Zoe sognava di ribellarsi al suo destino di strega e inseguire la libertà insieme a Sebastian, l'Inquisitore di cui è innamorata, il suo carnefice. Ma la moto su cui stanno fuggendo finisce fuori strada, e Zoe si risveglia dopo un lungo coma in un luogo ignoto. Non ricorda nulla dell'incidente, né dove si trovi Sebastian. Solo un nome mai pronunciato dalle sue labbra ricorre nei deliri della febbre: Adam. Chi è lo sconosciuto emerso dall'inconscio di Zoe? E chi sono le creature che popolano i corridoi del Santuario, l'istituto in cui le streghe della Sorellanza l'hanno accolta affinché compia il suo apprendistato? Semidei, vampiri, fate, mutaforma e ogni creatura perseguitata trovano asilo tra le mura dell'Accademia. Ma Zoe non avrà pace finché non realizzerà il solo incantesimo che le stia a cuore: ricostruire il proprio passato e ritrovare il suo grande, impossibile amore.
BARBARA BARALDI è autrice di romanzi noir, libri per ragazzi e sceneggiature di fumetti.
Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».
Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.
È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.
I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».
From Wikipedia: Barbara Baraldi is an Italian mystery writer.
A native of Mirandola, she currently lives near Modena. Her debut novel is La ragazza dalle ali di serpente, published in 2007, under the pseudonym of Luna Lanzoni. As a noir fiction’s writer she received, for two consecutive years, the Marco Casacci Prizes with two short stories: “Dorothy non vuole morire” and “La sindrome felicità repulsiva”. For her short novel Una storia da rubare she won the Premio Gran Giallo Città di Cattolica.
At the end of 2007 she published the novel La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop) in a book series by Luigi Bernardi. Two of her novels, La bambola dagli occhi di cristallo and Il giardino dei bambini perduti, were published in 2008 by Mondadori on Il Giallo Mondadori Presenta. In 2009 she published the novel La casa di Amelia (PerdisaPop), a sequel to her previous work for the book series by Luigi Bernardi. The novel La casa dagli specchi rotti came out at the end of 2009 in an anthology inspired by the cinematographic Italian Giallo of Dario Argento published by Mondadori on Il Giallo Mondadori. In the first half of 2010 they are published two novels: Bambole pericolose on Il Giallo Mondadori and Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi). In may 2010 it is published in Italy Scarlett (Mondadori), an urban fantasy novel with crime fiction influences, set in Tuscany.
Her novel The girl with the crystal eyes is published in England by John Blake Publishing.
2,5⭐️ non solo per il fatto di aver letto il secondo volume senza aver prima letto il primo (ops), ma anche per il fatto che la storia è un po’ confusa e in generale non è stato il libro adatto a me, peccato perché la copertina era qualcosa di superbo
Zoe si sveglia da un lungo coma trovandosi in un posto che non conosce.. l'ultima cosa che ricorda.é di star fuggendo con sebastian.. Poi il vuoto più totale.. Ma dove si trova? E perché la tengono prigioniera? E soprattutto dov'è sebastian?
Anche se meno del primo devo dire che mi é piaciuto.. Ovviamente la baraldi per quanto mi riguarda è una vera e propria garanzia.. Il suo stile fluido è semplice riesce a farti empatizzare con i vari personaggi.... Fino ad arrivare ad un finale sorprendente e aperto che potrebbe dar via ad un seguito della storia.. Ma veniamo a noi.. Ho trovato Zoe più incosciente e infantile per alcuni versi.. Si comporta in modo inconsueto.. Agisce troppo impulsivamente ( forse troppo impulsivamente) e non si ferma neanche un secondo a pensare che le sue azioni possono avere delle conseguenze che si ripercuotono sugli altri.. misha in primis.. Ma la sua ostinazione e la sua caparbietà saranno ciò che la farà andare avanti fino ad arrivare all'atto finale..
Chi ho amato alla follia è misha, dolce tenero sincero oltre misura.. e soprattutto leale.. É bellissimo il modo in cui cerca di proteggere la sua strega..
Adam!! Dio che nervi.. l'avrei preso volentieri a schiaffi.. ma onestamente devo dire che un po avevo intuito la verità su di lui..
Pieno zeppo di volpi di scena.. riesce a tenere il lettore inchiodato lì dov'è preso dall'andamento avanti per scoprire il di più..
Anche angelica di è rivelata una vera sorpresa..
Onestamente gorge io avrei approfondito determinate situazione.. ma penso anche che la baraldi abbia fatto a posta a lasciarle in sospeso..
Un racconto molto carino, adatto sia ai più giovani che ai meno giovani, godibile anche senza aver letto il volume che lo precede. Unica pecca la conclusione: vengono gettate delle basi promettenti ma poi tutto si svolge troppo velocemente senza dare il tempo di assaporare il libro per davvero.
Zoe è appena riemersa da un lungo sonno. Più precisamente da un coma durato sei mesi. Si trova in una clinica di casi disperati, streghe e non solo, la cui malattia non può essere curata. Ma lei non ha intenzione di rimanere imprigionata… Colpo di spugna a tutto quello che avevamo letto in “Striges – La promessa immortale”, avevamo lasciato Zoe fuggire con Sebastian verso un nuovo futuro ed invece… il risveglio ha tolto tutto a Zoe e devo dire che i primi capitoli (ad esclusione del rapporto con Ligea che mi è sembrato troppo costruito) le premesse parlavano chiaro: cinque stelle assicurate. Invece, ebbene sì abbiamo un “invece”, la curva torna a scendere. Se parliamo dello stile di Barbara Baraldi non ci si può lamentare, la narrazione è buona, scorrevole, senza troppi viaggi pindarici, Zoe è coerente al suo modo di pensare e racconta la sua visione di quello che le accade senza mai cadere in una totale perdita di personalità o incoerenza. Allora dov’è il problema? Semplicemente nei fatti narrati. Premetto non faccio spoiler ma vi garantisco che ci sono state delle scelte sulla trama che ho trovato discutibili. Non è una questione di non accettare dei personaggi che non ci saranno più, bensì l’intreccio del loro esserci e non esserci che proprio non è in linea con la semplicità ed il mondo costruito. Insomma, ok, alla “Hogwarts” per giovani talenti magici con seri problemi sociali, ma Adam e soprattutto Misha non andavano (a mio parere) gestiti così. Adam era un bell’elemento di disturbo e ci voleva, mi cade sul finale e Misha… non dico niente e non approvo e basta, non serviva utilizzarlo in quel modo, per poi arrivare al finale Disneyano. La parte finale di questo volume (che lascia aperta la porta a uno o più volumi di seguito), si rivela un susseguirsi di colpi si scena che a mio parere sono esagerati, non in se per la storia ma sono troppi per un libro solo, insomma avrei approfondito alcuni fatti e lasciato gli altri per un altro libro. In ogni caso si è rivelato un libro che in più punti mi ha letteralmente fatto correre perché dovevo saperne di più, dovevo scoprire cosa stesse accadendo (soprattutto nella prima parte), in altri invece mi è sembrato forzato, forse troppo costruito a tavolino. Barbara Baraldi questo libro conferma quanto già letto in passato è una scrittrice che certamente scrivere bene, crea storie e personaggi che coinvolgono i lettori, ma il suo problema è che la Mondadori, come sempre riesce a incrinare il suo talento, questo libro è il seguito di “Striges – La promessa immortale” eppure se si accostano i due volumi, difficilmente si riesce ad intuire che fanno parte della stessa storia, perché se si parla di saghe o trilogie famose si crea una linea grafica per rendere riconoscibili, invece se è una di quelle che ancora non si sa se avranno un futuro puntualmente le si crea alla “Renè Ferretti” (a c*zzo di cane)? Capiamoci le due copertine sono bellissime, ma se messe accanto dubito capireste subito che sono parte della stessa storia (una è un primo piano ritoccato con fiori, l’altra è un illustrazione…), lo so che è il contenuto che fa la differenza, eppure non curare la grafica e l’immagine coordinata mi puzza di trascuratezza editoriale. In definitiva concedo tre stelle, peccato, gli aspetti negativi lo fanno retrocedere quando invece ci sono molti punti che meriterebbero davvero l’eccellenza. Sono sincera avevo un bel ricordo del primo volume e questo mi ha lasciato un poco di amaro in bocca… però, non voglio sconsigliarlo a chi aveva letto il primo volume, perché in ogni caso si rivela una piacevole lettura e gli stravolgimenti ci permettono di apprezzare maggiormente la protagonista, ma l’uso dei personaggi secondari e la troppa carne al fuoco non permettono al lettore di gustare il tutto con tranquillità.
Sinceramente questa volta non so proprio da dove incominciare. Come sapete mi è piaciuto molto il primo libro di questa saga e avevo parecchie aspettative per questo seguito. Mi dispiace dire che non è andata come credevo; per nulla. Il libro rimane gradevole e lo stile della scrittrice sempre fantastico eppure ... eppure manca quel qualcosa che aveva reso il primo romanzo veramente buono. Non so bene cosa sia successo ma d'un tratto Zoe non è più la Zoe che avevo tanto amato. Questa ragazza non è più timida o preoccupata anzi ... è una ragazza che agisce spesso senza pensare ritrovandosi poi a dorver sempre chiedere scusa. Nonostante il suo buon senso le dica una cosa lei fa l'opposto e tropp volte è troppo impulsiva rispetto a quanto era nel primo libro. Decisamente ci perde parecchio in questo libro e questo mi dispiace perché avevo apprezzato moltissimo il suo personaggio nel primo libro. Una piacevole sorpresa però sono stati i personaggi di Angelica, che non è più neanche lontanamente la strega odiosa che ci ricordiamo, e naturalmente Misha, il famiglio e migliore amico di Zoe. Devo ammettere che sopratutto Misha mi ha colpito, con il suo carattere dolce e comprensivo ( a volte fin troppo, lo ammetto) ma anche protettivo nei confronti della sua strega. Sono curiosa di sapere cosa succederà a questo personaggio. Un'altra persona che penso mi abbia deluso un po' è Sebastian che per più di metà libro ammetto di non aver sopportato. Il vero cambiamento è arrivato alla fine e ne sono stata più che grata. Un punto a favore inoltre va alla trama che ammetto ha avuto risvolti che non mi aspettavo ed è quindi stata molto meno scontata di come l'avrei potuta immaginare. Nessun personaggio è ciò che sembra e questo mi è piaciuto. In conclusione è stato un libro godibile ma neanche lontanamente alla pari con il primo.
Zoe e Sebastian, forti del loro amore, sono riusciti a scappare dagli inquisitori che danno loro la caccia, ma un incidente lungo il cammino li dividerà nuovamente. Zoe si risveglierà così, dopo mesi di coma, al Santuario delle streghe, ritrovando alcuni suoi amici, il suo famiglio Misha e la sua madrina Sam. Incontrerà nuove amiche e nuovi nemici, e avrà la sfortuna - o fortuna? - di scontarsi con Adam. Ma che fine ha fatto Sebastian? E perchè l'attrazione per Adam è così forte ed al contempo così paurosa? Qualcosa di misterioso si nasconde tra le mura del castello-santuario, mettendo alla prova la pazienza di molti. Tra i ragazzi e gli insegnanti si nasconde un intruso, un nemico, in inquisitore: come ha fatto ad entrare? Cosa vuole da tutti loro?
Barbara Baraldi è riuscita ad integrare in modo esaltante la vita delle streghe - con i loro incontri, i loro incantesimi, i famiglie piuttosto che la magia che scorre dentro le loro vene - con la vita di adolescenti irrequieti, rendendo la trama oltre che attuale anche quasi possibile e vera. In alcuni punti mi è sembrato di rileggere qualcosa della saga di Twilight o della saga di My Land - concedetemelo, ne leggo talmente tanti in un anno che ormai le storie fanno a volte confusione nella mia testolina - ma con la scusa che i protagonisti non sono i classici vampiri o licantropi bensì streghe, mezzi demoni, inquisitori e famigli, il tutto è risultato comunque molto piacevole.
All'inizio l'ho trovato un po' lento, purtroppo fino a metà libro non è cambiato molto. Ma nel mentre erano già comparsi strani intrighi e strani personaggi. La curiosità poi c'era eccome. Volevo sapere che cosa era successo a Zoe, volevo sapere che fine avesse fatto Sebastian e perchè nessuno le voleva rivelare niente. E sopratutto perchè nessuno sapeva che fosse ancora viva! Le emozioni che ho provato durante la lettura sono state forti. E sicuramente voi potete capire quanto sia bello quando accade. Una cosa che amo e odio è quando mi immergo completamente. Ed è sempre successo in questo libro, sopratutto quando Zoe veniva tratta male ed ingiustamente anche. Avrei voluto essere al suo posto per rispondere o a tono o male, anzi facciamo che avrei proprio preso a schiaffi queste persone. Lo stile della Baraldi è fluido e ricco di frasi importanti, di piccoli dettagli che possono anche passare inosservati ad una prima lettura, ma appena li noti ti sciogli. Mi piace come scrive, le parole che usa sono affascinanti... Devo ammettere che in alcuni punti mi perdevo e mi impiccavo fra le varie scene. Parliamo delle scene cariche di magia? beh perfettamente magiche, non so che altro termine usare... sono molto molto ben pensate e affascinanti. E il colpo finale? mi stende haha