«Il Tempo, come suggerisce Borges, è la sostanza di cui siamo fatti o, forse, il Tempo non è altro che l'essenza distillata di un mondo inafferrabile. È difficile comprenderne, infatti, la sua natura intrinseca, il rapporto speciale che intesse con l'uomo e con le altre creature. Il Tempo esiste e non esiste, fonde le sue strutture, ammesso che ne abbia realmente, si dilata e si restringe, confonde i sensi e la coscienza. Tuttavia, privati del Tempo non saremmo in grado di percepirci, esseri senza direzione, senza un senso, senza un ordinamento. Il Tempo ci determina, conserva i nostri ricordi, le nostre storie e, come la letteratura ci ha più volte mostrato, può divenire ossessione, un inseguimento serrato che non sempre si rivela soddisfacente o proficuo. Pensiamo al capolavoro proustiano, costruito su ricerche e attese febbrili, o alle profondità borgesiane, tormentate dal concetto di eternità; o, ancora, a Montale, dove il Tempo viene rivelato nella sua essenza metafisica e trascendente. Presagi, inquietudini, ma anche speranze accompagnano le riflessioni che gli autori della grande letteratura dedicano a questo tema, tanto complesso quanto sconfinato. Ed è proprio a questa dimensione, fragile e potente insieme, che Fugit è dedicato» (dalla prefazione di Sara Elisa Riva)
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro: Fugit è una raffinata raccolta di racconti gotici accomunati da un unico, affascinante filo conduttore: il Tempo, inteso come ossessione, attesa, memoria e destino. Un tema complesso e sfuggente, affrontato da prospettive diverse e spesso inquietanti.
Come accade spesso nelle antologie, alcuni racconti risultano più incisivi e scorrevoli di altri, ma nel complesso la raccolta ha un andamento omogeneo. Avrei apprezzato una breve introduzione a ciascun testo, con qualche nota sull’autore o sulla genesi dell’opera (presenti complessivamente nella prefazione), ma questo non intacca la qualità del volume.
La struttura del libro è ben riconoscibile: nella prima parte i protagonisti sono oggetti quotidiani che, col passare del tempo, si caricano di ricordi e oscurità, trasformandosi in presenze perturbanti. La seconda sezione sposta l’attenzione su qualcosa di più astratto e angosciante: l’attesa, che dilata la tensione e accompagna il lettore in una dimensione sospesa. Nell’ultima parte il Tempo diventa futuro, eternità e destino ineluttabile, culminando in un trittico finale di grande valore con racconti di Marcel Schwob, Mark Twain ed Edgar Allan Poe.
L’edizione è, come sempre per Abe, curata in modo impeccabile: traduzione e illustrazioni suggestive accompagnano i racconti senza mai risultare decorative o scontate. Un piccolo gioiello editoriale, che conferma come questa casa editrice non pubblichi semplici libri, ma vere e proprie opere d’arte.
Anche questa volta la ABEditore ci delizia con una raccolta di racconti suggestiva e preziosa. "Fugit. L’ombra del tempo" ha come protagonista proprio lui, il Tempo, con la sua fugacità e fragilità. Un viaggio che si apre con il racconto "Gli anni di vita assegnati dal destino" - di P’u Sung-Ling datato 1679 - per poi suddividersi in tre sezioni: Oggetti dal passato, Attesa e Visioni future.
I protagonisti dei racconti della prima parte sono i semplici oggetti del nostro quotidiano che però, con il trascorrere del Tempo, si caricano di oscurità, inquietudini e ricordi, tanto da diventare oggetti del terrore e trasformare la vita di chi li possiede in un incubo. La seconda parte sposta l’attenzione dagli oggetti - tangibili e, alle volte, pericolosi - a qualcosa di molto più immateriale, appunto l’attesa, che accresce la tensione in questa parte centrale del libro. Nella terza ed ultima parte il protagonista è il futuro, l’eternità, il fato già segnato dei protagonisti di questi racconti dalle atmosfere claustrofobiche e introspettive, che si conclude con un trittico di racconti di autori straordinari: Marcel Schwob, Mark Twain ed Edgar Allan Poe, con il suo bellissimo e poetico "Il colloquio di Monos e Una". Uno dei miei racconti preferiti di Poe e anche l’unico della raccolta che avevo già letto precedentemente; come sempre infatti, le raccolte ABEditore, hanno fra i tanti pregi quello di farmi scoprire autorɜ e racconti di cui ignoravo l’esistenza.
L’edizione come sempre è curata nei minimi particolari e ricca di immagini che accompagnano i vari racconti, sempre affascinanti e mai scontati, nonché tradotti in modo impeccabile. Un piccolo gioiello da aggiungere alla già nutrita collezione di volumi editi da questa casa editrice, che non pubblica semplicemente libri ma piccole opere d’arte.
I libri di ABEditore sono curati nei minimi dettagli. Mi è piaciuta la divisione in sezioni, i racconti scelti, le immagini bellissime ad adornare tra un capito e l’altro. Ma anche il carattere, la copertina, l’impaginazione. È proprio un libro bello. La tematica così umana, così difficile, del tempo, affrontata in tanti piccoli specchi, anch’essi umani.
This is a delicious Gothic collection of stories with "time" at the core of them. Kudos for the sections about the "progression of time", stories that are stuck in the past, hanging in the present, leaping into the future, or even timeless! ABEditore is a master in publishing these beautiful collections of short stories!
ABEditore è sempre una garanzia. in questa raccolta in particolare, i racconti sono tutti assolutamente validi, a parte quello di Poe che ho trovato abbastanza noioso.
Bellissima in particolare la prima sezione, sugli echi del passato, ma da segnalare anche quello della lapide nelle visioni future.
4.25 Un'ottima raccolta di racconti gotici con in comune il tema del tempo, ho molto apprezzato che sia divisa in tre parti ogniuna per una fase diversa (passato, presente, futuro). Come al solito ABEditore non delude
Questa volta i racconti non sono tutti irresistibili come in altre raccolte tematiche ABEditore, ma l'impaginazione e la cura del testo - nonostante qualche refuso di troppo, soprattutto in un racconto - valgono sempre tutta l'opera.
bella raccolta di racconti gotici, il filo conduttore è il tempo, in tutte le sue "forme". Alcuni sono più scorrevoli di altri, come spesso accade in queste raccolte, lo consiglio agli amanti del genere