Nel giorno dei funerali del primo ministro italiano, ucciso in un terribile attentato, il cadavere di un uomo con uno strano tatuaggio sul petto viene rinvenuto sotto un ponte ai piedi di Castel Sant’Angelo. L’indagine, affidata al pubblico ministero Lorenzo Fossati, si svolge in un clima surreale e sotto fortissime pressioni politiche, mentre nel partito di maggioranza cominciano le lotte per l’elezione di un nuovo leader. Contemporaneamente, in un’isola della Grecia, una donna di nome Eva viene aggredita nella sua villa affacciata sul mare. Non è un tentativo di furto ma un assalto in piena regola, compiuto da paramilitari armati di tutto punto. I due eventi, all’apparenza così lontani e diversi, sono in realtà collegati, ma quando Fossati lo scoprirà, si troverà davanti a un’organizzazione troppo forte per un solo uomo… In fuga da pericolosi individui, Fossati si metterà in viaggio per l’Europa in compagnia di Eva, anche lei minacciata di morte. Chi si cela dietro il gruppo di cospiratori? Di quali delitti, ancora senza colpevole, si sono macchiati in tutto il mondo?
G.L. Barone è uno degli autori emergenti della nuova letteratura thriller internazionale; Fino da giovanissimo impegnato in politica, è laureato in Giurisprudenza e lavora per il Comune di Varese. Nel 2012, con la prima versione ebook de La cospirazone degli Illuminati, ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico diventando un autore bestseller su Apple iTunes e rimanendo nella top ten di Amazon per oltre sei mesi. Nel maggio 2013 è uscita, per Newton Compton editori, la versione cartacea de La cospirazone degli Illuminati, divenuto immediatamente bestseller di vendita. I diritti sono stati venuti nei paesi di lingua spagnola e portoghese. A partire da ottobre 2013 ha pubblicato, sempre per Newton Compton, il serial in cinque puntate, solo in digitale, Il tesoro perduto dei templari. Il 27 febbraio 2014 è uscito Il sigillo dei tredici massoni, il secondo thriller della trilogia delle cospirazioni.
Hanno detto dell’autore…
“Per qualcuno G.L Barone è il nuovo Dan Brown italiano, accostamento ambizioso ma, tutto sommato, non troppo privo di fondamento”
“Un piccolo capolavoro di tensione e intrighi Made in Italy”.
“Un libro che prende dalla prima all'ultima pagina, costruito con maestria, con un ritmo di altissimo livello e una forza evocativa sorprendente in un autore Italiano”
“La cospirazione degli Illuminati si segnala come uno dei libri più interessanti che siano stati scritti da parte di un autore emergente italiano”
“Interessante lettura per quanti hanno amato Il Codice da Vinci e Angeli e demoni”
“trama accattivante e lettura scorrevole e coinvolgente”
(da: Il Giornale, Booksblog, Thrillerpages, Sognando Leggendo, Diario dei pensieri persi)
uh...bueno, la verdad se merece 3.5 estrellas porque tiene unos plot twist que no me los esperaba. Me gusto pero no me encanto, I mean, no hubo un momento en el que sintiera un paro cardiaco, todo de me hizo muy flojo y sin un clímax chido. En fin, la historia de amor está rara, pero está cul. En fin, diría que lo recomendaría un 8/10 🙌🏻
Emocionante de principio a fin Es una historia policiaca y habla sobre economia y como funciona la moneda , es una historia ficticia. Pero hace referencia a una ley que realmente se implemento en Estados Unidos por el presidente Kennedy (la orden ejecutiva 11.110) y justo a los 6 meses de la aprobación , lo asesinan.
Esperaba una historia diferente, al inicio el misterio me atrapó para seguir leyendo, pero después de la mitad, me empecé a desesperar y desilusionar. El título y la descripción de la portada no reflejan la historia que se desarrolla, justo por eso tenía otras expectativas. Son interesantes las referencias al sistema económico pero son casi al final.
El libro es palomero, te mantiene interesada. La trama creo que está bien estudiada pero al final creo que el título no tiene nada que ver con toda la historia. Está bien para leerlo en un fin de semana largo
Historia genérica de acción y espionaje. El libro en general me llamó por el título y portada y realmente no dicen absolutamente nada contundente de esa organización. Está bueno para adaptación de un episodio de relleno de CSI.
Personajes flojos, no bien elaborados, trama regular, final muy precipitado. El titulo no acaba teniendo casi nada que ver con la trama. Parece que lo usaron sólo como título llamativo
Ottimo thriller.Sul finale tende a farla fuori dal vaso, ma ok. Sulle teorie “complottistiche” penso che ci sia sempre qualcosa di vero, ma come diceva Totò.” che ci vuoi fare, pensa alla salute”.
Il libro è un thriller ambientato in Europa che racconta una vicenda intricata, avviata dalla morte del Primo Ministro italiano.
Pur sospendendo l’incredulità, molte situazioni risultano eccessive: numerose morti che sembrano non scuotere l’opinione pubblica, sparatorie nei centri cittadini e personaggi che attraversano mezza Europa trovandosi puntualmente nei luoghi degli omicidi, senza mai essere fermati dalle forze dell’ordine. Inoltre, alcuni personaggi introdotti nel corso della storia finiscono per scomparire completamente dal racconto.
Un altro elemento che non ho apprezzato è il sottotesto di antieuropismo, piuttosto evidente e poco sfumato.
Risultano invece interessanti i due protagonisti e la loro evoluzione nel corso della storia. Il romanzo fa parte di una serie composta da altri due libri e sarà curioso osservare come i personaggi verranno sviluppati nei capitoli successivi.
“Devi credere in qualcosa. Se non è la religione, credi nell’istinto, nel destino, nella vita, nel karma o in qualsiasi altra cosa.”
Lorenzo Fossati è un personaggio interessante. A bordo della sua MV Agusta F4, accompagnato dal rombo possente del motore, è l’uomo giusto cui ci si rivolge quando c’è qualcosa di grosso da risolvere. All’inizio è soltanto un caso di omicidio: il Presidente del Consiglio italiano viene ucciso da un cecchino. Seguono altri eventi delittuosi e misteriosi che risultano essere collegati al primo. E poi c’è una donna, bellissima, bionda e pericolosa, con una vita davvero interessante, proprio perché avvolta nel mistero. Mentre i complotti si susseguono e si intrecciano con un ritmo vorticoso, fra indizi da decifrare, esplosioni e sparatorie, il lettore è pienamente consapevole che i due personaggi più interessanti sono destinati ad incontrarsi per poter venire a capo della matassa che coinvolge questioni economiche di equilibrio internazionale. È un bel thriller, scritto bene, che non si lascia sfuggire le migliori strategie narratologiche, ideali per avvincere il lettore, interessarlo e intrattenerlo in piacevolissime ore di lettura. È un romanzo che ha radici in temi di interesse pubblico, come il signoraggio, il sistema di creazione della moneta, la soluzione alla crisi del debito e altri argomenti connessi. Nonostante gli argomenti, prettamente economici, è un romanzo che si legge piacevolmente e che porta a riflessioni di carattere generale. Le teorie, alla base della cospirazione, sono interessanti e finalizzate a costruire l’intrigo e la situazione di pericolo. La trama è complessa, ma ben motivata e strutturata, risultando verosimile ed avvincente. È costituito da capitoli brevi e con chiusure ad effetto che intrappolano l’interesse del lettore. Si legge, quindi, con un ritmo serrato, dinamico, che non tralascia colpi di scena. Il lettore ha quasi l’impressione di guardare un film, grazie a descrizioni precise e dettagliate e ad una scelta lessicale appropriata. È un romanzo che consiglio agli amanti del genere, ma anche a tutti coloro che sono alla ricerca di un romanzo interessante che non li faccia annoiare.
La trama è complessivamente interessante, ma lo sviluppo è caotico, con un inizio farraginoso, che diventa difficile seguire. Senza contare qualche caduta di stile sulla scelta dei vocaboli e qualche imprecisione - ad esempio viene scritto che “dai tempi di Romolo e Remo i cadaveri vengono buttati nel Tevere” per giustificare la presenza del corpo di un probabile, almeno a quel punto del romanzo, suicida. Bene, ma delle due l'una: o quel cadavere era il frutto di un omicidio e allora andava benissimo utilizzare il termine "si erano buttati" e non c'è nulla da obiettare. Oppure si tratta di un suicidio, come fino ad allora si sospettava ma in tal caso la frase ha meno senso visto che la vittima si è presumibilmente buttata da sola. Il che fa una bella differenza, più o meno la stessa che passa tra un reato penale come l'omicidio e un fatto non perseguibile come il suicidio. Si potrebbe obiettare che ciò che intendeva dire l'autore è chiaro comunque. Certo, è vero, così come è vero che bastava scriverlo in modo meno pressapochista, visto che quella morte non era certo un dettaglio secondario della vicenda.
Questo libro mi ha avvinto sin dall’inizio, mi ha fatto venire l’ansia quando la protagonista deve sfuggire alla cattura in Grecia e mi ha fatto conoscere una realtà, quella del signoraggio bancario, che conoscevo a malapena. La tesi dell’autore ci sta tutta, e fa venire la pelle d’oca al solo pensiero. Per quanto riguarda i personaggi, menzione speciale per l’affascinante e spietata, eppure molto umana, killer protagonista. La tecnica narrativa è solida, lo stile sempre scorrevole, e come sempre tanto di cappello per la cultura e preparazione che l’autore dimostra in molti punti del romanzo.
se si sospende la verità potrebbe essere interessante ma è chiaro che l'autore non conosce minimamente la procedure, facendo avocare una Inchiesta ai servizi segreti... poi troppe morti in troppo poco tempo e, oltretutto, alla fine il solito cospirazionismo a buon mercato (signoraggio) che avrebbe anche un pò stancato