Aneddotico, e stringato, asciuttissimo nei testi che spesso prende in prestito dalla ricca bibliografia, Manzoni esce come un personaggio dotato di intuito e vitalità nel mondo ombroso della Milano del boom economico. Come al solito, i disegni meravigliosi di quella città che ormai non c'è più valgono da solo il prezzo del biglietto per questo viaggio forse amaro nella vita di uno dei più importanti artisti della seconda metà del Novecento.