Kant è l’autore di una ''rivoluzione copernicana'' nella storia del pensiero dell’Occidente, avendolo fatto transitare dall’Evo moderno – ancora erede del Medioevo – a quello contemporaneo. Spazzò via il convincimento che esista un ordine fisso d’origine divina che appartiene tanto al discorso, alle nostre rappresentazioni, quanto al mondo. E ha insegnato che il fondamento dell’universalità e della necessità delle nostre conoscenze ha sede nella ragione, vista non più come una facoltà di pensiero guidata dall’esperienza e legata a essa, ma come quel riferimento che prescrive norme e condizioni per valutare i dati dell'esperienza stessa.
Tommaso Tuppini si è formato alle Università di Milano, Verona, Brema (dove è stato borsista del DAAD) e Parigi-I. Attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Verona. Ha pubblicato, fra l'altro, Deleuze e il cinema francese (insieme a Michele Bertolini et al., Mimesis, Milano 2002) e Ludwig Klages. L'immagine e la questione della distanza (F. Angeli, Milano 2003).