Lo attendevo?
Assolutamente si!
Mi è mancata la penna di Silvia?
Tantissimo.
Il libro ha soddisfatto le mie aspettative?
Silvia non delude mai, la sua penna è un connubio perfetto tra sentimenti forti e contrastanti, suspence e passione.
Con 𝐑𝐚𝐧𝐜𝐨𝐮𝐫, secondo volume della serie mafia romance 𝐊𝐚𝐦𝐞𝐧𝐞𝐯 ha spinto il piede sull'acceleratore mettendo l'accento su alcuni aspetti psicologici dei due protagonisti e in modo particolare su Karim, già conosciuto in 𝐑𝐞𝐯𝐞𝐧𝐠𝐞 come fratello Ilija, il Pakhan della Bratva.
Ha saputo anche intrecciare bene gli eventi del passato dei due protagonisti, un passato a volte non semplice da digerire mostrandoci come questo abbia influito sulle loro vite.
Conosciamo il peso che danno i Kamenev alle parole famiglia, fedelta, protezione e fiducia, e se con Ilija ne abbiamo avuto solo un assaggio, ci penserà Karim a chiarire bene il concetto.
Karim come tutti gli uomini della Bratva, non è esime dal dolore o da anni di carcere, sono quelli infatti che lo hanno forgiato, e reso l'uomo pericoloso di adesso.
Ma oltre alla facciata di Vor, freddo e a volte spietato c'è altro. C'è un uomo che va in tilt quando le cose sfuggono dal suo controllo, e quando succede c'è solo un tocco che può silenziare ogni cosa,il tocco di Allison.
𝐀𝐥𝐥𝐢𝐬𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞.
Allison Brewster, addestrata a combattere e a sopportare il dolore delle torture, è stata cresciuta con un unico scopo.
Non aveva mai disubbidito a un ordine.
Fino a Yuliya, la sorella che non ha mai avuto, e poi a Karim.
Entrambi sono riusciti a scalfire le sue difese per poi abbatterle, facendole provare sentimenti a lei sconosciuti.
L'avevano resa debole, a allo stesso tempo umana.
𝐀𝐯𝐫𝐞𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐨𝐝𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐊𝐚𝐫𝐢𝐦 𝐊𝐚𝐦𝐞𝐧𝐞𝐯, 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐚 𝐥𝐮𝐢.
Per questo aveva preferito mentire, per non ferirle, ma in quel mondo tutto ha un prezzo, e Allison lo pagherà attraverso la rabbia e il rancore di Karim.
𝐄𝐫𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐢𝐭𝐫𝐨𝐠𝐥𝐢𝐜𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚, 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨.
La lotta interiore di Karim tra la cosa giusta da fare:il tradimento non si perdona.
La famiglia non si tradisce ma protegge, va di pari passo a ciò che sente nascere nel cuore e che si rifiuta di ammettere.
Un combattimento interiore che il lettore vive e respira tra le pagine, sentendo tutto sulla propria pelle.
Silvia ci presenta in modo magistrale Karim e Allison, facendoci amare le loro fragilità nascoste, le paure che attanagliano il loro cuore, attraverso gesti che valgono più di mille parole.
Karim e Allison, faticano a dialogare, forse è meglio dire a spiegarsi, ed ecco che gli sguardi, i baci e le carezza lo fanno per loro.
Durante i loro "cinque minuti", Silvia mette a nudo i protagonisti - in ogni senso 🤭 - e non avremmo davanti il Vor e la sua donna ma solo Allison e Karim, due anime provate da una vita che non fa sconti.
Il mondo della Bratva raccontata da Silvia, è un mondo fatto di violenza, sangue, morte e criminalità, i suoi personaggi non dovrebbero rubarci il cuore, eppure lo fanno con una facilità che non ti aspetti.
Bellissima anche la cover e i suoi dettagli, che daranno una chiave di lettura alla storia ancora più profonda.
Arrivata all'ultima pagina, non volevo e non riuscivo a lasciarli andare, ma questo è 𝒍'𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑪𝒂𝒓𝒃𝒐𝒏𝒆 🩵
Se amate il genere e soprattutto la penna di Silvia.
Se cercate una storia forte, dura e intensa.
Se amate i personaggi tosti, beh, qui avrete pane per i vostri denti.
Quindi non lasciatevi sfuggire, 𝐑𝐚𝐧𝐜𝐨𝐮𝐫.
Da non perdere!