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«𝘓𝘢 𝘴𝘮𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘪?»
«𝘕𝘰𝘯 𝘤𝘪 𝘳𝘪𝘦𝘴𝘤𝘰», 𝘣𝘰𝘳𝘣𝘰𝘵𝘵𝘢𝘪.
«𝘗𝘳𝘰𝘷𝘢𝘤𝘪.»
«𝘓𝘰 𝘴𝘵𝘰 𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘥𝘰».
༄
Parere personale ↴
Poter ritornare da Lana e Seth, mi ha scaldato il cuore.
Ho avuto modo di leggere la loro storia quando ancora era su Wattpad, quando Sofia ha deciso di raccontarci e farci conoscere queste due anime.
Come Hyade e Chloe, loro hanno un posto speciale dentro di me, si sono insidiati nella mia essenza, proprio come lo fa un virus nei corpi delle persone.
Hanno quel qualcosa che mi rende impossibile dimenticarli.
Seth, una vera e propria testa calda, quel classico dottore che tutti venerano, come se fosse il centro dell’universo, sempre freddo e distaccato dalla realtà, anche con la protagonista.
Lana, una ragazza che ha voglia di fare, pronta a mettere a rischio anche la sua vita, per il lavoro, con una forza che nessuno può spegnerle, neppure il Dottore Murduck.
Mi è sempre piaciuto immaginarli come ghiaccio e fuoco, l’uno l’opposto dell’altra, sempre pronti a remarsi contro, pronti a cercare di odiarsi e di sfuggire ai sentimenti.
Il modo in cui, piano piano, iniziano a trovarsi, capirsi, prendendosi cura l’uno dell’altra.
La premura di Seth, nei confronti di Lana, nonostante tutte le barriere che si è imposto, perché non è da lui, aprirsi più del dovuto, soprattutto con una ragazza come lei.
“𝘕𝘰𝘪, 𝘪𝘯 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘦𝘳𝘢𝘷𝘢𝘮𝘰 𝘦𝘴𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰. 𝘝𝘪𝘵𝘢 𝘦 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦. 𝘓'𝘶𝘯𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘭'𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘤'𝘦𝘳𝘢 𝘭'𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰.”
Avendo avuto modo di leggere per intero la loro storia, non posso far altro che dirvi di prepararvi,
di mantenervi ben saldi con i piedi per terra.
Non cercate di scappare, anzi, cercate di comprenderli, amarli, nonostante l’odio che potreste provare per loro, tutte le pene dell’inferno che potrebbero farvi passare.
Pensate a quei momenti che non verranno mai dimenticati, a quella chimica che si libra tra loro.
Perché, ricordatevi, chi può sapere quale sia la cura migliore, se non due dottori?
༄
«𝘐𝘭 𝘵𝘶𝘰 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦», 𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦 𝘮𝘪 𝘶𝘴𝘤𝘪𝘳𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘢𝘣𝘣𝘳𝘢.«𝘉𝘢𝘵𝘵𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘵𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰».