Bah, “Curarsi con i libri”, sembrava allettante. In effetti nel Prontuario medico libresco ci son libri per rimedi di ogni genere. Fisici, psicologici, sociali, non scendo nei dettagli. O magari sì: Libri contro l'impotenza, il priapismo, la sfiga, l'abbattimento, il cuore spezzato, il bullismo, l'avidità, la mancanza di denaro, l'arrivismo, il vittimismo e chi più ne ha, più ne metta. Ci sono anche i dieci migliori libri per fasce d'età o situazione(per ventenni, trentenni, centenari e tutte le fasce di mezzo). l dieci migliori libri per le vacanze, per le convalescenze, per lettori svogliati, demotivati, che comprano troppi libri, insomma, una pacchia, sembrerebbe.
Il problema con questo libro, è che intende curare il male con cura omeopatica: ti fanno male i denti? Leggi – teniamoci forte - Anna Karenina perché, alla fine, Vronskij in partenza per la guerra, sul treno, ha un fortissimo mal di denti che lèvati, ma non tanto forte da non ricordare, per associazione di memoria, la ferrovia_Anna_lo sfacelo della sua (di lei) e poi anche di lui vita. Sembra che il mal di denti gli sia poi passato. Insomma, a mio modestissimo parere, i libri prescritti non sempre azzeccano la cura. Col mal di denti ci vorrebbe un altro libro, non cura omeopatica ma d'attacco, tipo un Amis a caso, o un De Lillo, o qualcosa che faccia ridere a crepapelle.
Seconda pecca, i libri consigliati per malanno sono pochi (liste a parte), e se uno per curare il proprio malanno non ha quel libro lì, che fa? Va in farmacia o al Pronto Soccorso?
Terza pecca – in parte ovviata dall'editing italiano, con aggiunta di alcuni titoli nostrani, menzione d'onore per Horcynus Orca che non mi ricordo più che cosa cura, a me curò un periodo tristissimo in cui stavo per perdere un gatto amatissimo e uno zio, amato alla pari e forse, be', anche di più del gatto – troppo incentrato sulla GB e USA, del resto, le curatrici sono inglesi... ma lasciano fuori un mondo di letteratura: pochi russi, francesi, tedeschi, sembra che scrivano opere curative solo gli anglosassoni....
Quarta e ultima pecca: ciascun lettore forte ha la sua cassetta di medicinali libreschi ad hoc, costruita negli anni di gusti, di ricerche, di annusamenti, insomma, il presente Prontuario si addice più a un neofita, a chi legge poco o affatto, ma è sulla via di convinzione e redenzione, constatando che leggere aiuta sempre, in ogni fase della vita, la più gioiosa, la più triste, perché allarga la percezione della realtà, per immedesimazione o per estremo distacco. La parola consola, guarisce, irretisce...Meglio fiondarsi in libreria che a sbevazzare nei bar o, peggio che mai, a impasticcarsi di tranquillanti, sedativi, anfetamine, corroboranti o chissà quali altre schifezze. Leggere, è vero, lenisce quasi ogni stato d'animo o esistenziale, fatta eccezione per l'ira (lì, più che leggere un libro, è concesso bruciarlo o farlo a pezzi, per evitare di bruciare o fare a pezzi qualcun altro) o in caso di morte propria, all'altro mondo la lettura cartacea non va molto, è più in voga quella delle auree, dei pensieri, dei mondi, ma in fondo sempre lettura è. Ach, non ci si libera mai del tutto da un vizio, anche se come leggere, benedetto. In conclusione, mi pare un ottimo regalo di Natale, da rifilare anche in formato digitale, quasi a costo zero.