È interessante trovare qui dei riferimenti di libri già letti... e non è facile recensire questo. Una cosa devo dirla, io non rientro fra quelli ai quali piace vedere il male soprattutto quello ricreato per dare spettacolo (inoltre con guadagno, su casi reali). Si tenta di dare un senso alla brutalità ma l'impresa rimane impossibile, c'è una zona invisibile, buia, abitata da demoni che non sappiamo nominare né controllare.
È vero però, che il male non è separato dal bene ed è, credo, insito in ognuno di noi perché nessuno ne è immune... per esempio non posso nascondere che la morte di persone, in alcune serie tv o film, è un conforto, per quel senso di "giustizia" che altrimenti non si avrebbe; facendomi ragionare sul fatto che allora anche nella realtà potrei avere questo stesso pensiero (c'è palesemente).
Ecco, nel caso della visione di scene di animali uccisi e torturati: io ne sono più che consapevole di certe vere crudeltà, quindi perché addolorarmi ancora, guardando? Non capisco. Piuttosto sono scene da obbligare a guardare per scuotere; così, per un possibile radicale cambiamento altrui. Si è disgustati dalle efferate brutalità della nostra epoca, quotidianamente, ma lo sguardo sul dolore degli altri sembra non riguardarci, fuori, lontano, dalle nostre responsabilità. "Bisogna alzare il sipario sulla crudeltà che si nasconde dietro la violenza accettata e regolamentata [...] mostrando tutto ciò che di sudicio e infetto risiede in noi." I veri mostri siamo noi. L'indifferenza è la crisi della coscienza umana: la verità fa male.
Si consuma la violenza in modo compulsivo a caccia di scosse, nel godimento cieco della società dei consumi---> godimento e poi distruzione---> carnalità, tecnologia e morte. Degli zombie sotto fascinazione.
Violenza contro violenza ≠ soluzione, o si? (Io sono d'accordo con la Cura Ludovico, una cura cruenta che sconvolge e ipnotizza, un gioco dove è in palio la realtà stessa. Una pratica pericolosa ma necessaria). È tempo di mettere a fuoco le contraddizioni che ci costituiscono, perché la violenza non va nascosta. ;)
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