Esploriamo la storia di Henry, un adolescente nato da una famiglia problematica, e come l’affetto che non gli hanno dato i genitori influenzi la sua visione della vita e delle relazioni.
La tristezza è mascherata con una certa ironia ed è molto evidente, ed è anche generata dalla povertà della famiglia del protagonista. Ho notato un certo astio verso le persone ricche all’interno del libro, e pensavo che Henry le considerasse privilegiate perché non sono dovute andare incontro alle sofferenze che egli stesso ha provato.
Nonostante i traumi, Henry diventa un personaggio molto negativo: possiamo notare come nel libro si picchi con chiunque senza un motivo apparente. Sembra un troglodita, non sa esprimersi a parole e ha tutta questa rabbia dentro di sé che sfoga attraverso la violenza. C’è anche una certa sensazione di non sentirsi abbastanza, inculcata dalla violenza e dai modi molto esagerati del padre.
Possiamo notare come il libro non abbia una vera e propria evoluzione: Henry resta sempre sulla stessa linea, non cambia e non migliora, anzi non fa altro che peggiorare. Non si relaziona con le persone, è come se stesse accanto a loro ma non con loro. Difatti non considera nessuno suo amico se non una o due persone.
Non mi sta simpatico Henry, ma possiamo notare come sia estremamente realistico, poiché un ragazzo non amato dai genitori in un modo giusto può comportarsi così. Inoltre anche i genitori sono estremamente traumatizzati. La madre è letteralmente una comparsa, un’ombra del marito, ma comunque vuole molto bene al figlio; non fa però nulla per dimostrarlo al cento per cento e non lo difende dal padre. Mentre il padre di Henry è traumatizzato poiché, venendo anche lui da una famiglia povera e non affettuosa, non sa come comportarsi con il figlio e di conseguenza usa la violenza.
La violenza è il fulcro del romanzo insieme alla povertà estrema. Questo libro mi ha portato a pensare che la povertà possa essere una delle cause di molti mali, se non di tutti.
lo consiglio per chi vuole iniziare a leggere Bukowski.