Questa è stata una lettura particolare, interessante senza dubbio, ma che non posso dire mi abbia folgorata. Per essere il romanzo di esordio dell'autrice, non posso che fare i miei complimenti, perché è indubbio il suo talento e la sua grande capacità nel cimentarsi in un'impresa come il ripercorrere la vita di Angelo Rizzoli Senior e, in generale, dell'impero che ha creato.
Questa è una storia che inizia a fine 1800 a Milano, con un Angelo Rizzoli bambino, che entra nell'orfanotrofio dei Martinitt e inizia la sua giovane vita tra stenti e povertà, per inseguire poi sogni e passioni, in nome dell'ambizione che lo porta a spingere, osare e desiderare sempre di più, contro tutto e tutti, attraversando momenti durissimi come 2 conflitti mondiali e la perdita di una figlia appena dodicenne. E' stata una lettura sicuramente ricca di informazioni, luoghi, nomi e personalità che conoscevo, ma non immaginavo avessero avuto un collegamento con Angelo Rizzoli stesso, e di cui è stato davvero piacevole documentarmi. L'unica pecca che posso aver riscontrato, che a tratti mi ha fatto tornare indietro nella lettura per meglio comprendere i vari passaggi, è stato il susseguirsi di paragrafi, incasellati l'uno dietro l'altro, che saltano però da situazioni, personaggi e tempi differenti, cosa che può far vacillare la scorrevolezza della lettura. Ho intuito fosse una scelta stilistica necessaria per l'autrice, o non sarebbero bastate mille pagine, temo, per raccontare tutte le vicissitudini di questa famiglia dagli albori, fino alla scomparsa del capostipite. Questo, però, personalmente, ha reso la lettura in certe parti un po' ostica, perché i cambiamenti erano davvero repentini tra i vari paragrafi e, per quanto suddivisi in capitoli, ho faticato a fare salti mentali da una situazione all'altra. Tutto, però, si svolge in ordine cronologico e tutti i (tantissimi) paragrafi in cui è strutturata la narrazione, sono tenuti legati tra loro da un filo sottile che si snoda nel tempo, fino al 1970, in cui assistiamo al funerale di Angelo Rizzoli e si conclude la nostra storia. E' stato un bel viaggio nel tempo e nella storia del nostro paese, passando attraverso la Prima Guerra Mondiale, l'arrivo di Mussolini e del fascismo, poi gli anni della ripresa, con l'avvento della televisione e di Mike Bongiorno nelle case dei primi italiani fortunati (famiglia Rizzoli in primis), gli anni del grande cinema e di nomi stellati come Federico Fellini e la sua "Dolce Vita", Sandra Milo, Virna Lisi, Myriam Bru, Vittorio De Sica e tanti, tantissimi altri, toccando alcuni eventi storici come il riferimento a Enrico Mattei e la sua tragica scomparsa, la tragedia della squadra del Torino schiantatasi in volo presso la Basilica di Superga, ed entrare così nell'era del calcio e della febbre che ha investito la seconda generazione dei Rizzoli, in primis il figlio Andrea, che arriverà alla presidenza del Milan e lo guiderà, dopo tantissimi anni difficili, a una serie di successi, con altrettanti nomi conosciuti come i giovani Giovanni Trapattoni e Cesare Maldini, fino alla conquista della prima Coppa dei Campioni nel 1963. Una lettura che consiglio, perché il lavoro di ricerca dell'autrice è stato importante e notevole, e ci accompagna attraverso tantissimi anni di vita dell'Italia, vista dagli occhi un uomo che ha saputo costruire letteralmente tutto dal niente, e che rimarrà per sempre tra i nomi più importanti e carismatici della nostra storia nazionale.