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Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel

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La storia di un grande genio. La storia di una rinascita.

«Un testo letterario che travalica i generi e riesce ad essere romanzo, saggio, biografia, e, in parte minima ma incisiva, autofiction.[In esso] convivono una storia d’amore distruttiva e la storia di un’ossessione matematica. Il tentativo è di indagare il mistero dell’universo, della matematica, della logica, nella speranza di far ordine nel garbuglio del cuore umano, sempre sospeso tra terra e cielo, tra carne e intelletto, tra quotidianità e trascendenza, tra normalità e follia. [...] Una scrittura di un’eleganza senza pari». - Simona Vinci

Come distaccarsi da un amore malato, afflitto da litigi perpetui, manipolazioni, fughe e ritorni? Trovando un'altra ossessione, come se ci si innalzasse su un ramo più alto dello stesso albero: questo racconta Deborah Gambetta nello stupefacente romanzo che avete in mano, in cui l'incontro con la vita e il pensiero di Kurt Gödel – uno dei maggiori matematici della Storia, autore di teoremi fondamentali per l'intero edificio della scienza e della tecnica – rappresenta l'innesco di una vita nuova, l'iniziazione a un universo misterioso e fantastico. Con la dedizione assoluta di chi deve salvarsi la vita, l'autrice/narratrice si rifugia nella matematica e al contempo nella conoscenza personale, quasi viva, dell'uomo Gödel: solo così troverà la chiave per fare i conti con l'assenza di senso, l'incaponirsi del destino, la casualità delle vicende umane. "Incompletezza" è un romanzo unico nella sua riuscita fusione di due grandi temi apparentemente opposti: da un lato la ricerca di una passione materiale definitiva, che ci spossessi per sempre di noi, dall'altro l'ambizione a una conoscenza pura e astratta, che contempli soltanto sé stessa. Il genio sovrannaturale e umanissimo di Kurt Gödel può trasformarsi allora, per chi narra e per chi legge, in un nuovo Virgilio, in una guida verso un senso possibile, verso un ordine fragile ma autentico della vita e del mondo.

613 pages, Kindle Edition

Published March 29, 2024

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About the author

Deborah Gambetta

7 books3 followers

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7 (14%)
1 star
2 (4%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Jay .
535 reviews30 followers
May 4, 2025
«Ogni cosa è stata creata da Dio con un fine determinato» scrive Gödel.
«Nulla è stato creato senza scopo». È leibniziano, Gödel, e il suo Dio è il Dio creatore di tutto, un Dio ordinatore che crea armonia, un Dio di perfezione e bontà infinita. La realtà è complessa e non tutto può essere raggiunto in modo completo. La matematica ne è un esempio: abita un piano di realtà altro, e del quale possiamo avere solo un’intuizione. I fatti inspiegabili dalla ragione, ma comunque percepiti, devono allora anch’essi abitare un altro piano di realtà e forse, chissà, proprio lo stesso degli oggetti matematici.

Un libro che mi ha sorpreso e che ho apprezzato soprattutto per la profondità della ricerca e per il modo in cui Gambetta riesce a intrecciare la propria voce autobiografica con la biografia di Gödel. È un'operazione delicata e ambiziosa, e in molti passaggi le due narrazioni si rispecchiano con grande efficacia e commozione.
Mi ha colpito la capacità dell’autrice di rendere accessibile, senza banalizzarlo, un pensiero così complesso come quello di Gödel, e di far emergere anche il lato umano, fragile e tormentato del logico. Allo stesso tempo, ammetto che in alcuni momenti la lettura mi è risultata un po' faticosa: ci sono passaggi molto densi e un tono che a volte rischia di essere un po' troppo accademico, soprattutto per una persona come me che è sempre stata incapace sulla matematica. Nonostante questo, è un libro che offre molti spunti di riflessione e che accompagna alla scoperta di una personalità straordinaria.
Una lettura che consiglio a chi ama le storie di intellettuali fuori dagli schemi, fatta da un'umanista con uno stile coinvolgente e sincera.
Profile Image for Chik67.
240 reviews
May 31, 2024
Finalmente. E' questa la sensazione. Lo posso dire?

Finalmente una scrittrice, una letterata, scopre che attorno alla matematica e a un matematico si cela un mondo affascinante da raccontare e... e lo fa davvero.

Cosa vuol dire "lo fa davvero"? Vuol dire che non si occupa solo di narrare aneddoti e storielle ma si rimbocca le maniche e cerca di capire la matematica che c'è dietro, si dispone a provare in prima persona l'emozione che da questa disciplina, sia quella feroce del non capire, del faticare, del confondersi, che quella esaltante, potente, dello svelamento di un mistero, del superare una prova iniziatica, della conquista di una vetta.

Studia. Scopre che si possono passare giornate a pensare alle proprietà degli insiemi infiniti, che si può provare una vertigine davanti alla circolarità di certe riflessioni, arriva a sognare di matematica e con la matematica. Un'operazione simile a quella tentata da David Foster Wallace con il suo "Tutto e di più" ma che - non spaventi il paragone - in questo caso mi pare ancora più riuscita.

Facciamo un passo indietro.
Godel è una delle figure più misteriose, controverse, complesse della matematica del '900. Forse una di quelle che è stata più raccontata. Sia perché i suoi teoremi di incompletezza sono intrecciati con alcuni passaggi chiave della storia della scienza del XX secolo, ma anche perché la sua figura si presta particolarmente.
Amico personale di Einstein, asceta, autore di una dimostrazione matematica della esistenza di Dio, morto essenzialmente di anoressia. Le chiavi di lettura possibili della sua vita sono tante. E tante hanno attirato la stesura di biografie più o meno romanzate che vedevano nel loro soggetto, per dirla con il DFW di "Rhetoric and the Math melodrama" una figura prometea il cui genio non poteva che portare alla caduta fatale. Bello, eh? Ma dopo che l'avete visto fare una ventina di volte, grazie, no.

Per fortuna qui l'operazione è diversa. Gambetta scrive un libro che si propone di capire il perché di alcune ossessioni. Quella di Godel per la logica e la sua per Godel. Non dovendo raccontare la storia di un cavaliere solitario non ha bisogno di nascondere cose, di inventare scorciatoie. Certo, traccia paralleli: tra la sua vita e quella di Godel (nella quale finalmente illumina la figura della moglie Adele), tra le sue vicende personali di oggi e quelle di un logico austriaco nell'Europa degli anni '30 o negli USA degli anni '50. Ma è proprio questa operazione a dare al libro una profondità che altrimenti perderebbe. Non è solo il resoconto dello studio della logica matematica da parte di una scrittrice, non è semplicemente il resoconto romanzato della biografia di uno scienziato. E' una storia carica di umanità in cui la matematica assume finalmente la sua vera dimensione umana: curiosità della conoscenza e balsamo di sofferenza psicologica, rifugio ed esaltante campo dove dispiegare una sorprendente onnipotenza.

Finalmente un libro che porta la matematica nel campo della cultura e finalmente un libro che restituisce alla matematica la sua dimensione umana. Per me un libro prezioso, la lettura delle sue quasi 600 pagine mi è volata via, mi ha provocato risate e momenti emozionanti, e la irrefrenabile voglia, come Morgenstern, di intervenire e salvare Godel dai suoi fantasmi, quando ormai non si poteva più.
Profile Image for Elalma.
901 reviews103 followers
July 12, 2025
In genere c'è uno sguardo sprezzante verso la matematica da parte di scrittori o esponenti della cultura umanistica, non è questo il caso, dove una scrittrice, laureata in lettere, con molta umiltà e devozione si approccia a un mondo complesso, faticando non poco per cercare di comprendere uno dei più grandi matematici e logici del XX secolo. Ed è davvero uno sforzo notevole,e che emerge in ogni pagina, quello che fa la scrittrice, perché per affrontare e spiegare i teoremi di Gödel parte dalle basi, necessarie per capire la bellezza, la poesia che anche la matematica possiede. Mi piace come scrive, ricorda un po' Carrère, perché raccontando di una vita che non è la sua, parla molto anche di sé, ma lo fa in punta di piedi, senza eccessi.
Profile Image for nina_blublog .
482 reviews
April 20, 2025
Vorrebbe essere la storia di un grande genio, in realtà non si capisce se sia un romanzo, un saggio o che altro, insomma un genere indecifrabile. Questo tuttavia non è un difetto, anzi, rende possibile anche ai non matematici capire qualcosa di logica matematica, che non è propriamente una robetta! L’autrice ha trovato la chiave per fare i conti con l'assenza di senso e la casualità e soprattutto ha scritto un’opera che ha il merito di avvicinare la matematica ai lettori che, ahimè, non sanno nemmeno che cosa sia. C’è qualche errore, ma ciò nulla toglie all’originalità del libro e al suo scopo.
Profile Image for Lucia.
14 reviews
October 6, 2025
Molto bello, sopratutto se si sta cercando un libro in cui immedesimarsi. In particolare io avevo il blocco del lettore, cercavo un libro che potesse sbloccarmi e, allo stesso tempo, insegnarmi qualcosa.

Ho trovato entrambe le cose: parallelamente alla storia di Kurt Gödel leggiamo quella dell’autrice che cerca un modo per distrarsi dopo aver concluso una relazione tossica e morbosa. Questo modo viene trovato nello studio delle dimostrazioni rivoluzionarie di Gödel.

Punto in più: capire regole matematiche che mai avrei pensato di poter capire quando ancora frequentavo la scuola.


45 reviews
June 22, 2025
Impegnativo non solo per le sfide logiche e matematiche. Interessante forse poteva esserci qualche taglio
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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