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Keiichiro. La vera storia del team di reietti che ha inventato Silent Hill

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Nel 1996 Keiichirō Toyama è un giovane designer giapponese con pochissima esperienza e una missione impossibile: replicare il trionfo di uno dei videogiochi horror di maggior successo della storia, Resident Evil. Il suo è un team di gente alle prime armi, con un budget risicato, poco tempo e zero idee. In pratica, gli servirebbe un miracolo. Con queste premesse viene naturale chiedersi: come ha fatto un gruppo così improbabile di creativi a dare vita a uno dei franchise più amati dai fan dell’orrore? Per capirlo bisogna passare attraverso trent’anni tumultuosi abitati da alieni, terroristi, fantasmi e apocalissi. Bisogna tornare bambini con loro, indossare i calzoncini e correre nelle afose estati giapponesi in cerca di UFO, curiosare tra le pagine degli autori orientali più controversi e restare alzati fino a tardi guardando i film horror americani che passano alla TV. Questa è la vicenda di un gruppo di ragazzi che si prendono una rivincita, che sfidano i loro superiori e le convenzioni di un medium, il videogioco, che fino a quel momento è solo un costoso hobby per bambini. È la storia di quello che verrà chiamato Team Silent e della strada percorsa per finire in una cittadina avvolta dalla nebbia, Silent Hill.

204 pages, Paperback

Published March 1, 2024

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Profile Image for Fabrizio Cristiano Carta.
110 reviews7 followers
April 6, 2026
Per chi è curioso di sapere cosa c'è stato dietro la realizzazione di un cult

Da "videogiocatore" che ha potuto mettere mano solo sul secondo titolo del franchise, seppur non essendo un invaghito fan della serie (ma solo per lacune "tecnico-temporali), ed averlo apprezzato tantissimo, il libro è stata una piacevole lettura (non guardate lo spazio temporale di inizio e fine) per conoscere i retroscena di un prodotto che conosco ma che non ho giocato.

La scrittura è scorrevole, giornalistica. Non esageratamente prolisso e appagante per chi, come me, è curioso di sapere le dinamiche che sono alla base della nascita di un videogioco.

P.S. quando mi farò un PC, potrò apprezzare ancora di più ciò che è stato scritto, poiché del primo "Silent Hill" conosco (e amo) solo il primo adattamento cinematografico del 2006. La curiosità di leggere il libro è nata per aver giocato il remake del secondo capitolo della serie.
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