Coito, ergo sum
Se una collana come l'Urania, nata appositamente per intrattenere con la sua narrativa di genere, fa pensare a edicole e ombrelloni tra la sabbia, la sorpresa di leggere E-doll è di trovarsi tra le mani un romanzo che non posso fare a meno di definire estremamente intelligente.
Paraddosalmente, e in contrato con i giudizi più largamente diffusi, nella mia esperienza di lettura non ho potuto far a meno di apprezzare quel substrato di considerazioni socio-culturali che attraversa tutto il romanzo, stappandolo violentemente dalla gabbia di narrativa di genere, a discapito però di un intreccio e un'ambientazione tra il cyberpunk e l'hard sci-fi che mi è sembrata poco originale e abbastanza trita e ritrita.
La trama si basa sull'intreccio tra un filone investigativo, che ruota attorno al mistero degli e- doll uccisi, e la storia personale della giovana Maya, una sedicenne fanatica degli e-doll che arriva al punto da fingersi non umana in maniera così convincente da entrare in un bordello. Lo sfondo racconta di una Russia futuristica, tra detective disillusi, politici corrotti, papponi, gangster: un classico noir cyberpunk, insomma. Proprio l'ambientazione non mi ha convinto. Al di là della mia preferenza per una fantascienza italiana di ambientazione italiana, contro l'imperante ambientazione occidentale-statunitense (è vero, qui c'è la Russia, ma pare la Russia uscita fuori dai film americani), l'infodump fantascientifico e l'intreccio noir sapevano troppo di vecchia maniera, alla Gibson e Sterling.
Discorso diverso, come annunciato, per le considerazioni socio-culturali. E-doll, lungi dall'essere un caso di rara fantascienza erotica, pur immergendo il lettore nei viscidi e languidi ambienti della prostituzione cibernetica (con tanto di cataloghi di pratiche sessuali e tariffario allegato!), decostruisce e ricostruisce (da bravo connettivista, quale è l'autore) l'eros come lente privilegiata per una profonda e lucidissima analisi socio-culturale. Quello di E-doll è un mondo post-capitalista, in cui il liberismo e l'individualismo portati all'eccesso sono degenerati in uno smarrimento assoluto: l'unica salvezza sembra essere il recupero di una disinibita sessualità, che da peccato diviene puro business. Capita così di leggere:
"Più diventiamo individui, più ci sentiamo soli e isolati. La personalità sviluppa unicità, aumenta le differenze, e per definizione crea isolamento dalla massa. Più uno si mescola alla folla e più la propria individualità si confonde e perde. Mentre la personalità è una funzione sociale che tende a separare le persone, la sessualità è la funzione biologica che avvicina gli uni agli altri."
L'autore corre il rischio di appesantire la lettura, almeno per quel lettore che cerca nient'altro che puro intrattenimento, infarcendo il testo di disquisizioni simili, stimolanti, intelligenti, ben costruite e ben inserite nel contesto e nella trama. L'abilità dell'autore sta tutta nel gioco tra racconto e disquisizione, tra ciò che viene narrato e ciò che viene mostrato: e se la storia della sessualità viene raccontata con fare didattico ed enciclopedico, il conflitto generazionale e lo smarrimento dell'individuo post-contemporaneo sono lasciati alle gesta della giovane Maya, che di fronte al fallimento di una umanità persa preferisce indossare la maschera del disumano. Interessantissimo anche il personaggio di Angel, l'androgino e-doll cui il narratore si riferisce sempre come lu-ei, intersecazione di umano e disumano. Proprio gli e-doll hanno tanto da dire, soprattutto da morti, che diventano, citando ancora:
"emblema di una violazione simbolica, assurgendo a emanazione di un'offesa che dura da secoli; con il loro sacrificio vengono consacrate sopra un mondo ingestibile, insensato, fuori controllo in cui gli esseri umani conducono un'esistenza fondata sul mero calcolo egoistico e lo sfruttamento sistematico delle altrui disgrazie".
In conclusione, una lettura impegnativa, non alla portata di tutti, ma che è capace di lasciare molto. Se lo scopo della fantascienza è di gettare uno sguardo diverso sulla realtà, allora questo libro ha fatto centro.