Giulia Ferretti ha passato la sua giovane vita, preda dell’ansia da prestazione, ingabbiata in un perfezionismo esagerato per sentirsi degna della sua famiglia. Studentessa modello alla facoltà di Fisica, non le interessa altro che studiare e costruirsi un prestigioso futuro accademico. A Dario Riva della Serra, invece, della perfezione non è mai importato nulla. Erede in una famiglia che gli ha sempre concesso ogni vizio, disinteressato a tutto a parte il poker, passa le giornate a scommettere sui tavoli da gioco e in programmi TV di dubbia qualità. È l’emblema di tutto ciò che Giulia disprezza, quello che lei non vorrebbe mai diventare. Giulia e il suo atteggiamento, invece, sono per Dario un costante chiodo fisso a ricordargli il suo peggiore fallimento, l’unico rimpianto che fatica ad ammettere anche a sé stesso. Complice un amico comune che avvicina i loro mondi, tra serate in discoteca, vacanze in yacht, la vita milanese tra aule universitarie e feste, Dario e Giulia finiscono trascinati in una spirale inesorabile di curiosità e disprezzo, messaggi pericolosi e gelosie. Giulia è quella sbagliata per Dario, tanto quanto lui lo è per lei. E allora perché stare lontani l’uno dall’altra è così doloroso?
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia e la Royal Books Edizioni per averlo pubblicato e quindi abbiamo l’opportunità di leggerlo. Grazie 😘 ”
Recensione
Buon pomeriggio lettori,
Eccomi oggi con la recensione del libro ALL-IN. TUTTO QUEL CHE RESTA di Laura Seegard. Storia scorrevole, scritta bene e carina, qui troviamo due protagonisti normali ma ben diversi tra loro, lei con una vita perfetta e studiosa, invece lui il solito bel ragazzo palestrato che non si interessa a nulla ma solo al poker, lei non lo vede di buon occhio, invece lui guardandola si vede come un fallito. Ma basta qualcuno a muovere i fili e creare situazioni che qualcosa cambierà tra loro. 5⭐️
Ho apprezzato molto la scrittura di Laura di come ha utilizzato il doppio POV, perché così uno riesce a vivere entrambi i punti di vista dei personaggi, di come ha stravolto le loro vite e di come ci fa capire che non possiamo dare nulla per scontato che tutto può cambiare.
Trama
Giulia Ferretti ha passato la sua giovane vita, preda dell’ansia da prestazione, ingabbiata in un perfezionismo esagerato per sentirsi degna della sua famiglia.
Studentessa modello alla facoltà di Fisica, non le interessa altro che studiare e costruirsi un prestigioso futuro accademico.
A Dario Riva della Serra, invece, della perfezione non è mai importato nulla. Erede in una famiglia che gli ha sempre concesso ogni vizio, disinteressato a tutto a parte il poker, passa le giornate a scommettere sui tavoli da gioco e in programmi TV di dubbia qualità. È l’emblema di tutto ciò che Giulia disprezza, quello che lei non vorrebbe mai diventare.
Giulia e il suo atteggiamento, invece, sono per Dario un costante chiodo fisso a ricordargli il suo peggiore fallimento, l’unico rimpianto che fatica ad ammettere anche a sé stesso.
Complice un amico comune che avvicina i loro mondi, tra serate in discoteca, vacanze in yacht, la vita milanese tra aule universitarie e feste, Dario e Giulia finiscono trascinati in una spirale inesorabile di curiosità e disprezzo, messaggi pericolosi e gelosie.
Giulia è quella sbagliata per Dario, tanto quanto lui lo è per lei.
E allora perché stare lontani l’uno dall’altra è così doloroso?
Certe storie fanno giri immensi e poi tornano, e questa è una di quelle. Avevo letto All-In nella sua prima versione pubblicata online e ne ero rimasta entusiasta, se non di più, al punto che mi sono fatta portare il romanzo fino a New York pur di leggere il cartaceo fresco di stampa. Mi ci sono voluti due giorni e mezzo per finire il romanzo, nel corso dei quali mi sono dovuta costringere più e più volte a metterlo da parte per concentrarmi su altro – altrimenti l’avrei finito nell’arco di un pomeriggio o meno. In ogni caso, cercherò di tenere a freno fangirlamenti vari e di focalizzarmi sulla recensione vera e propria.
Giulia è una studentessa di fisica. Voti sul limitare del perfetto, un’ansia da prestazione da far invidia alla mia, due amici (due di numero) e la sensazione che qualsiasi cosa faccia non vada mai bene, non per davvero. Dario è un giocatore di poker. Ossessionato dal telefono, sfaccendato, senza avere alcuna idea di cosa fare nel futuro e la sensazione che tanto non ci sia niente di buono nella sua vita, non per davvero. L’incontro tra loro non può che creare ovvie scintille e si traduce in una relazione fatta di incomunicabilità, poca pazienza e una tensione incredibile. O almeno fino a quando non si decidono a guardare dietro i muri dell’altro.
C’è da dire che, per quanto sapessi già come si sarebbe svolta la storia e mi ricordassi alla perfezione i momenti più importanti, mi è piaciuto moltissimo rileggerla e seguire ancora una volta i patemi di questi due grandi pirla. Il lavoro di editing è stato ben fatto e ha reso la trama ancora più scorrevole e piacevole da seguire: il ritmo è costruito alla perfezione, così come l’incastro dei diversi avvenimenti, tanto che la vicenda risulta molto naturale e plausibile le pagine scorrono a una velocità impressionante. Per quanto riconosco che l’intreccio potrebbe risultare un po’ prevedibile per i lettori più navigati del genere, considerato che la direzione della storia è abbastanza intuibile, non risulta però poco godibile – anzi. È stata una delle letture più divertenti e piacevoli per me dall’inizio dell’anno.
[Menzione d’onore per il momento ridarella: i risultati dell’esame di Grigorievich e il casino che succede subito dopo. Menzione d’onore per il momento più iconico: il gioco della carta tra Giulia e Dario. Menzione d’onore per gli schiaffi che avrei fatto volare da un lato all’altro: il primo momento all-in]
In ogni caso, tra le cose che ho apprezzato di più c’è a mani basse la caratterizzazione dei personaggi. Ho adorato Giulia e Dario, leggere delle loro paranoie e del loro non capire mai niente di niente, e con lo scorrere delle pagine non ho potuto fare a meno di affezionarmi ancora una volta a loro. Li ho trovati entrambi molto reali e fragili, soprattutto nelle loro debolezze, e leggere il punto di vista di Dario è stato particolarmente interessante e mi ha aiutata a capirlo ancora di più – considerando che nella prima versione si aveva solo il punto di vista di Giulia. Ho trovato anche i secondari ben costruiti, per quanto meno caratterizzati. Alex rimane il mio preferito nel suo essere totalmente distaccato dal mondo, ma anche Jack ed Evelina non scherzano. Chi però ho apprezzato di vedere di più è stata Diane, che si è rivelata una presenza decisamente ingombrate tra le pagine e che è diventata piano piano sempre più fastidiosa, al punto che avrei voluto essere io a buttare via il cellulare di Dario. È stata una scoperta, che mi ha anche aiutata a capire meglio e apprezzare di più alcune scelte di trama.
Ovviamente, nel corso della lettura non ho potuto fare a meno di fare qualche paragone con la versione originale. Ci sono certe cose che mi sono mancate, come la presenza più netta di qualche personaggio – ciao, Ludo, la tua iconicità purtroppo si è un po’ persa ma mi sei comunque piaciuta – e alcune scene che avevo trovato incredibilmente divertenti o strappacuore, ma nel complesso non posso che applaudire il lavoro che l’autrice e la casa editrice hanno fatto. So che mi ripeto, ma è giusto farlo: All-In è un romanzo ben bilanciato, con un buon ritmo, che scorre bene e non ha neppure una virgola di troppo, un romance diverso dai soliti che ho amato dalla prima all’ultima pagina e che non posso che consigliare a cuore aperto.
Se ci fosse in inglese, l’avrei già fatto leggere alla mia coinquilina e le mie amiche che ho qui a New York.
5/5 ⭐ [netti e di cuore, questi sono i libri che amo]
Giulia passa la sua vita dedicandosi solo ed esclusivamente allo studio, per lei il divertimento è superfluo e passa le sue giornate sui libri, tranne quando i suoi amici Alex e Evelina la costringono a passare il tempo insieme. Dario è l’opposto di Giulia,giocatore di poker, passa metà del tempo su i tavoli da gioco tra feste esclusive e il restante incollato al suo telefono da cui è ossessionato a chattare. Grazie ad Alex i due sì incontrano e iniziano a passare sempre più tempo insieme. Giulia non lo sopporta perché crede che Dario sia soltanto uno spocchioso e la sua vita è completamente distante dalla sua. Dario invece rivede in Giulia il fallimento che ancora lo tormenta, ma stranamente c’è qualcosa in lei che lo attrae. Nonostante i dubbi e le incomprensioni iniziali, si avvicinano sempre di più, iniziando a sentirsi e vedersi quasi sempre, e inoltrandosi in un gioco pericoloso dal quale non riescono a uscire. Dario è quello che mi ha colpita di più, con tutte le sue insicurezze, ha soltanto paura di mostrarsi vulnerabile e affrontare la realtà. Per lui Giulia è un enigma, lui che è sempre riuscito con uno sguardo a interpretare i gesti delle persone con lei non riesce e questo lo spaventa ma lo affascina allo stesso tempo.
Giulia nonostante possa sembrare fredda e calcolatrice, vuole proteggere il suo cuore perché quello che prova per lei è totalmente sbagliato, e ora che il gioco si è spinto troppo oltre non riesce più a fermare ciò che prova. Questo è un rapporto fatto di alti e bassi,un rapporto reale, fatto di insicurezze,ma anche di tanti gesti che mi hanno fatto venire le farfalle allo stomaco. Sono amante dei libri spicy, qui non è presente, ma sarebbe stato superfluo perché la tensione e la chimica tra loro è stata pazzesca e mi ha tenuta incollata a loro. È uno slow burn e realmente il loro rapporto nasce e cresce molto ma molto piano,ho sofferto parecchio perché fino all’ultimo credevo non arrivasse la gioia🤣 Avrei preferito un epilogo diverso, ma solo perché io sono amante dei dettagli e dopo tutto il patimento provato,avrei voluto un approfondimento maggiore su alcune scene, nonostante questo ve lo consiglio perché è un romanzo che ho letto tutto d’un fiato che parla di un amore difficile, di rimpianti e di alcune tematiche trattate in modo giusto per non appesantire il tutto! Brava Laura🩷
Come non amare questo libro, che si discosta dai soliti romance senza mai perdere in chimica e coinvolgimento, ma anzi guadagnando in profondità, cura dei dettagli, introspezione sempre centrata. Impossibile non perdersi nell’evoluzione di un rapporto imperfetto e vivido, con al centro dei personaggi ben delineati, così veri e reali da colpire dritti al cuore con le loro paure, i loro dubbi, i loro sbagli e la loro crescita personale. È una piccola gemma da maneggiare con cura, super consigliato.
Mi è piaciuto un sacco! Di solito tendo a leggere fantasy e fantascienza, quindi l'ambientazione attuale mi "preoccupava" un po', ma avendo amato alla follia Il Principe dei Vulcani mi fidavo tantissimo dello stile di scrittura di Laura Seegard e anche questa volta non sono rimasta delusa. La tensione è altissima per tutto il libro, i personaggi sono mega complessi e pieni di difetti, verso la fine volevo gridare e lanciarlo via, e boh mi ha emozionato un casino.
«Non ti è mai capitato di pensare di desiderare qualcosa, ma non avere il coraggio di prenderla per paura di rovinare tutto?»
Più che una storia d’amore è la storia di due ragazzi che devono trovare il coraggio di innamorarsi, innamorarsi per davvero, fare il primo passo, rischiare tutto.
Giulia è un’infaticabile studentessa di fisica, ossessionata con esami e voti. Niente per lei è più importante dell’università. Dario l’università invece l’ha abbandonata, non senza rimpianti, ed è una celebrità del poker, ma non si sente né realizzato, né soddisfatto. L’unico suo interesse è la misteriosa ragazza con cui messaggia continuamente…
Giocare a carte scoperte purtroppo non è il loro forte. Nella vita si succedono partite, amori, amicizie, esami, compleanni e feste, le fiches si accumulano insieme ai rimpianti, fino a quando sarà impossibile negare l’evidenza.
Come crea angst Laura, nessuno mai. Di suo avevo letto Il Principe dei Vulcani, quindi conoscevo la sua penna, ma soprattutto la sua abilità di torturare il lettore fino all’ultima riga, tenendolo col fiato sospeso e facendolo disperare. E qua la tensione è così forte che basta uno sfioramento col gomito per sentire le farfalle nello stomaco.
Lo sta facendo davvero, sta rischiando tutto. È come se potessi vederle tra di noi – al posto del soffio che separa le nostre labbra – il velluto verde di un tavolo da poker su cui le sue mani spingono una montagna di fiches. Tutte quelle che ha. Tutte. O si vince o si perde. “All-in”, così mi detto che si chiama questa mossa.
Se cercate un romance veloce e dove i protagonisti si dicono tutti in faccia dal minuto uno, mi spiace, ma questo non è il libro per voi!
Per Giulia e Dario parlarsi è difficile a tratti doloroso: lei una studentessa modello dell’università di fisica mentre lui è il più forte e intuitivo giocatore italiano di poker, una celebrity che non apprezza molto la sua fama ma che ci convive a fatica (bevendoci su più del dovuto alle volte).
I due si incontrano grazie all’amicizia comune di Alex. Collega universitario di lei compagno di tavolo di gioco di lui, a essere precisi è allievo del metodo infallibile di Dario Riva della Serra.
Giulia lo accusa di trascinare uno dei suoi migliori amici in un mondo falso e dannoso, Dario con il tempo le farà capire che è stato Alex stesso ad entrarci e a volere il suo aiuto, non viceversa.
La brillante quanto ansiosa Giulia decide di seguire l’amico e di fargli da conforto, di conseguenza ‘sceglie’ di vedere spesso Dario.
La trama sembra banale e già sentita eppure non è così! Laura si prende il suo tempo per farci empatizzare con tutti i personaggi, alla fine del libro mi sentivo tra amici con loro.
Alex è l’amico che vorrei, tranne nei momenti in cui è ossessionato dal poker, simpatico e sempre con la battuta pronta. Senza di lui Giulia si sarebbe chiusa in camera e avrebbe mollato tutto.
Jack, migliore amico di Dario, è il classico ragazzo per bene e bello per il quale tutte ci prendiamo una sbandata, vero Giulia? Mi è spiaciuto che verso metà romanzo lui sia andato via, dannato lavoro lontano! Ha fatto la sua parte, poteva andargli meglio? Decisamente!
Evelina è il personaggio che deve esserci in un romance: la balla del gruppo, sempre allegra e che sa tutto di tutti, sempre pronta a spettegolare e che fa gli occhi a cuore al protagonista maschile di turno. Laura tratte bene anche lei, nonostante sia sempre con la testa fra le nuvole grazie ad Alex e a Giulia riesce a seguire e a dare gli esami universitari. Avrei forse voluto sapere di più su di lei? Sì, ma il suo ruolo l’ha svolto molto bene e sarebbe stato futile un focus su di lei.
Giulia tra un’esame e l’altro si interroga sui sentimenti che inizia a provare per Dario (anche se lo negherà con ogni fibra di sé). Stesso discorso per Dario, tra una vincita e l’altra pensa spesso a lei.
Ma ci pensa Diane a distogliere i pensieri di lui su l’ansiosa universitaria, anche lei è una campionessa di poker e si sente con lui tramite messaggi; mai visti dal vivo ma sempre e solo in chat oltre che dai tavoli online del poker. Insomma ogni qual volta che potrebbe succedere qualcosa tra Dario e Giulia il cellulare di lui squilla, i messaggi di Diane interrompono sempre tutto sul più bello. Si è capito che non sta molto simpatica?
Essendo uno slow-burn molto lentooooooo le gioie sono poche, molto rade, ma il finale è perfetto! Per me si è guadagnato ben 4,5💫. Lo stile di Laura l’adoro, così come i suoi personaggi incasinati e le loro intricate vicende.
Dovete assolutamente recuperarlo, non ve ne pentirete!
Ve lo dice una a cui i romance non piacioni molto, quindi questo è veramente tanta roba!
Dopo l'esperienza che ho avuto con il Principe dei Vulcani, come potevo non buttarmi in un romanzo pensato e partorito dalla stessa autrice? È stato interessante leggere qualcosa di suo ma di un genere totalmente diverso, ma soprattutto non mi aspettavo di trovarmi così coinvolta.
Considerando di averlo iniziato in un periodo di blocco creativo, mi spaventava perlopiù l'idea di non riuscire ad apprezzarlo fino in fondo. Paure infondate (per fortuna): seppur breve nella modestia delle sue 287 pagine, non c'è stato un momento all'infuori della lettura in cui non pensavo a Giulia, a Dario, al poker, al non capire un accidente dei loro sentimenti, alle loro paranoie, all'università, gli eventi mondani. Se c'è una cosa che posso dire con assoluta certezza è che, leggendo cosa passasse nelle loro teste (calde), mi sono sentita decisamente meno sola. Dove c'è overthinking c'è sempre tanto apprezzamento e comprensione da parte della sottoscritta.
Dietro a All-In si nasconde una metafora splendida, un consiglio di vita: puntare tutto ciò che si ha in funzione di qualcosa che si desidera, che non sai mai cosa potrebbe succedere. Per chi, come me, esita i lanci nel vuoto "per paura di", questo romanzo potrebbe rivelarsi la spintarella perfetta. Magari all'inizio ci si becca pure una bella batosta. Ma è una batosta a fin di bene: poiché, come viene mostrato nel romanzo, se non è stata la prima occasione, potrebbe esserla la seconda.
In sintesi: ho amato alla follia Dario e Giulia, due protagonisti cocciuti e orgogliosi eppure tanto fragili, con addosso paure e incertezze più che umane; ho trovato estremamente facile trovarmi in sintonia con loro. Anche se qualche sberloffa, di tanto in tanto, per farli rinsavire non avrebbe fatto male a nessuno. Alex è da abbracciare, è quella presenza positiva e leggera che una persona deve tenersi stretto stretto, Evelina non è da meno. Su Jack non mi pronuncio perché si meritava una dannata gioia (nella mia testa è felice e contento anche lui). Nell'insieme, i personaggi sono ben studiati e dotati di un realismo sconcertante. Potrebbero benissimo essere i miei vicini di casa.
In conclusione, consiglio questa lettura a chi ha bisogno di staccare, ma anche a chi ha bisogno di buttarsi. A tanti romance così, di tanto realismo e di tanti sbagli umani. 🤍
《Non ti è mai capitato di pensare di desiderare qualcosa, ma non avere il coraggio di prenderla per non rovinare tutto?》.
Giulia è una ragazza che ha puntato tutto sullo studio, sul duro lavoro, su tutto quello che poteva controllare. Ha costruito un muro di perfezionismo, dove allontana tutto quello che può discostarla dal suo obiettivo. Giulia rappresenta per me la paura di rischiare tutto, del ritagliarsi un attimo di puro egoismo, di fare qualcosa senza sapere cosa accadrà dopo e senza dare importanza a quello che potrebbero pensare gli altri ma pensare solo a sé stessi, sapere di meritare quell'attimo di felicità e goderselo.
Dario è un ragazzo che ha ricevuto tutto dalla vita ma allo stesso tempo ha un rimpianto che non riesce a superare, un qualcosa che non gli fa assaporare la vita come vorrebbe. È un mago del poker ma ormai vive la vita con apatia, niente gli dà soddisfazione. E Giulia non fa altro che ricordarglielo. Però è anche abituato a rischiare tutto per una mossa, "All-in", o si vince o si perde. Se sa quello che vuole non ha paura a dirlo o ad aspettare per averlo.
Dario e Giulia hanno una chimica incredibile che si percepisce già dai primi battibecchi. Sono quelle persone che, anche se non si conoscono da anni, riescono a capirsi senza dire nulla. Riescono a trovare l'una nell'altro un appoggio sicuro, quella persona che ti presterebbe 100 euro, pur sapendo che li perderai, solo per farti divertire 10 minuti in più.
Io ho fatto il tifo per loro già dai primi incontri, non vedevo l'ora di scoprire come l'autrice aveva pensato di fare incrociare le loro strade fino all'ultimo. È una storia originale, fresca che non mi ha annoiata neanche per un minuto.
L'unica nota negativa per me è stata per l'ultimo capitolo, speravo che a raccontare la fine fossero loro, volevo scoprire ancora di più, accompagnarli per un altro pezzetto di strada. Comunque è stata una bella lettura
Questo è stato un ottimo romance, uno di quelli che si leggono con il cuore in mano. Giulia, che all’inizio può sembrare fredda e calcolatrice, è in realtà una donna che cerca disperatamente di proteggere il proprio cuore. Ciò che prova è sbagliato, almeno sulla carta, e proprio per questo cerca di tenere tutto sotto controllo… almeno finché il gioco non si spinge troppo oltre e i sentimenti prendono il sopravvento. Dario, invece, è un giocatore di poker eccezionale, abituato a bluffare e a rischiare, ma totalmente impreparato quando si tratta di accettare e gestire le proprie emozioni.
Il loro è un rapporto fatto di alti e bassi, estremamente reale, costruito su insicurezze, paure e silenzi, ma anche su piccoli gesti che mi hanno fatto venire più volte le farfalle allo stomaco. Da amante dei libri spicy potrei dire che qui non ce n’è, ma sarebbe stato del tutto superfluo: la tensione e la chimica tra loro sono state pazzesche e mi hanno tenuta incollata alle pagine. È uno slow burn vero, di quelli che fanno soffrire, perché il loro legame nasce e cresce con una lentezza quasi dolorosa. Ho sofferto parecchio e fino all’ultimo ho davvero temuto che la gioia non arrivasse mai 🤣.
Avrei preferito un epilogo diverso, ma solo perché sono amante dei dettagli: dopo tutto il patimento provato, avrei voluto un approfondimento maggiore su alcune scene. Nonostante questo, è un romanzo che consiglio assolutamente. L’ho letto tutto d’un fiato ed è una storia che parla di un amore difficile, di rimpianti e di tematiche importanti, trattate nel modo giusto, senza mai appesantire la narrazione. Una lettura intensa che lascia il segno. 💔❤️
Voglio per prima cosa fare i miei complimenti all’autrice che ha scelto, coraggiosamente di proporci un protagonista fisicamente diverso dal “tipo” dei romanzi rosa.
Dario è biondo, molto magro e con un leggero strabismo di Venere eppure è sexy da morire.
La dinamica tra i protagonisti segue l’eneny to friends to lovers in modo molto graduale, plausibile e non basato solo sull’attrazione sessuale.
I dialoghi sono divertenti, ammiccanti e io contesto del poker piacevole ma non invasivo.
Ottimo romance. Un game romantasy in cui la forza della penna dell' autrice, il flusso di pensieri, si esalta attraverso una storia che proprio come una partita di poker resta in bilico fino alla fine tra due possibili finali: vincere (e non puoi vincere tutto) e perdere (e qui si che puoi perdere tutto). Buona l' ambientazione, riuscitissima la sfumatura del trope enemy tol overs che è più in divergent to lovers. E l' edizione è molto curata e impreziosita dai disegni opere dell' autrice stessa.
Giulia studia fisica a Milano, Dario é un campione di poker e una celebrità. Dur stili di vita, e due caratteri, completamente diversi che si ritrovano a coesistere grazie all'amicizia con Alex. Un romance senza spicy che tiene incollati alle pagine grazie allo stile di scrittura dell'autrice e ai personaggi. Sotto i nostri occhi agiscono persone normali, con i loro pregi e i loro difetti, che si ritrovano a fare i conti con le loro scelte. Uno slow burn che ci mostra pagina dopo pagina l'evoluzione di un sentimento.