Io, quando ci do dentro a bere, mi fermo fra trenta e quaranta. Sempre birra. Non mischio mai. Trenta o quaranta birre, ce n’è abbastanza – credo – per vedere il mondo a colori. Più di così, sarebbe un vizio, una droga, una brutta china...
Pur non disdegnando l’alcol il bizzarro protagonista di questa storia non è un poco di buono; è un “tipo di sinistra” in fondo, “che ai soldi non bada mica” – dice. Certo, le ferme convinzioni di questo filosofo da bancone sono messe a dura prova questa sera, la sera in cui, in una bettola, incontra “l’idiota” (un altro?): un tipo “sbronzo marcio”, che si vanta di possedere un sacco di grana. È dal torbido – del malto e dell’animo umano – che Franz Bartelt (già premio Goncourt) attinge, in questo romanzo dalle tinte ambrate ma che l’ironia e uno spiccato gusto per l’iperbole impediscono di aderire completamente al genere noir; un fuoco d’artificio piuttosto, una barzelletta sporca forse, una fiaba nera tesa a suscitare sorpresa, umorismo e terrore.
Colpo gobbo, di Franz Bertelt, 2023, Prehistorica Editore
Storia divertente, ricca di trovate e raccontata in prima persona dal protagonista con tono dissacrante e pungente. Un po’ pulp, un po’ thriller, un po’ Bonvi e un po’ Jack Ritchie, con molta buona commedia. Ci vuole stile anche per le spacconate.
Bel libro dal ritmo intenso ti tiene incollato fino alla fine. Se domani boccio l'esame intermedio di percorsi nella disabilità so a chi dare la colpa.
On sent que Franz Bartelt s'est fait plaisir à nous compter ce polar un peu foutraque. C'est mené avec brio, le langage est fleuri un peu dans l'esprit de Frédéric Dard, on ne s'ennuie pas et l'on sourit un peu. Malgré cela, je trouve que l'auteur a privilégié le style au détriment de l'intrigue. Un bon petit livre qui se lit très vite mais que je vais s'en doute aussi vite oublier !
Sicuramente qualcosa di nuovo da leggere! Una sera in un bar uno sbandato incontra un'idiota? (cos' lo definisce lo sbandato ma chissà) con un sacco di soldi. E da quell'incontro fortuito nasce una storia raccontata in prima persona dallo sbandato che ama le birre, una donna di nome Karina che lo spinge a rischiare più del lecito per procurarsi soldi facili ma che si definisce comunque una brava persona, una persona di sinistra.
Di sicuro non sono riuscita a cogliere i tanti riferimenti alla cultura francese però il libro resta comunque godibile, una storia quasi irreale, un pò tarantiniana per certi aspetti, non sicuramente per le descrizioni dettagliate e compiaciute delle imprese sessuali del protagonista.
Ironico, dissacrante con una morale che si intuisce a tratti durante la lettura, si fa leggere bene e velocemente, come una sorsata di birra gelata.
Le premier roman de Franz Bartelt, L'hôtel du Grand Cerf, m'avait un peu laissé sur ma fin. Je suis tombé par hasard sur ce livre à la médiathèque de mon travail qui cherchait à s'en débarrasser pour faire de la place, et je dois dire que ce fut une très belle découverte.
Non seulement le livre et drôle, intelligent, mais d'un point de vue polar il tient vraiment la route. L'auteur se joue de son lecteur et ne manque pas de le surprendre à plusieurs reprises tout du long du livre. Alors certes le final est un peu gros pour être vrai, mais le retournement de situation est tel qu'on l'accepte volontiers.
Un bon petit livre détente qui rappelle des San Antonio.
Après être tombé sur la très drôle bande dessinée La cage aux cons, c’est avec hâte que j’ai cherché ce jardin du Bossu dont elle était tirée. Toutefois, si la BD est très fidèle au polar, le dessin lui ajoute une dimension graphique (oui… évidement) fort réussie et son dessin un peu cracra lui donne toute sa saveur.
Un roman donc un poil décevant à l’écriture stéréotypée « polar à l’ancienne » qui, certes ne manque ni de gouaille ni d’imagination, mais que j’ai trouvée un peu plus terne que son adaptation graphique
Colpo gobbo di Franz Bartelt è un libro strano e geniale, un'immersione ironica e surreale nel crimine più improbabile. Con una prosa tagliente e un umorismo nero, fa ridere delle assurdità umane. Perfetto per una lettura insolita e divertente fuori dagli schemi.
Il romanzo è brioso e scorrevole, spesso irriverente e colorito nel linguaggio di alcuni personaggi.
La trama segue la vicenda rocambolesca e un po’ surreale del protagonista, gran bevitore di birra, che sentendo uno strano tizio vantarsi di avere così tanti soldi da non curarsene, decide di seguirlo a casa per vedere di arraffare qualcosa.
Le cose non vanno assolutamente come si possa immaginare, e inizia una vicenda che passa dal grottesco, al noir e alla commedia, tra momenti imprevedibili, colpi di scena e cogitazioni sulla vita - a modo suo - del protagonista.