando si butta
improvviso e poi plana.
❤️
Profile Image for Seregnani.
747 reviews38 followers
January 25, 2025
se c'è una sete che ci ammala
se c'è un sorso per chi ha sete
se davvero davvero muove il sole
se muove il sole e l'altre stelle
se la sua gran potenza, sua gran
potenza d'antico Amor,
se il nostro cuore è immenso
se il nostro cuore talvolta è immenso,
se siamo polverine allo sbaraglio,
catenelle smagliate,
se se se

benedico ogni centimetro d'Amore
ogni minima scheggia d'Amore
ogni venatura o mulinello d'Amore
ogni tavola e letto d'Amore

l'Amore benedico
che d'ognuno di noi alla catena
fa carne che risplende

Amore che sei il mio destino
insegnami che tutto fallirà
se non mi inchino alla tua benedizione.


5⭐️
Profile Image for Morena ₊˚.༄.
48 reviews2 followers
December 15, 2024
Questo libro l’ho trovato per caso, seguendo il mio intuito, in una libreria mentre stavo in giro con dei miei amici dell’università post pranzo.
Ho trovato Lui, ho riconosciuto l’autrice, ho svogliato le pagine e ho riconosciuto la Mia poesia.

Un mio caro amico mi ha vista nella gioia di aver trovato questo libro e me l’ha voluto regalare.

E quello che ho letto è stato uno specchio della mia anima.

Oh, Bello Mondo, per me non sei una semplice raccolta di poesie. Sei stato un viaggio catartico, una commozione senza fine. Sei stato un regalo divino, simbolo di amicizia.
Sei stato gli occhi della me bambina e lo scrigno delle mie più grandi emozioni.

Ho scritto mentre leggevo, ho disegnato ai bordi, ho pianto, ho riso, mi sono commossa, ho abbracciato questo libro portandolo al mio cuoricino.
L’ho amato tanto.

Grazie.

-

“lo guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s'attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce.”

——

“In quest'ora della sera,
da questo punto del mondo
ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare
ringraziare desidero
per l'amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
per il pane e il sale
per il mistero della rosa
che prodiga colore
e non lo vede
per l'arte dell'amicizia
per l'ultima giornata di Socrate
per il linguaggio,
che può simulare la sapienza
io ringraziare desidero
per il coraggio e la felicità degli altri
per la patria sentita nei gelsomini
e per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare
senza uno stupore antico
e per il mare
che è il piú vicino e il piú dolce
fra tutti gli Dai
ringraziare desidero
perché sono tornate le lucciole e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri per quando siamo allegri e grati […]”

——

“Cari cuccioli, vi ho guardato a lungo. Ero lì nascosta nel buio e vi guardavo giocare, nascosta nel buio come una carogna, come una spia che studia il nemico, come un ladro che aspetta il momento buono come un terrorista che guarda a distanza e fa i suoi piani d’innesco. Io vi guardavo ammutolita, intenerita da voi, cari cuccioli della mia specie, e poi anche disgustata da voi che eravate lì inermi a un palmo dal mio naso.
Siete indeboliti cuccioli. Siete spaventati e soli. Siete avidi. Siete sazi. Siete svuotati. Sfiniti siete. Siete vinti.
Io vi guardavo da una quasi nausea, da tutto quel buio: ricordavo un’antica infelicità d’infanzia, un’antica paura. ricordavo bene quell’essere fra gli altri, spersa, sola. La mia paura me la ricordavo, guardando la vostra. Ricordavo bene il mio sguardo, come se lo avessi sempre visto da fuori: sbigottito, quasi non ci credevo d’essere in questo mondo, non me lo spiegavo, il mondo, non mi raccapezzavo. Come precipitata ero, dalle altezza caduta molto giù, molto di lato, nel mondo degli uomini e delle donne. Nel mondo delle case di mattoni. Nel mondo dove si lavora e si mangia e si dorme e si fa la cacca ogni giorno e ogni giorno si fa la pipì tante di quelle volte e si mangia e si dorme e ci si lava la faccia.
Da dentro quello sguardo, chiusa lì dentro nella mia fortezza io guardavo il mondo dei grandi e provavo una grande pietà. Io li sentivo che piangevano dentro. Sentivo che non ce la facevano. Li sentivo gridare dentro. Con muri dentro, con scarafaggi e muffe, dentro. E un giorno, quando ero molto piccola, ho fatto un giuramento, un giuramento infante, senza le parole, ma chiarissimo e sonante: io me li prendo tutti nel petto e li scampo, li porto in salvo.
Ho giurato così, senza dire neanche una di queste parole, ma con tutte queste parole più forti cento volte. Nel mio letto, vicino al grande armadio con lo specchio, fra le sponde altre di legno, con la sorella vicina che tossiva, giuravo forse ogni notte, per quella tosse, per la faccia stanca del mio babbo, e per tutte le facce dei grandi, coi loro segni come di grande pena. Una bambina nel suo letto ha fatto il giuramento, recitato la formula che salva, forse ha vinto sulla morte e sul mondo.
Aspettavo il giorno in cui mi avrebbero detto il grande segreto. Sentivo, lo sapevo, che dietro al loro non dire niente si nascondeva la grande verità. Sentivo, lo sapevo, che loro sapevano tutto quello che io non sapevo. Sentivo che un giorno me lo avrebbero detto e io avrei capito il mondo e non avrei sofferto come loro, perché loro stavano già soffrendo anche per me. Sentivo e aspettavo.
Poi molto piano, molto in ritardo, molto piano, millimetro dopo millimetro, in un lavorio di tic tac e minuti molto piccoli, piano piano, sono passata di là, sono caduta del tutto nel mondo, appiattita, schiacciata al suolo in un lento atterraggio.
Adesso, cari cuccioli, io sono grande. Sono molto grande. Sono quello che mai e poi mai avrei voluto essere: una persona grande. Adesso io sono dei loro. Adesso lontanissima sono dai miei favolosi sette anni, quando ero un genio buono, uscito da poco dalla lampada, e un filosofo ero, ma senza le parole, un grandioso poeta analfabeta, un artista senz’arte.
Adesso da qui, da questo esilio duro, da questo corpo con peso, da questa mente complicata, da questa mente ingombrante, da qui, da questo buio che è tutto il mio, da qui vi guardo, adorandovi. Vi chiedo aiuto. Una parte di me vi supplica, vi implora, vi chiede aiuto e aiuto. Adesso tocca a voi salvarmi, fare il giuramento. Potrete? Ci riuscirete? Mi sentite? Sentite?
Dicono che siete rotti. Siete sazi, dicono. Corrotti. Rovinati siete, come tutto il resto. Anche voi nella lista lunga delle perdite: l’acqua, l’aria, il silenzio, il pudore… Anche voi. Stuprati siete, rotti. Vecchissimi e troppo stanchi per l’infanzia. Scarichi. Vuoti.
Allora adesso imparate. Imparate l’odore dei nemici potenti. Sbranate, cuccioli, le loro mani piene. Scassate le loro tane come galere. Sputare sui loro piatti. incendiate le stanze gonfie di giocattoli, scappate, morsicate, tirate pietre sui televisori, scalciate, spaccate questo micidiale nostro sogno, l’inesauribile bisogno di confort, fateci a pezzi, scancellate noi, puniteci per aver fatto di voi le nostre miniature, per avervi disinnescati, resi innocui, per non avervi ascoltati, nel vostro sommo sapere.
Voi che eravate le porte del regno dei cieli e chi non passava da voi non passava, voi che eravate purissima gioia, voi che eravate noi bloccati nella più grande bellezza, voi che somigliavate ai cuccioli degli altri animali, voi che capivate lo splendore misterioso degli animali, voi che dormivate un sonno perfetto e benedetto, voi che vi svegliavate ridendo, voi che facevate balletti strepitosi. Voi, nostre divintà domestiche.
Nascete ancora, cuccioli. Restate. Siate. Salvate. Giurate. Siate. Siate. Siate.”



E, infine, devo citare, per commemorare la me bambina e la donna che sono oggi, la mia poesia:

“Bambina mia,
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.
E invece ti lascio baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno.
Ira nelle periferie della specie.
E al centro,
ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perchè è facile farlo.
Noi siamo solo confusi,credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
Tocca a te,ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.
C’è splendore
in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di piu’.
C’è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella,
gioia piu’ grande.
L’amore è il tuo destino.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro. Nient’altro.”
Profile Image for Melissa Giannetta.
81 reviews2 followers
May 26, 2025
“Questo giorno che ho perso e che non ha fruttato se non una mestizia, il puntiglio del suo modesto mucchio di faccende.
Questo giorno che ho perso ed ero nell'esilio
dentro panni che non erano i miei e scarpe che mi disagiavano e tasche che non riconoscevo e correvo correvo puntuale senza neanche un dono per nessuno. Solo un vuoto, corto respirare. A conferma che nel disamore il fare anche se fai resta non fatto”.

La poesia non conosce leggerezza.
Una raccolta-florilegio che è solo un assaggio, un inno alla gioia intonato per i fiori, per i cuccioli della nostra specie.
Una promessa per il prigioniero che soffre murato in ciascuno di noi, parole vere per tenerlo zitto almeno per oggi…
Profile Image for Stefania Di Tommaso.
53 reviews2 followers
March 10, 2024
“Procedi piano. Lascia che la mano
esegua il fragile dettato.
Abbi fede in quel niente
che viene - quel niente
che succede.
Non prendere la parola.
Lascia sia lei da sola. Diventa tu
la preda. Sia lei che ti cattura.”
Profile Image for Vittore Luccio.
139 reviews
May 5, 2024
Leggete Mariangela Gualtieri. Le sue poesie ti prendono dentro e non ti lasciano più. Ti parlano di noi, del nostro mondo, dei nostri affetti, delle nostre relazioni. Lucidamente, con una semplicità sconcertante. Ma ogni parola è pensata e soppesata, mai usata "a caso", mai buttata lì per comodità. Un piccolo libro, florilegio di tanti suoi lavori. Uno scrigno prezioso da leggere e rileggere anche per capire il nostro posto nel mondo. Leggete Mariangela Gualtieri, non ne rimarrete delusi.
46 reviews1 follower
August 15, 2024
La Gualtieri scrive delle preghiere. Esprime dei desideri, dei vissuti. Si racconta e ci racconta, comprende, elogia, descrive. É vera e delicata.
Mi é piaciuto tantissimo.
Profile Image for Élise.
118 reviews
November 28, 2024
3.75 stelle.
Non conoscevo né l'autrice né questo genere di poesia. 
All'inizio è stato strano leggere poesie non in metrica e molto libere, alcune ho dovuto rileggerle più volte per afferrarle, visto che alcune le ho trovate molto criptiche... Altre non le ho proprio capite e non so se mai le capirò. 
In generale ho trovato la poesia di Gualtieri molto simile alla prosa, e non mi ha stupito trovare riferimenti al teatro a fine volume. Anzi, ciò mi ha spiegato forse un po' meglio questa raccolta, siccome secondo il mio modesto parere nella poesia di Gualtieri è possibile scorgere reminescenze del teatro.
Alla prossima rilettura proverò a leggerle ad alta voce, se è come credo di aver intuito sarà molto meglio.
La cosa importante è che molti passaggi mi sono arrivati, ho copiato pagine e pagine nel mio quaderno, riempiendolo di estratti che mi sono arrivati dritti al cuore.
Alla fine credo che la cosa bella della poesia sia proprio questo: a volte non serve capire tutto tutto affinché una poesia ci lasci qualcosa, anche solo un breve passaggio può aiutare a capire meglio noi stessi e il mondo.
Quindi nonostante tutto l'esperienza di lettura è stata positiva.
Profile Image for Dalila.
6 reviews2 followers
August 29, 2024
Mariangela Gualtieri, da "Paesaggio con fratello rotto"

Bambina mia,
per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all'ultima rosa, fino all'ultima piuma.
Tutto il regno per te.

Ti lascio invece baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ora
nelle periferie della specie. E al centro
ira.

Ma tu non credere a chi dipinge l'umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perché è facile farlo.

Noi siamo solo confusi, credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Siamo ancora capaci di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.

Tocca a te, ora,
a te tocca la lavatura di queste croste, delle corteccia vive.

C'è splendore
in ogni cosa. Io l'ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C'è splendore. Non avere paura.

Ciao faccia bella,
gioia più grande.
Il tuo destino è l'amore.
Sempre. Nient'altro.
Nient'altro. Nient'altro.
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Profile Image for Malu Barreiros.
27 reviews
June 30, 2025
trabalhoso fazer a leitura de poemas - com frequentes metáforas e sinônimos - em outra língua, principalmente uma que eu não estudei com tanto afinco. mas esse livrinho aqui me encheu de vontade de superar a barreira da linguagem e me fez questionar o monopólio da beleza que a língua portuguesa ocupa no meu coraçãozinho. que coisa mais linda que é o italiano 🥹❤️ - ou talvez seja apenas a beleza dos poemas, em qualquer língua ou país.

“Tre lettere da Paesaggio con fratello rotto” me fez chorar.
Profile Image for Lucia Calero.
61 reviews2 followers
December 20, 2025
Amare potentemente il mondo. Mondo, bello mondo.

Que versos tan bonitos que me recomendó una señora en una librería de Florencia.
Mariangela te envuelve en una poesía de amor con la naturaleza, el mundo y los animales, digamos que es un poemario que da las gracias por poder vivir.
83 reviews1 follower
May 2, 2024
Una raccolta che nasce dal contatto con i giovani, ma per chi, come me, ha una certa età è piena di risonanze, direi intuitiva nel legame che racconta. Come sempre, imperdibile Gualtieri.
Profile Image for Oscar.
111 reviews9 followers
November 9, 2024
Me empezó gustando bastante, pero pasa a ser demasiado repetitivo (sé que no he aprendido italiano en 80 pags, y al final podía leer prácticamente del tirón)
Profile Image for Roberta.
1 review1 follower
March 23, 2025
Mariangela Gualtieri parla alla fragilità che ci portiamo dentro e lo fa partendo dal cuore delle cose, della natura, del mondo che è difficile, illogico, ma sempre bello. Solo per cuori forti.
Profile Image for Ania Marci.
346 reviews12 followers
February 26, 2024
Cosa di può dire di Mariangela Gualtieri se non che è una penna di straordinaria grandezza? Leggerla è come essere investiti in pieno da un uragano. Bisogna essere pronti, anche a versare ogni lacrima, anche a sentire l’uncino che ti scava dentro, prima della gioia della purificazione. Leggere Gualtieri è un’esperienza totalizzante. Fatevi questo regalo.

“Solo un vuoto, corto
respirare. A conferma che nel disamore
il fare anche se fai resta non fatto.”
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