Il romanzo 'La sorte' scritto da Federico De Roberto, è un capolavoro della letteratura italiana, appartenente al genere del romanzo naturalista. La trama è avvincente e coinvolgente, raccontando le vicende di una famiglia aristocratica siciliana e il loro declino. De Roberto dipinge con maestria i personaggi e le loro passioni, creando un quadro realistico della società del suo tempo. Lo stile narrativo è ricco di descrizioni dettagliate e di profonde analisi psicologiche, tipiche del movimento naturalista. L'autore mostra una profonda conoscenza della Sicilia e delle sue tradizioni, aiutando il lettore a immergersi completamente nell'atmosfera del romanzo. Federico De Roberto, nato in Sicilia, era un intellettuale poliedrico con una profonda comprensione della società siciliana dell'epoca. Le sue opere sono considerate delle pietre miliari della letteratura italiana e 'La sorte' ne è un esempio magistrale. De Roberto ha dedicato la sua vita alla scrittura e alla critica letteraria, mostrando una sensibilità unica nel ritrarre le contraddizioni umane e sociali. Consiglio vivamente la lettura di 'La sorte' a chiunque sia interessato alla letteratura italiana del XIX secolo, in particolare al movimento naturalista. Questo romanzo offre un'immersione coinvolgente nella storia e nella cultura siciliana, regalando al lettore un'esperienza letteraria indimenticabile.
Breve raccolta di novelle in cui sentimento e passione ispirano ogni singola storia. L'uomo e tutto ciò che ne avvince l'anima sino a renderla prigioniera, nel bene come nel male, è il tema portante di racconti che spiegano, innanzi ai nostri occhi di lettori, vizi e virtù dell'umana natura. La narrazione passa dai toni delicati e umoristici di alcuni racconti (vedi La sorte), al dramma di una bontà umana asservita e sfruttata (le nozze di Figaro), alle speranze deluse dalla vita (Il reuzzo), sino a sfumare il quadro completo di un'umanità di per sé misera, preda di un destino dal quale non riesce a sfuggire, che pone faticosamente un passo dietro l'altro lungo un sentiero dalla destinazione ignota, che solo una strenua speranza sembra indurre ancora a percorrere.
Una scoperta piacevolissima! Una raccolta di storie brevi dal messinese di fine 800, che partendo dalla decadenza di una figura nobiliare, si propagano come onde in tutto il paese, lasciano tracce e impronte a catena, in questa commedia umana in cui la sorte è usata come la grande scusante per tutti i nostri peccati e vizi, per le nostre cecità e avventatezze, al punto che davvero finiamo noi stessi col creare questa malasorte.