Un giorno i confini della repubblica più antica del mondo si chiudono. Secoli di convivenza terminano con il calare di una sbarra arrugginita. Gli animi si scaldano, mentre i conti correnti vengono congelati. Milioni di italiani si accorgono di avere uno Stato dentro il proprio Stato, e che ora è davvero arrabbiato. A questo punto succede di tutto. C’è chi cerca di varcare i confini con l’inganno e chi difende la frontiera con ogni mezzo. Ci sono Capitani Reggenti imbroglioni, giovani idealisti e doganieri integerrimi, vacanzieri con la passione per il duce e influencer con quella del fatturato. C’è la diplomazia internazionale che si muove, mentre l’ombra del complotto si allunga sul monte Titano. C’è chi trova il tempo per amare anche con la guerra alle porte. Ritroviamo tutti gli elementi che caratterizzano questi tempi inquieti: l’ossessione per i confini, i venti di guerra, l’odio per il diverso, i danni di una certa retorica. Fino al colpo di scena finale, il romanzo rimane in bilico tra commedia e tragedia. Come sempre avviene nel nostro Paese, e in quelli che esso contiene.
Luca Restivo è nato a Castel San Pietro (BO). Si laurea in scienze della comunicazione a Bologna, perfezionando i suoi studi in Editoria e comunicazione a Pavia e conseguendo il Master in Cinema e produzione audiovisiva, ALMED, all’Università Cattolica a Milano dove oggi vive e lavora scrivendo per la tv e per la radio. Autore televisivo (La7, Rai e Sky) e teatrale («Salutava sempre» con Alessandro Cattelan), conduce «CATER XL» su Rai Radio 2.
«Uno Stato in cui non sia possibile eludere il fisco è uno Stato che nega la libertà, uno Stato che della libertà è il primo nemico. «Nella Germania dell’Est l’evasione fiscale era a zero, signor Capitano Reggente: è questa l’Europa che sogna? «Per questo noi, veri partigiani della libertà, la combatteremo senza violenza alcuna, ma con la forza morale di chi è nel giusto e la fermezza di chi non indietreggia davanti al sopruso. […]
L'ho trovato un libro estremamente cinico, l'autore pensa di fare qualcosa di brillante e acuto rendendo tutti i personaggi stupidi, o corrotti, o cattivi. Ho abbandonato all'istruttore di paracadutismo coi capelli lunghi e biondi che dice "rock 'n' roll" e avvisa i clienti di stare attenti ai satelliti che ci controllano, ai chip nei vaccini, e alle scie chimiche. Perdita di tempo come il 99% dei libri Blackie che ho letto.
Il romanzo più divertente che abbia mai letto e/o ascoltato. Non gli avrei dato due lire - mio personale pregiudizio sugli autori italiani - e invece merita tantissimo.
Una bizzarra ucronia in cui San Marino decide di chiudere i confini con l'Italia e uscire da shengen e dall'Europa. Si susseguono avventure picaresche di italiani che devono assolutamente entrare a San Marino e di sammarinesi che devono uscire, colpi di stato, doppi giochi, il tutto in modo bizzarro e con suspance non ottimale. In alcuni punti il narratore si perde completamente.
E' una pietra miliare della letteratura italiana? Probabilmente no, ma che c'entra? La lingua è pulita, piacevole, la storia ti spinge avanti, i personaggi - anche quelli più archetipici - sono simpatici. Added bonus: ho imparato qualcosa in più su San Marino, che non ci sono mai stata in gita, io. Altro added bonus: edizioni Blackie, che sono l'unica eccezione che faccio quando si tratta di copertine rigide, che solitamente evito come la peste. Colorate, curate, molto pop, mi ricordano certi libri amatissimi della mia infanzia. Ultimo added bonus: un autore italiano che non si prende sul serio. Finalmente. Cominciato ieri, finito oggi, mi ha regalato il piacere di immergermi in una storia sconclusionata, ironica, molto godibile.
Lettura molto molto piacevole. E' un ritratto molto divertente degli italiani e la narrazione mi ha fatto ridere più volte. Bello anche l'intrigo dentro l'intrigo. Bonus points per me perchè sono di Rimini e non capita spesso di leggere libri ambientati qua, anche parzialmente.
Lettura leggera e divertente. Ho apprezzato la ricerca dell’autore per inquadrare i fatti in un quadro storico-geografico realistico. Tra un sorriso e un fiato sospeso lascia modo di immaginare un futuro distopico a breve termine, per riflettere sulle scelte del presente