Valutazione oscillante perché, se da un lato è stata una lettura scorrevole e nel complesso piacevole, dall'altro risente abbastanza dell'effetto romanzato. Tale aspetto viene messo in chiaro dall'autore all'inizio del libro, con la sua volontà di dargli un taglio più narrativo che saggistico, ma in certi punti si è lasciato prendere un po' troppo la mano, inventando dialoghi di sana pianta.
Oltretutto, a mio parere, ha calcato decisamente sulla possibile relazione tra Barberina e Federico II, ai limiti della fanfiction.
A proposito di Federico, gli viene dedicato un po' troppo spazio.
Non dubito ci sia stata comunque una ricerca alla base, data la bibliografia riportata alla fine. Avendo già dimestichezza con i personaggi e l'epoca sono riuscita a raccapezzarmi con certi riferimenti a lettere e memorie.
Insomma, come infarinatura generale può andare bene, con la consapevolezza che si tratta di una "biografia" relativamente datata e non rigorosa.
Almeno ha avuto il pregio di riportare alla luce una figura di donna e ballerina interessante come quella di Barbara Campanini (anche se ho sentito che di recente sono stati pubblicati nuovi studi sulla sua figura che conto di recuperare).