Tatort statt Der fesselnde Regio-Krimi »Steckerlfisch« von Lisa Graf und Ottmar Neuburger jetzt als eBook bei dotbooks.
Als familiäre Verpflichtungen Hauptkommissar Meißner zwingen, seinen Onkel in dessen nobler Senioren-Residenz zu besuchen, kommt ihm die Abwechslung vom beruflichen Alltag gerade recht. Doch aus dem Sonntagsausflug an den Chiemsee wird schnell tödlicher In dem Urlaubsidyll sterben plötzlich ungewöhnlich viele ältere Menschen … Hat sich etwa ein Mörder ins Personal eingeschlichen? Und was ist an den Gerüchten dran, der Heimleiter würde zu neugierige Gäste ruhigstellen? Meißner und seine Kollegin Rosner von der KRIPO Ingolstadt nehmen die Ermittlungen auf – und können nicht verhindern, dass sich ausgerechnet Meißners rüstiger Onkel Helmut in die Untersuchungen einmischt …
»Wer Steckerlfisch isst, ist selber schuld. Aber wer ›Steckerlfisch‹ liest, verbringt auf jeden Fall viele genussvolle Stunden am Chiemsee. Ein köstlicher Heimatkrimi, à la bonne heure!« Bestsellerautor Friedrich Ani
Jetzt als eBook kaufen und genieß Der packende Bayern-Krimi »Steckerlfisch« von Lisa Graf und Ottmar Neuburger ist der vierte und letzte Band ihrer »Mord in Bayern«-Krimireihe um Kommissar Stefan Meißner – ein Lesevergnügen für alle Fans der Bestseller von Jessica Müller und Jörg Maurer. Wer liest, hat mehr vom dotbooks – der eBook-Verlag.
Dopo Gulasch di cervo, letto perché: a) il gulasch di cervo è uno dei miei piatti preferiti; b) la copertina era molto bella; e c) non aveva recensioni oscene e in effetti mi aveva piacevolmente sorpreso - è il turno del secondo romanzo di Graf-Riemann e Neuburger, Trota allo spiedo. La trota allo spiedo, contrariamente al gulasch, non è tra i piatti che gradisco, anzi. Io sono per il pesce di mare e la trota è piena di lische. Ma preferenze culinarie a parte, anche il Gulasch di cervo era meglio della Trota allo spiedo. Intanto aveva una trama leggermente più originale (però leggetevela nella recensione del romanzo quello, dai). Qui, siamo alle prese con un angelo della morte in una casa di riposo, e lo sappiamo già dalle prime pagine del romanzo. Dunque, non un punto di partenza originalissimo - purtroppo, ché la cronaca è piena di racconti di questo tipo. A tener su la narrazione, ovviamente, sono i vecchietti. Tutti ricchi e famosi, in gioventù. Da vecchi, abbandonati alle cure di guru arruffoni che puntano a sedarli e prosciugare le tasche dei nipoti pur di tenerli lontani dai loro occhi e dalle loro coscienze. Ma i vecchi, mica sono scemi. Un paio di loro, in particolare (anzi, tre, ma una era in gita in Romania). Abbastanza svegli per far arrabbiare l’angelo della morte, che li vede sulle sue tracce, la dirigenza della casa di riposo, che li vede sulle tracce delle loro truffe, eccetera. Arriva per ultima la polizia: ma solo perché uno dei vecchietti ha un nipote poliziotto che gode di alcuni giorni di vacanza e viene costretto dalla famiglia e dalla compagna (poliziotta pure lei) a fare visita al vecchio zio, di cui diciamo che proprio non ha un ricordo bellissimo. Bellissima la Baviera, coi suoi paesaggi, rilassante. Romanzo ironico, ma senza avere le punte del precedente. Comunque divertente.
Das Buch hat kaum noch was mit dem Kommissar aus Ingolstadt zu tun. Von den ersten 100 Seiten ist vielleicht auf 10 davon von ihm die Rede. Sondern nur von Senioren in einer Senioren-Residenz am Chiemsee und einer durchgedrehten Krankenschwester. Ich hab es nicht fertig gelesen.
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Libro scorrevole e piacevole ambientato in una casa di riposo per ricchi tedeschi. Forse un po' scontato e con un finale senza particolari colpi di scena.