Mentre si trova a lottare tra la vita e la morte in Ucraina, dove infuria una guerra violentissima, il protagonista del libro, un reporter di guerra, si confessa a se stesso e, attraverso il dolore degli altri - donne e uomini soldato, vedove, bambini e vittime dei bombardamenti indiscriminati - conosce meglio il suo e prova a uscirne. Ecco un romanzo-verità senza filtri né censure che scava a fondo nell'animo umano e nelle sue debolezze.
Andrii è un veterano della guerra del Donbass. «Ho combattuto per il mio Paese, come tutti. Era giusto farlo, questa è la mia terra», dice Andrii. A prima vista non sembra il prototipo del guerriero, ma ci sono momenti nei quali si trasforma e i suoi occhi cambiano espressione, diventano lame d'odio che t'inchiodano alla parete. Diventa cattivo. Succede per esempio quando si parla dei russi. Li odia a morte.
La prima ondata. Uomini che cadevano sotto i colpi delle mitragliatrici, in prima linea, senza adeguato addestramento, mezzi, risorse.
Questo è solo l'inizio di un viaggio che durerà più di un anno e che ancora non è finito, per me e per tutti quelli che ho incontrato. Non ne avevo coscienza all'inizio, ma so che è diventata una catarsi e al tempo stesso una ricerca. Forse troverò una risposta quando finirà tutto.
4 ⭐️ Cristiano con questo libro-reportage- anima, l’ho chiamato così, cerca di raccontarci ciò che succede nella guerra in Ucraina contro la Russia di Putin. Racconta storie che restano appiccicate all’anima e, come dice lui, non si riesce a lavar via. Anche quando torna a casa non riesce a staccarsi dalle bombe, dai feriti, dai morti, dai sorrisi, dagli occhi fissi. La loro guerra è la sua guerra.
Ho esitato a lungo prima di scrivere questa recensione, perchè come si può lasciare un commento su un libro così vero, così personale come questo? Sento quasi di non averne il diritto, come se aggiungere parole alle parole di Tinazzi sia un atto impuro, un'ingiustizia tra le tante ingiustizie di questo mondo. Mi limito quindi a incoraggiarvi a leggerlo. Se c'è un libro che merita di essere letto, è questo.