«𝘛𝘶. 𝘈𝘱𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘦𝘯𝘪. 𝘈. 𝘔𝘦.» 𝘚𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘣𝘳𝘪𝘷𝘪𝘥𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘴𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦 𝘧𝘶𝘭𝘮𝘪𝘯𝘦𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘶𝘤𝘢 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘱𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘰𝘳𝘴𝘢𝘭𝘦. «𝘕𝘰𝘯 𝘮𝘦 𝘯𝘦 𝘧𝘳𝘦𝘨𝘢 𝘶𝘯 𝘤𝘢**𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘰𝘴𝘵𝘢𝘨𝘨𝘪, 𝘥𝘪 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘢𝘱𝘢̀ 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘢𝘷𝘰𝘭𝘰 𝘨𝘭𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘦 𝘦 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦, 𝘮𝘢 𝘵𝘶» 𝘳𝘪𝘯𝘨𝘩𝘪𝘢, 𝘧𝘪𝘴𝘴𝘢𝘯𝘥𝘰𝘮𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘪̀ 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘯𝘴𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘢 𝘴𝘰𝘲𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘴𝘵𝘰𝘮𝘢𝘤𝘰, «𝘵𝘶 𝘴𝘦𝘪 𝘳𝘰𝘣𝘢 𝘮𝘪𝘢. 𝘌 𝘤𝘩𝘪𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘪 𝘢 𝘵𝘰𝘤𝘤𝘢𝘳𝘵𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘧𝘰𝘵𝘵𝘶𝘵𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘦𝘳𝘢̀ 𝘮𝘶𝘵𝘪𝘭𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘮𝘦𝘯 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘤𝘢.»
Ho avuto il piacere e l’onore di poterlo leggere in anteprima. Un romanzo, come definirlo? Brutale.
Bello e intenso sin dalle prime pagine. Diverso e originale rispetto ad altri del suo genere. Ogni personaggio compresi i protagonisti sono ben delineati così come i loro sentimenti.
Rigo è un uomo con la U maiuscola. Benché il suo ruolo quale primogenito del Boss messicano ruoti attorno ai concetti di forza, potenza, agonismo e competizione, stravolge tutte le carte in tavola trovandoci di fronte un uomo consapevole che la vita non è una gara e loro non sono naufraghi solitari, bensì persone fatte per entrare in relazione con se stesse e gli altri.
Odette è combattiva, intelligente, brutale. Una donna che non accetta sottomissioni da parte di nessuno, neanche da chi l’ha rapita. Perché sa bene che una donna non appartiene a nessuno se non a se stessa e l’ho amata per questo.
Tutti e due tormentati dal dovere e la lealtà verso i propri cari, ma anche dalla forte attrazione sessuale, primordiale che provano uno per l'altra. La componente erotica - e che componente lasciatemelo dire - è descritta con maestria.
La trama è molto ben costruita e avvincente, con un ritmo narrativo che rapisce il lettore, lo tiene in ansia costante, creando un climax che ci lascerà senza fiato su alcuni aspetti e verità nascoste.
La storia, la forza che trasmettono i personaggi, luoghi e dialoghi sono descritti in maniera impeccabile. La complessa trama del romanzo è stata costruita in modo perfetto, mescolando le giuste dosi di suspense, mistero, passione, dolcezza e sì, anche amore. Una storia BRUTALE in cui tutti i personaggi, anche quelli secondari, hanno un ruolo chiave all’interno dell’intricato gioco che i protagonisti ignari si ritrovano a giocare inevitabilmente, e le cui fila vengono mosse da altri.
Ho amato il modo in cui si è evoluta la trama, i personaggi, le loro personalità complesse; piene di leggere sfumature da cogliere con attenzione. Nulla è solo bianco o nero in questa storia perché ci sono una moltitudine di variabili e imprevedibilità pronte a stravolgere ogni volta le carte in tavola.
A. Coppola si conferma ancora una volta, un’autrice straordinaria, capace di coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina.