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Sorelle

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Seppur lontani dalla concezione di donna moderna, i ritratti femminili della raccolta "Sorelle" sono un'importante testimonianza della vita e dei valori delle donne italiane del primo Novecento. C'è la settantanovenne zia Plautilla, piccola e arzilla, che non ha mai smesso di lavorare come sarta, anche quando la vista inizia ad abbandonarla; c'è Lionarda, la portinaia, che sgobba dalla mattina alla sera e che sarebbe disposta a sacrificare le propria ossa per rafforzare quelle della figlia Nicoletta, affetta da una malattia senza nome; c'è Eurosia, matriarca contadina, che alla morte improvvisa e inaspettata del marito decide di prendere in mano le redini dell'azienda di famiglia. Questi sono solo alcuni dei delicati ritratti che Ada Negri dipinge delle donne dell'epoca, regalandoci un affresco variopinto e dal valore inestimabile.-

151 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1929

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About the author

Ada Negri

136 books7 followers
Ada Negri was born in Lodi, Italy into an artisan family to Giuseppe Negri alongside his wife Vittoria Cornalba. She attended Lodi’s Normal School for Girls and earned an elementary teacher’s diploma. At eighteen, she took a position as schoolteacher in the village of Motta Visconti, on the Ticino, near Pavia. Her first volume of lyrics, Fatalità, (1892) confirmed her reputation as a poet, and led to her appointment to the normal school at Milan. Her second book of poems, Tempeste (1896), tells the helpless tragedy of the forsaken poor.

On 28 March 1896, she married industrialist Giovanni Garlanda of Biella, who had fallen in love with her from reading her poetry. By 1904 they had daughters, Bianca and Vittoria. The latter died in infancy. In 1913, Negri separated from her husband and moved to Switzerland with Bianca. Afterwards, she constantly moved. She was a frequent visitor to Laglio on Lake Como, where she wrote her only novel, an autobiographical work, Stella Mattutina (Morning Star), published in 1921, and in English in 1930. During an extended stay on Capri that began in March 1923, she wrote I canti dell'isola.

She became the first woman member of the Italian Academy in 1940. That achievement, however, also stained her later reputation since members of the Academy had to swear loyalty to the Fascist regime and were rewarded by it with various material benefits. On 11 January 1945, her daughter Bianca found Negri dead in her studio in Milan. She was 74 years old.

Her work was widely translated during her lifetime, with individual poems published in newspaper in the U.S. and elsewhere.

The actress Pola Negri (born Barbara Apolonia Chałupec), adopted the stage surname "Negri" in emulation of the poet. The actress Paola Pezzaglia was the ideal interpreter of her poetry on stage.

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Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,214 reviews36 followers
March 3, 2025
Neri Pozza riporta in vita i ventuno racconti dedicati alle donne di un’autrice fin troppo spesso dimenticata. Il periodo che ci fa rivivere è quello dell’Italia del primo Novecento. Opera del 1929, stesso anno in cui è pubblicato Gli indifferenti di Moravia, Sorelle ha oggi una nuova veste nella collana Biblioteca della casa editrice.

Così amplia il suo catalogo con un titolo legato a una società del passato eppure quanto mai attuale. Al centro dell’opera si trova uno sguardo materno e caldo che dall’alto scende sulle donne, spesso sole, talvolta madri, in silenzio incomprese.
Ada Negri dimostra di conoscere bene il mondo e le donne, donne che lavorano e ambiscono a una loro indipendenza. Avere tra le mani queste pagine è una carezza: pare di attraversare una galleria d’arte in silenzio, forse in solitudine, e trovare ritratti di femminilità sicure e fiere.

A quel tempo, nell’Italia silenziosa e benpensante, Ada Negri dà alle stampe Sorelle, ventuno ritratti di donne che sin da subito diventano il simbolo di una nuova idea, la sorellanza. L’autrice, nata in una famiglia di origine operaia, ha vissuto a lungo con la madre presso la nonna, che era custode in casa della celebre cantante Giuditta Grisi, moglie del conte Barni.

La vita di Ada non è stata semplice: donna forte e risoluta sin da ragazza, diventa insegnante e poetessa. Impegnata nel sociale con precisa costanza, diventa la prima donna membro dell’Accademia italiana. Nel suo ruolo di scrittrice s’impegna sin da subito in una passeggiata di natura etica dove la parola può stupire e arrivare diretta, come in uno schianto, e per certo influenzare il pensiero. Questi racconti ne sono un esempio.
Ecco la potenza dell’opera: si tratta di uno dei primi e più importanti capitoli nella storia della scrittura al femminile e ha la forza di mostrare, e mantenere negli anni, una sana freschezza.

Profile Image for Gloria Michelle.
119 reviews4 followers
December 8, 2020
Da parecchi anni sono stata attratta dalla figura controversa di Ada Negri e, non volendo dare ragione alle voci che la vogliono vicina al fascismo, mi sono lasciata tentare da questo bel volume antico esposto nella biblioteca in cui lavoro. Alle volte però le voci si scoprono essere fondate e purtroppo questo è il caso. Non che la prosa negriana sia prettamente fascista o propagandistica delle sue idee politiche, ma sicuramente la vicinanza dell'autrice a certe figure del periodo e a pensieri socialisti ne ha pregiudicato la sua visione del ruolo femminile.
Nulla da dire sullo stile di scrittura [motivo per cui ho acceso due stelline], che ho trovato molto scorrevole e piacevole da leggere, ma le sue parole chiaramente antifemministe mi hanno parecchio turbato. Capisco che bisogna inquadrare questa raccolta di racconti in un determinato periodo storico, ma l'occhio sempre critico di Ada Negri non lascia spazio ad equivoci. Le sorelle negriane sono tutte vittime del patriarcato e sono felici di esserlo; infatti citando testualmente: "Una donna è sempre una donna: con grembo da far figli e mammelle per allattare.", "un marito che ti ami al punto di ferirti [letteralmente!] per amore", "la donna era andata verso il marito che s'era ucciso per lei: che aveva, perciò, su lei, padronanza eterna", e così via.
Sorelle è quindi un testo che ho trovato estremamente pericoloso proprio perché scritto fieramente da una donna e che mi ha fatto desistere dallo scoprire altro di questa autrice, forse a torto considerata una grande della storia della letteratura italiana.
Profile Image for Ludovica Ciasullo.
205 reviews19 followers
August 10, 2020
L'instancabile portiera Lionarda, l'impiegatuccia sognatrice amante del cinematografo, l'indomita cacciatora, sono solo alcuni dei ritratti femminili contenuti in questa raccolta di racconti.

Emerge un'Italia rurale, contadina, dove ci sono rigide regole, soprattutto per le donne, e pochi, ma preziosi, spazi di libertà dal proprio ruolo. Le donne raccontate sono molto diverse fra loro, eppure nessuna, nemmeno le più tradizionali, è giudicata. Anche a quelle donne che sembrano ridotte al loro posto di madri, mogli, e lavoratrici indefesse, la Negri restituisce in qualche modo una vita interiore, una luminosità individuale, un carattere che le sottrae all'etichetta che pure apparentemente si adatta loro tanto bene.

Mi ha colpito molto il conflitto, anche generazionale, fra Marzia e Pietra, nel racconto "La cicatrice", in cui la mamma, vittima di abusi da parte del marito, dice alla figlia "Sei una disgraziata. Io avrò gran torti verso di te; ma sei una disgraziata che non vuoi bene a nessuno. Tuo
padre, almeno, a modo suo mi voleva bene. Non ridere: è proprio così. Lo so, che non me la puoi vedere sulla faccia, questa cicatrice. Ma tu, con tutta la tua indifferenza, con tutto il tuo spirito di libertà, sei più misera di me. Pezzo di ghiaccio, va, non lo troverai certo, tu, un marito o un amante che ti ami al punto di ferirti per amore. Non ridere. Piangi, invece. Piangi, piangi!" C'è Pietra, che non vuole sposarsi, perché per lei questo significa "avere l'inferno in casa, e far nascere dei figli a
soffrire, e un bel giorno buscarmi quel regalino sulla guancia", e che incarna una visione nuova dell'amore, ben diverso da quello eguagliato alla gelosia e alla violenza con cui Marzia ha convissuto. Nemmeno l'ombra di victim blaming nei confronti di Marzia, solo un confronto disperato fra due donne separate da una voragine.

Memorabile anche la Cacciatora: "A furia di vestire da uomo, pensavo, mi verrà fatto di sentire come un uomo, di non soffrir più della mia debolezza di donna".

Ritratti davvero dolci, che ricreano magistralmente atmosfere così lontane da sembrare perdute, e che però allo stesso tempo ci parlano di cuori così simili ai nostri.
Profile Image for Marta Palumbo.
76 reviews
March 26, 2026
"Quante volte nella vita mi sono scoperta a essere un'altra? Pure, se avvicino nel ricordo tutte le donne ch'io sono stata, un solo è il loro volto, un solo il loro cuore."

Più che una raccolta di racconti, questo testo è una sequenza di singole donne che vengono presentate in un determinato momento della loro esistenza. Alcune rimangono subito nella memoria; tra tutte, la Cacciatora; Lenor; la madre che perde il figlio a causa di un colpo di fucile volante; la stenografa appassionata di cinema; la donna sfigurata dalla cicatrice provocata dalla violenza del marito, che però se ne fregia con orgoglio, come marchio dell'amore dell'uomo. Ada Negri riesce a cerare dei ritratti quasi fotografici, con immagini e una scelta di parole molto suggestive ed evocative (una delle mie preferite: L'aria aveva un color falso, fra il giallo e il cenere, di temporale).
L'essere donna viene esplorato da molti punti di vista, ma tra tutti spiccano la maternità e la violenza domestica e le risposte che le donne danno a essi. C'è dipendenza affettiva, violenza fisica e psicologica, la morte dei figli, la cessione di una passione quando nasce un figlio. Negri è stata direttamente coinvolta e molto vicina nel fascismo, tuttavia in queste pagine la vita delle donne non viene presentata, da come l'ho percepito, in un'ottica propagandistica, soprattutto per la delicatezza con cui vengono presentati i vari casi.
Alcune di queste protagoniste assumono una presenza quasi fisica, come se potessimo conoscerle, dato che l'esperienza femminile si ripete e viene assorbita dalle generazioni successive.
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