"Un altro giorno di vita, un altro giorno nel mondo, pensò, è cercò di ricordare, mentre andava a letto, contrita, purificata e votata al silenzio eterno, che era già di per sé un cosa di cui essere felice."
Da quando lessi "La lingua perduta delle gru" sono un grande estimatore di David Leavitt, che reputo un grande narratore, con la capacità sopraffina ma naturale di scavare nei sentimenti e di esaminare eventi e personaggi in ogni minimo dettaglio.
Succede anche in questo libro, "Eguali amori", dove si raccontano le vicende di una famiglia americana tra la California e New York, in un crescendo di tristezza, sfascio e isolamento. Nat e Louise sembrano la classica coppia di mezza età con piccoli problemi ma grande amore e invece, quando lei scopre di essere malata di cancro, le cose si complicano. I figli, April e Danny, ciascuno impegnato nella propria carriera ma profondamente legati, entrambi gay e quindi appassionatamente connessi, vivono il dolore della madre e lo introiettano, divenendo sempre più diversi.
Tra tutti questi personaggi, è proprio Louise la mia preferita. Essa incarna l'unità famigliare, la comprensione di ogni cosa, la vitalità nonostante tutto, la leggerezza nell'affrontare la vita, la convinzione dei propri mezzi e il coraggio di andare avanti. Louise non è solo il perno attorno a cui ruotano tutte le vicende, ma anche l'unico vero personaggio positivo e quello su cui l'autore si concentra maggiormente nel fornire vicende, parole, caratterizzazione e in sostanza attenzione.
Il minimalismo di David Leavitt è sempre molto piacevole, ma non credo sia adatto ad una storia con molti personaggi e con una struttura temporale complessa. Preferisco di gran lunga il Leavitt che rispetta le regole auree di tempo, di luogo e di azione, proprio per la sua capacità di approfondire le situazioni e di creare ambienti grazie alle sue descrizioni attente ed esatte.
Detto questo, classifico "Eguali amori" un bel passo indietro rispetto ad altri romanzi brevi, come "Il voltapagine" o "Mentre l'Inghilterra dorme".