Laverna Violet Hathaway ha coronato il suo grande diventare una studentessa del Master in scrittura creativa della Blackcross University, in Scozia. Ma d’un tratto, senza averlo previsto, si sente infelice e smarrita. Le manca terribilmente la quotidianità che aveva deciso di lasciarsi alle spalle. Le mancano l’Italia, Roma, la famiglia. D’improvviso Laverna, determinata a ottenere i risultati migliori per poter pubblicare il suo primo romanzo, scivola in una spirale di tremendi dubbi. Pensa di non essere abbastanza brava e di aver sbagliato tutto, si sente paralizzata a tal punto da non riuscire a scrivere nemmeno una riga. Quando si convince che non ci sia altra via d’uscita che arrendersi e tornare a casa, consapevole del proprio fallimento, è Frederick Richard Scott, insopportabile e pieno di sé, il più freddo e competitivo del corso, a tenderle una mano. Ma anche Frederick ha i suoi demoni ed è molto diverso da come appare. Ha un passato che lo tormenta, capace di procurargli dolore e impedirgli di lasciarsi andare. E allora toccherà a Laverna cercare di sfiorare l’animo fragile del ragazzo, di scrutare nei meandri del cuore del rivale di penna, in un continuo altalenarsi di sentimenti finché, forse, i loro cammini potranno incrociarsi in un destino comune. Flaminia Galeoni compone una trama profonda e ammaliante, dove l’arte della scrittura diventa la scenografia di un intreccio esistenziale in cui chiunque può specchiarsi.
Allora, sicuramente meglio degli YA e dei romance che sono attualmente in circolazione. Ho apprezzato lo sforzo di creare una storia d'amore che ruotasse intorno alla letteratura, ma non sopporto che essa venga usata nel modo più mainstream possibile, e con questo intendo discorsi sui libri banali e scontati. Però mi rendo conto che per un'adolescente che ha appena iniziato ad approcciarsi alla lettura, potrebbe essere un romanzo molto carino. Apprezzo il fatto che non sia spicy, che ci sia una componente che rifletta sul dolore e sulla psicoterapia... Più di questo però non posso spingermi oltre per gusto personale e per la noia che ho provato leggendolo, a malincuore perché avrei voluto che mi piacesse di più.
sinceramente ? Non so da dove cominciare la nostra flamy ha fatto un lavoro PAZZESCO, ho letto questo libro tutto in un giorno, e inutile dire che quando l'ho terminato un pezzo molto, ma molto grande del mio cuore si è infilato tra le pagine di Redamancy 🫶🏻🫶🏻
Redamancy volevo leggerlo sin dall’inizio, mi ha ispirato da subito portandomelo dalla Puglia in Piemonte per il Salone del Libro, dove ho avuto il piacere di incontrare @ladyadark più volte nel corso dei giorni e quindi farmelo firmare. Finalmente, dopo mesi, sono finalmente riuscita a rimediare immergendomi in questa lettura così bella.
Laverna è riuscita a coronare il suo obiettivo e ad essere ammessa al Master di scrittura alla Blackcross University, in Scozia. Ma nonostante essere arrivata più vicino al suo sogno, non si sente del tutto realizzata; le manca Roma, la sua famiglia e le abitudini che ha dovuto stravolgere per iniziare questa nuova avventura.
A rendere la sua permanenza più gestibile, c’è Frederick Scott, figlio di un noto scrittore bestseller. Sin da subito esso aggiunge un po’ di pepe nella vita di Laverna, essendo il più bravo e il più competitivo del corso. Quando però lei sta per crollare, l’unico a tendergli la mano e spronarla a chiedere aiuto è proprio Frederick.
Ma anche lui stesso è tormentato da una vita non facile, piena di dolore e che gli impedisce di lasciarsi andare nelle relazioni sociali. Toccherà a Laverna, stavolta, ad aiutarlo, ma non sarà così facile come sembra, perché spesso per condividere un destino comune, bisogna perdersi per poi ritrovarsi.
L’ambientazione e i riferimenti ai libri e alla scrittura è una delle caratteristiche che ho più amato di questo libro. Tutti i personaggi sono stati ben strutturati, con un passato e un carattere loro tanto da renderli interessanti e realistici sin da subito.
La dolcezza dei protagonisti, nonostante i loro #emotionalscars molto importanti, mi hanno riempito il cuore perché si sa, la bellezza di un rapporto pieno di piccoli gesti, non ha eguali. Mi è piaciuto anche la normalizzazione di includere nella storia un supporto psicologico; sebbene totalmente normale e sano, in generale se ne parla davvero poco.
Lo stile scorrevole ha permesso che io lo leggessi in poco tempo, confermando una bella lettura per la fine dell’anno.
Libro a prima vista molto carino e molto particolare nella stesura. La trama non mi ha appassionata da subito, ma mi ha catturato il fulcro attorno al quale gira tutta la storia: la scrittura. E' sempre stato un po' il mio sogno fare un master di scrittura creativa in Scozia e, per un momento, ho avuto paura che l'autrice avesse spiato i miei diari 😂 Tornando al libro, l'ho trovato carino. La scrittura è scorrevole, lo stile piacevole e le descrizioni vivide. Non l'ho trovato coinvolgente al 100%, ma alla fine del libro mi ero affezionata alla coppia principale, pur avendoci messo veramente troppo tempo a farlo. Non ho particolarmente apprezzato tutti i riferimenti alla cultura pop, forse un po' troppi, anche se a primo impatto veder nominate Haunting Adeline e Penelope Douglas mi ha fatto sorridere. Diciamo che probabilmente un suo secondo libro lo leggerei al 60%, ma sicuramente mi piacerebbe andare a prendere una birra per parlare di libri. Poteva uscirne qualcosa di meglio, ma non c'è dubbio che sia un buon libro.
La trama ruota attorno a Laverna Violet Hathaway, una studentessa del Master in Scrittura Creativa, che si ritrova improvvisamente in preda a mille dubbi e insicurezze, mettendo in discussione il suo sogno letterario e tutta le le sue certezze.
La protagonista si ritrova immersa in un ambiente competitivo e frenetico, dove la passione per la scrittura si scontra con le difficoltà personali e le insicurezze. Laverna fatica ad adattarsi al nuovo contesto e a trovare la propria voce narrativa, mentre la nostalgia per la sua vita precedente la attanaglia.
Ma Frederick, un compagno di corso misterioso e affascinante, segna una svolta nella sua esperienza.
[...]
Nonostante le premesse risultino molto interessanti, Redamancy non è riuscito a convincermi totalmente come lettrice. La narrazione mi è apparsa talvolta lenta e discontinua con frequenti cambi di ritmo che hanno reso difficile seguire il filo della storia. I personaggi, pur delineati con discreta cura, risultano a tratti macchiettistici e poco credibili, soprattutto nelle loro reazioni emotive.
Inoltre, lo stile di scrittura, pur gradevole, non brilla per originalità. L’autrice utilizza un linguaggio semplice e diretto, che però scivola spesso nella banalità. Le descrizioni, seppur accurate, mancano di poesia e di impatto emotivo.
In conclusione, Redamancy è un romanzo che si lascia leggere, ma non entusiasma. La storia è carina e le premesse ottime, ma manca di profondità e originalità. I personaggi sono discreti, ma non memorabili. Lo stile di scrittura è scorrevole, ma privo di guizzi. In ogni caso se state cercando un libro leggero e romantico per svagarvi, Redamancy potrebbe fare al caso vostro. Ma se cercate un’opera letteraria che vi emozioni e vi faccia riflettere, probabilmente dovreste orientarvi su altro.
Flaminia ci trasporta nel processo di sradicamento di Laverna, da Roma a un luogo che non conosce, nonostante sia la tanto sognata edimburgo, dove in poche pagine riesce a farci subito entrare nel mondo interiore della protagonista, la voglia di imbaracarsi nella nuova avventura del Master e al contempo la paura e il voler tornare indietro. Inoltre riesce a rendere il tutto attuale e moderno parlandoci di dark romance e tbr, due concetti che a leggerli rendono subito evidente l’intersezione con il nostro mondo, il booktok e il secolo corrente con tutte le nostre specialità e accezioni. Flaminia tocca il tema della salute mentale con una delicatezza tale da riuscire a fare affiorare le lacrime agli occhi, e così è stato, sono riuscita a frignare per un romance (c’è sempre una prima volta mi dicono). F e L enemies to lovers?? Rivals to lovers forse più che enemies, sono due persone molto brave in ciò che fanno e come è giusto che sia vogliono far valere il proprio talento, ma in effetti dove sta scritto che essere rivals vieti di essere lovers? Infatti beh, leggetelo, mica posso dirvelo io.
Grazie a Flaminia per aver creato questo nuovo pezzo di cuore e per avermi permesso di scoprire che si può trovare un tesoro anche dove meno ce lo si aspetti.
Sicuramente mi è difficile non riconoscermi nel dolore di Laverna, partire per un luogo nuovo, da sola, la paura di fallore, di non appartenere: sarebbe sciocco non credere di essere stata influenzata dai miei sentimenti personali, ma ho amato questo libro nonostante non sia il mio genere, ho apprezzato immensamente ogni linea di “inchiostro” tracciata su queste pagine che hanno composto la storia dell’amore di Fred e Lav.
Una storia che insegna che anche il dolore che sembra più insulso ha un peso e merita di essere ascoltato con tutte le cure possibili. Questo libro è per tutti coloro che lottano per raggiungere un sogno e che una volta raggiunto si rendono conto che non era all'altezza delle proprie aspettative, per coloro che vogliono mollare, che hanno già deciso di abbandonare sogni e relazioni perché rimanere era diventato troppo doloroso. Tutto ciò coronato da un tipico ambiente accademico inglese, ottimo da leggere in una giornata piovosa. Letteratura, musica, ambientazione al limite del fantastico. E una storia d'amore che dovrà affrontare molti demoni per realizzarsi (No SMUT). Lettura scorrevolissima, l'ho finito in un giorno.
SPOILER!! Un po di citazioni niente di importante per la trama.
"Lo finirò e lo ricomincerò all'infinito.Fino a quando non ti sarai addormentata. Fino a quando non starai meglio"
"La perfezione non esiste, non importa ciò che il mondo cerca di insegnarci"
"Tu non mi lascerai cadere e io non farò lo stesso con te"
"Sfiorala ancora una volta e non risponderò delle mie azioni"
Se mi fossi dovuta basare solo sul primo 50% del libro, gli avrei dato 2 ⭐. La seconda metà, invece, mi è piaciuta molto di più e personalmente si guadagna senza problemi 4 ⭐. Direi, a questo punto, che un 3 ⭐ sono meritate 😉 Ciò che mi ha frenato dal dare un voto più alto è stato: - vi prego, non me ne vogliate (lo so ho una sensibilità emotiva pari a quella di un sasso 🤭😅), ma la protagonista piange TROOOOPPO! 😭 Ad un certo punto mi sono messa a contare quante volte, in un capitolo, veniva usata la parola "lacrime/piangere" ... 🫣 E se non è lei a piangere, è qualcun altro che lo fa.😵💫 Di nuovo, chiedo scusa, ma non la sopportavo più! 😆 - alcune parti della storia (es. ore o addirittura giorni che i protagonisti passano insieme) vengono raccontati riassunti in poche righe, mentre altre parti (secondo il mio punto di vista, meno interessanti) hanno molto più spazio nel racconto 🤷🏻♀️ - per quanto le scene tra i due protagonisti siano dolci e romantiche, avrei apprezzato un pizzico in più di spicy nella seconda parte 🥰
È difficile scrivere una recensione per questo libro, ci sono tante, troppe emozioni in gioco. Ma di una cosa sono certa, Laverna rappresenta appieno un po' tutte noi; no, non solo perché ama sei di corvi e cime tempestose, ma soprattutto perché cerca di affrontare ogni cosa da sola, senza gravare su altre persone e quando arriva allo stremo fatica ad ammetterlo, testarda cerca di continuare ad andare avanti. Ho veramente faticato a staccarmi dalle pagine, mi sono lasciata trasportare dalla storia di Laverna e di Frederick. Questo è un libro che parla di crescita, di passioni, di salute mentale e si, anche di amore in tutte le sue forme.
Ho avuto il piacere di vivere un po’ il percorso artistico di Flaminia e, sebbene fosse già una giovane grande scrittrice, la maturità raggiunta con Redamancy mi ha davvero colpita. Scrivere romance non è cosa facile, ci si imbatte costantemente in cliché e storie piatte con personaggi altrettanto piatti e poco coinvolgenti. Il vero punto di forza di questo romanzo, invece, sono proprio i personaggi. Sì, c’è la verde e stupenda Scozia, c’è il dark academia, ma sono i personaggi a rendere vivo il romanzo, che si destreggia tra letteratura e animi tormentati. Da brava booklover ho amato i passaggi e i rimandi continui ad altri libri, riconoscere citazioni e titoli ha fatto sì che mi sentissi ancora di più parte della storia. Dico “ancora di più” perché la verità è che Redamancy è un po’ anche la mia storia, mi sono rivista nelle paure di Laverna e Frederick, nei loro dubbi, nella loro solitudine.. ma anche nel loro rapporto. Ci sono stati tanti passaggi in cui ho pensato “ma questa cosa l’ho detta/fatta anche io!” ed è stato strano, sì, ma anche estremamente toccante. Ho letto Redamancy tutto d’un fiato, il primo libro che divoro da dicembre (sono in un blocco che dura da ormai due anni e si interrompe giusto di tanto in tanto quando incontra delle piccole perle), perciò vorrei solo ringraziare Flaminia per questa storia, per averci creduto, per averci infilato parte di sé ma anche parte di noi giovani un po’ spaesati in questo mondo che pare non volerci. E grazie anche per aver parlato della terapia, per non averla liquidata in due parole, per averle dato il giusto peso e importanza.
Avevo alte aspettative per questo libro, e forse ho sbagliato. Mi piacciono sempre i libri "che parlano di libri" e questo parla addirittura di scrittura, quindi ho fatto i salti di gioia inizialmente!
Poi purtroppo mi sono ricreduta andando avanti con la lettura. È un libro che comunque si fa leggere e con piacere, con capitoli "uno tira l'altro" e una bella tematica sul mondo della scrittura, i sogni, le aspettative altrui e ciò a cui rinunciamo per realizzarli, ma non è bastato per farmi gridare al capolavoro (anche se per me i capolavori sono ben pochi!)
Lo stile è risultato acerbo, frettoloso, con tanto raccontato quando avrei voluto vivere la narrazione, ho percepito tanta fretta di "andare avanti". Anche da un capitolo all'altro si salta parecchio: per i personaggi passano giorni, settimane, ma per me solo una pagina, per questo alcune reazioni e comportamenti mi sono sembrati esagerati e poco sensati. A proposito di questo, in particolare sul finale ho trovato un passaggio davvero troppo repentino: mi sembrava che l'autrice volesse far accadere quella cosa giusto perché doveva, per poter scrivere il finale vero e proprio, una scelta obbligata insomma.
Sicuramente è una storia che su wattpad ha funzionato, si vede molto il taglio da "un capitolo ogni settimana", ma in un romanzo che va letto di seguito questa narrazione stona e i buchi sono più evidenti.
Mi aspettavo qualcosa di più, lo ammetto, perché conosco dai social l'autrice, ma non ho riscontrato la cura che è stata promossa così tanto. Comunque l'ho finito con curiosità quindi alla fine mi ha intrattenuto.
È stato scorrevole e mi ha intrattenuta molto nonostante io abbia alzato gli occhi al cielo numerose volte, ma ho trovato tutto troppo immaturo. Se fosse stato ambientato al liceo avrebbe avuto molto più senso
Non mi aspettavo che questa storia mi piacesse così tanto. Un romance dark academia ambientato in Scozia...una protagonista con delle insicurezze molto simili alle mie. Una storia d'amore molto dolce e vera. Niente polpettoni stupidamente romantici, drammi inutili e (per una volta tanto) nessun legame tossico. Qui abbiamo il tipo di amore in cui ci si salva a vicenda dai propri demoni
libro purtroppo non finito; la trama ha molto potenziale, ma la storia d’amore viene totalmente buttata in mezzo al racconto senza una vera evoluzione. l’ho trovato molto meccanico, senza una vera costruzione dei sentimenti.
Posso affermare con estrema sicurezza che Redamancy è il miglior libro che abbia mai letto. Sì, avete letto bene, il MIGLIORE. Quando l'ho finito, quando ho letto l'ultima riga dell'ultima pagina (ringraziamenti compresi) ho chiuso il libro e l'ho stretto forte al petto. Non solo perché mi mancheranno Laverna e Frederick e tutti i personaggi secondari (Jacqueline e il padre di Laverna in primis), ma perché questo libro mi ha dato tanto. Forse è per il periodo che sto passando, tra divorzio e rinascita, tra guarigione di traumi e accettazione di me stessa, ma questo libro mi ha scaldato il cuore e ha toccato corde profonde e sensibili che hanno dato il via ad un effetto domino, proprio ciò di cui avevo bisogno. Io la chiamo "la magia dei libri": è il libro a scegliere il lettore (un po' come dice Ollivander ad Harry). Dentro c'è un pezzetto che sembra stato scritto apposta per noi.
Il libro giusto arriva al momento giusto, è così è stato per me: ho acquistato questo libro mesi fa assieme ad una persona importante perché già sentivo il suo richiamo dagli scaffali della libreria. Ho pensato fosse un segno ma non ero ancora pronta a leggerlo. Ovvero, non ero pronta a guarire, a lasciare andare. E poi ho letto che venerdì 18 ottobre ci sarebbe stata la presentazione del libro con intervista all'autrice e firmacopie, allora mi sono detta "ci vado, sono pronta".
La dolcezza e l'allegria di Flaminia non la so spiegare, è come quando a pelle una persona ti sta simpatica e, ancora una volta, pensi che sia giusto parlare con lei in quel momento. Che può darti messaggi senza neanche saperlo.
Ho iniziato il libro il giorno dopo e, arrivata più o meno a metà, ho realizzato che non solo era scritto benissimo (Flaminia è una giovane autrice che ha già esordito con una trilogia fantasy), che la trope "enemies to lovers" era deliziosa e che "galeotto fu" Cime Tempestose (uno dei miei classici preferiti) ma che non era semplicemente un romance ambientato in ambito universitario. Forse è solo una mia impressione e magari è pure errata, ma a me è sembrato che la storia d'amore tra Frederick e Laverna sia quasi secondaria alla loro evoluzione e soprattutto alla loro guarigione. Mi sono ritrovata a leggere dei miei stessi traumi: la ricerca continua dell'approvazione altrui, il cercare a tutti i costi di essere perfetti perchè solo così possiamo meritare di essere amati, la difficoltà a far emergere il nostro vero volto dietro la maschera, l'accettazione che l'amore ricevuto non è sempre come lo vorremmo ma è il massimo che la persona ci può dare...
Ho apprezzato molto che non ci siano state scene "spicy", ma questo è un problema mio perchè esco da una quasi maratona dei libri della Armentrout XD Scherzi a parte, la storia d'amore forse ad un certo punto passa in secondo piano ma non per questo non è stata ben scritta: la dolcezza di Frederick, la fragilità di Laverna, gesti romantici in posti incantati, ma soprattutto il modo in cui hanno capito di appartenersi, non come due metà della stessa mela ma come due persone già complete ma "rotte". Come due anime affini. E' cosa rara trovare la propria anima affine, dove ci si può spogliare di ogni maschera ed essere certi che verremo apprezzati così come siamo e accolti e aiutati, non derisi e allontanati. La persona con cui ho acquistato il libro è questo per me, e ringrazio ogni giorno di averla incontrata perché è grazie a lui che ho finalmente tolto la maschera e ho abbracciato il cambiamento. Ma non ce l'avrei mai fatta senza Flaminia e il suo capolavoro, perché è grazie a loro che ho compreso la cosa più importante: bisogna credere in se stessi e ascoltare il proprio cuore. Lui sa cosa vogliamo davvero, quello che ci fa stare bene, qual è la nostra strada. Sì, la scrittura e la lettura sono sia medicina che veleno, perché è dal veleno che estrapoliamo l'antidoto: solo attraversando il dolore e comprendendolo fino in fondo si può guarire davvero. Bisogna perdonarsi e lasciare andare per rinascere. E, come ho detto a Flaminia, forse un giorno scriverò anch'io un libro, la mia storia, perché in fondo è il sogno di ogni lettore diventare scrittore. Se ci riuscirò sicuramente nei ringraziamenti appariranno Flaminia e Redamancy: senza la loro spinta non ce l'avrei mai fatta a guarire. Continuo ad aggiungere e modificare questa recensione perché avrei tanto altro da dire, e mentre scrivo mi sto rendendo conto che siete proprio voi il mio faodail.
10/5 Se potessi dare 10 stelline a questo libro lo farei (anche di più).
Ho iniziato ad amarlo già alle prime pagine. Amo le storie complesse e questo è tutto ciò che potessi desiderare da un romanzo. Sono arrivata ad un certo punto che ho avuto un vuoto mentale incredibile e solo tre parole sono venute a galla e credo descrivano bene quello che è questo capolavoro: EPICO, PAZZESCO, ENORME.
QUESTA è la scrittura che mi piace. QUESTA è la storia che mi prende fino alla fine. QUESTO è il tipo di coinvolgimento che cerco in un romanzo.
Non ci sono scivoloni, la scrittura è articolata e ricercata ma non è per niente pesante o noiosa. Non c'è una frase che risulta stonata. Il ritmo è incalzante ad ogni capitolo. I dialoghi sono ben costruiti, le descrizioni inserite quando servono. Le emozioni che mi ha trasmesso questo libro sono state di gran lunga più profonde del solito batticuore.
È un modo di raccontare che ti fa venire voglia di andare avanti senza poterti fermare ma ad un ritmo costante. Non di fare quelle rush in cui poi non ti ricordi quello che hai letto. Qui assapori ogni singola lettera.
Nonostante sembri una storia pacata, dettata dai lenti ritmi dello studio e del clima scozzese, non ho passato più di due pagine senza piangere o avvertire un'emozione che fosse timore, amore, sorpresa o angoscia esattamente come sentono i protagonisti. Menzione d'onore a come viene descritta l’ansia e il percorso di terapia, trattato approfonditamente con quel delicato rispetto che si merita.
Laverna e Frederick sono così sfaccettati e reali che per un attimo credevo di star leggendo una biografia. Mi sono sentita così immersa nelle loro storie da pensare che potessero essere amici appena incontrati che sto imparando a conoscere. Questa sensazione è surreale e un po' complessa da descrivere.
Il padre di Laverna è stato una sorpresa, splendido. Forse il mio personaggio preferito dopo i protagonisti. Le telefonate che hanno padre e figlia sono emozionanti a dir poco.
In realtà tutta la storia è una piacevole sorpresa. La trama principale è uno spettacolo che si srotola man mano che pagine vanno avanti. Frederick e Laverna conquistano tutto lo spazio disponibile.
Ma la cosa più magica è la ragnatela di sotto trame, storie delle storie e racconti che vengono presentati. Cioè qui non si sta leggendo un libro, se ne leggono mille. Ed è una sensazione così bella, a tratti eccitante, anche nei momenti in cui la trama principale è “in pausa” non c'è un vero momento morto perchè viene colmato da altri personaggi, ma soprattutto dai personaggi creati dai nostri scrittori.
Spesso trovo che il trope dell'enemies to lover viene un po' accelerato ma qui è veramente ben costruito. È stato pazzesco e mi ha tenuto col fiato sospeso fino all'epilogo. L’ambientazione della dark academia è una cornice bellissima in una storia ancora più bella e originale.
Lo consiglio? Assolutamente sì. Non credo però sia per tutti, potrebbero esserci lettori a cui certi tratti quasi poetici possono non piacere. Dovete essere pronti a uno slow burn e a una bella dose di strazio. Sinceramente penso anche che lo si apprezzi ancor di più avendo un minimo passione per la letteratura in generale, non solo per la lettura, per capire a fondo alcune citazioni sopratutto per emozionarti quando le leggi. Io stessa, non avendo ahimè letto cime tempestose, mi sono ripromessa di farlo assolutamente per capire meglio ed entrare ancor più in sintonia con ciò che prova Laverna. Questo perché al contrario, avendo letto e amato orgoglio e pregiudizio, quando ho trovato i parallelismi e queste piccole citazioni il cuore mi saltava in gola. Idem il giovane Holden, penso di averlo letto al liceo per le lezioni di letteratura ma non me lo ricordo così bene, e per me è stato un gran peccato! Dovrò recuperare tutti i libri citati prima di rileggerlo!
Ancora tantissimi complimenti a Flaminia per averci regalato questa magnificenza. Ti meriti tutti i complimenti!
🍂 L’ambientazione mi chiamava da tempo e l’ho amata! Sono riuscita ad immaginarmi ogni dettaglio, ogni scorcio. Mi sembrava di camminare proprio lì, a Blackross e alla sua università, a Edimburgo, all’isola di Skye... È stato come se un mio sogno si fosse avverato, in parte. Insomma, le descrizioni sono super evocative! La trama mi ispirava tantissimo: ho un debole per il trope 𝘳𝘪𝘷𝘢𝘭𝘴 𝘵𝘰 𝘭𝘰𝘷𝘦𝘳𝘴 e se si parla di un’università scozzese focalizzata sulla scrittura (e quindi sulla composizione di generi diversi - fantasy, romanzi di formazione, thriller, persino dark romance - e sulla letteratura) allora non potevo proprio farmelo scappare! » Ho apprezzato anche i temi, la delicatezza di come sono stati trattati, e il focus sulla salute mentale - come l’accettazione dei traumi passati, la gestione dell’ansia, la psicoterapia 🫀
Si tratta di un libro YA, un romance dark academia, e ho apprezzato che non ci fosse l’elemento spicy. Penso che questo possa esprimere meglio il modo di comunicare dei personaggi (tramite la scrittura), coerente con i loro traumi, gli abusi emotivi, la loro personalità riservata e schiva, un’armatura di protezione che indossano come una seconda pelle e che poi, comprendendosi e specchiandosi l’uno nell’altra, riescono man mano a liberarsene. 🕯️ È un tipo di YA adatto a chi si sta approcciando alla lettura, ai più giovanissimi. Sono sicura che se l’avessi letto a quattordici anni me ne sarei innamorata. Ora invece non posso fare a meno di sentirmi un po’ incerta e perplessa per alcune scelte e sviluppi - come il third act breakup, facilmente evitabile, stonato… Ma in particolare è stato “difficoltoso” legare con la protagonista, Laverna. Pur comprendendola, l’ho trovata immatura rispetto alla sua età: sta svolgendo un master in Scozia, posso capire le sue reazioni e le sue emozioni… ma risulterebbero più coerenti se fosse stata al liceo o al massimo al primo anno di università. Mi dispiace dirlo, ma a mio parere tutti i momenti di pianto e lacrime erano oltre il necessario, abbastanza eccessivi. Ho apprezzato maggiormente Frederick, per me è stato immediato empatizzare con lui, sentirmi più propensa a scoprire i suoi segreti, la sua identità e la sua sfera emotiva. Penso sia stato il personaggio meglio costruito! Se non fosse per il third act breakup… ma quella è un’altra storia 🥲
Manca un po’ di profondità, sia nella caratterizzazione dei personaggi (delle loro reazioni, emozioni, personalità) sia nella trama ;la narrazione è a tratti lenta, a tratti dinamica, a tratti affrettata) 🕰️ I capitoli fanno sì che si continui la lettura, io l’ho conclusa in un paio di giorni perciò mi sono sentita piuttosto coinvolta. Lo stile è migliorabile, ma lo trovo comunque un buon debutto e sono sicura i prossimi lavori dell’autrice saranno promettenti!
«Solo chi si sente diverso, sbagliato, sa quanto possa essere confortante rifugiarsi tra le pagine di un libro quando la realtà si fa troppo soffocante.»
Ammetto di aver comprato questo libro perché colpita dalla copertina, non conoscevo l’autrice e non sapevo assolutamente di cosa parlasse il suo libro. Ne sono rimasta affascinata perché una volta concluso ho pensato che questo non fosse solo il libro che potesse rappresentare ogni singolo lettore ma anche ogni singolo ragazzo/a che si trova ad affacciarsi per la prima volta alla vita, lontano dalla sicurezza della propria casa. È un libro che parla di libri, tutti i personaggi all’interno della storia sono legati da questa grande passione e dal sogno di diventare degli scrittori, e leggere di ognuno di loro è stato come entrar a far parte della loro vita, dei loro sogni e dei loro obiettivi. Allo stesso tempo però è anche un libro che parla di paure…la paura di non farcela, di non esserne in grado, di non sapere se la strada per cui hai dato tutta la tua vita sia davvero quella giusta. Le paure di Laverna sono state e sono tutt’oggi anche le mie, i libri come per lei sono anche per me un rifugio in cui mi nascondo quando ho bisogno di allontanarmi dalla realtà. Leggere questo libro mi ha dato un’ulteriore conferma del fatto che non è sbagliato avere paura, non è sbagliato sentirsi smarriti, anzi è normale…l’importante però è dar voce alla nostre paure, non bisogna farsi sopraffare da queste ma bisogna parlarne, bisogna affrontarle e bisogna farsi aiutare, non è sintomo di debolezza chiedere aiuto quando tutte le nostre certezze cadono anzi rappresenta una forza e non bisogna mai vergognarsene. Leggere la storia di Laverna, Frederick, Lin, Miguel, Yukime mi ha fatto sentire capita e parte di un gruppo di ragazzi che con tutte le loro forze e le loro debolezze vogliono realizzare il proprio sogno, perciò con tutto il mio cuore vorrei ringraziare l’autrice per aver scritto una storia che parla di ognuno di noi.
“Ogni persona è un libro, scritto in una lingua oscura, e la chiave per leggerlo è l’amore”
Tra le pagine di 'Redamancy', il mio cuore a trovato la sua eco. Questa frase cattura l'essenza del romanzo di Flaminia Galeoni, un'opera che merita per la sua capacità di tessere una storia di sfide e sacrificio.
La trama si snoda attraverso la vita di Laverna, una protagonista che incarna la resilienza e la determinazione. I suoi sacrifici, fatti in nome della crescita personale, sono descritti con una delicatezza che tocca il cuore del lettore. Il percorso di Laverna è un viaggio attraverso le sfide, ma anche un'esplorazione della forza interiore e della capacità di superare gli ostacoli.
Frederick, la sua nemesi, porta una dimensione di competitività e tensione alla narrazione. La loro relazione è segnata da sfide e prove che mettono alla prova il loro legame, ma anche dalla crescita reciproca che ne deriva. La competitività tra i due è un fuoco che brucia, ma non consuma, alimentando invece una passione che si rinnova pagina dopo pagina.
La narrazione di Galeoni è immersiva, con una prosa che fluisce naturalmente e invita il lettore nel mondo che ha creato. La scelta dell'ambientazione è particolarmente notevole, con sfumature di dark academia che aggiungono profondità e un senso di mistero al racconto.
Il romanzo riflette anche su un tema universale: la ricerca del proprio cammino. Galeoni esplora l'idea che a volte, ciò che crediamo sia la nostra strada si rivela diverso da ciò che avevamo immaginato, e non sempre siamo pronti ad affrontare le realtà che ci attendono.
Nonostante la narrazione scorrevole e riflessiva, devo ammettere che altre opere di Galeoni mi hanno colpito di più. Tuttavia, rimango fiduciosa che il tempo e la perseveranza dell'autrice ci regaleranno nuove storie altrettanto coinvolgenti.
In conclusione, Redamancy è un romanzo che merita di essere letto, non solo per la storia che racconta, ma anche per il tema di riconoscere i propri limiti. Voi cosa ne pensate?
<< Forse, in fondo, abbiamo tutti dei cuori di porcellana: basta il più piccolo colpo per mandarli in frantumi. >>
Laverna Violet Hathaway ha un sogno, diventare una scrittrice fantasy di successo. Dopo anni di sacrifici ha abbandonato Roma per andare a studiare alla Blackcross University, in Scozia. Proprio qui incontra Frederick Richard Scott, tra i due scatta subito una fiamma ardente che li porta a scontrarsi più volte durante le lezioni e nel tempo libero. Riusciranno i due protagonisti a mettere da parte le proprie divergenze? La loro fiamma si trasformerà in qualcosa di più profondo oppure si spegnerà?
⭐️4.5/5 La cosa che mi ha colpito di più di questo libro è stato quanto io l'abbia sentito vicino. L'amore per i libri, i titoli citati, il fatto che Jacqueline sia palesemente una di noi (me la immagino bennisimo a fare una live lettura mentre legge un dark romance) mi hanno fatto sentire a casa. Come se la storia di Laverna potesse essere la mia o quella di una mia amica. La trama è stata coinvolgente fin da subito, ben articolata, tutto ha ricevuto una risposta, una spiegazione, ma soprattutto non è stata scontata. I dibattiti tra Fred e Lav, l'amicizia tra le ragazze, il fatto che nonostante varie divergenze i personaggi abbiamo creato un gruppo unito ha portato ad avere un'atmosfera unica che ha dato un tocco in più. Non mi è sfuggito il riferimento alla trilogia dei totem (Flaminia sappi che sto aspettando notizie sull'ultimo) e non sto scherzando quando dico che il mio cuore ha letteralmente saltato un battito quando ho realizzato. Parlando dell'autrice penso che, per chi la conosca grazie ai social, durante la lettura abbia potuto intravedere pezzi di lei e penso che ciò sia meraviglioso.💗 (Potrei anche aver pianto alla fine)
P.s. La mia prossima lettura sarà proprio Cime tempestose, devo leggerlo prima che inizi scuola e Laverna ha stimolato la mia curiosità:)
𝓡𝓮𝓭𝓪𝓶𝓪𝓷𝓬𝔂 Se cercate un dark academia con una storia d’amore tra aspiranti scrittori questo libro è perfetto per voi. ✩₊˚.☪︎ ⁺₊✧ Ho comprato questo libro con 0 aspettative, non avendone mai sentito parlare. Mi ispirava tantissimo la trama, la copertina era molto bella e gli edges erano a dir poco stupendi. È stata la cosa migliore che potessi fare. La scrittura poetica dell’autrice è stata una dolce carezza. I protagonisti e i personaggi secondari (si, Jacqueline, parlo soprattutto di te) sono caratterizzati magnificamente e la trama per quanto banale è sviluppata in una maniera fenomenale. ──.❀ Laverna è una delle poche protagoniste che è riuscita a rappresentarmi al 100%, talmente tanto che mi ha fatto quasi paura. Laverna mi ha fatto rivivere emozioni che avevo già provato credendole stupide. Laverna mi ha fatto rivivere pezzi della mia vita guardandoli da un altro punto di vista, le sarò per sempre grata per questo. ⊹ ࣪ ˖ ── .✦ Fred, Fred, Fred… Come potrei essere arrabbiata con te quando so cosa significa avere il bisogno di isolarsi da tutto e da tutti? Quando so cosa significa avere paura d’amare? Quando so cosa significa sentirsi deboli? Quando so cosa significa non sentirsi mai abbastanza e voler essere sempre migliore? Quando so quant’è grande la paura di deludere tutti? Fred sappi che non ti ho mai riserbato un minimo di rancore e che da me sei sempre stato compreso. Sarai per sempre uno dei miei protetti. . ݁₊ ⊹ (uno dei miei book boyfriend preferiti!!) ♡ La loro storia d’amore è talmente pura e genuina che non si può descrivere in poche parole, mi ha fatto capire tanto sull’amore, tantissimo, mi ha fatto capire che le storie di alcune persone sono destinate a rimanere scritte per sempre sulla stessa pagina.
«Forse, in fondo, abbiamo tutti dei cuori di porcellana: basta il più piccolo colpo per mandarli in frantumi»
Ho sentito spesso la frase “il libro giusto, al momento giusto”. Ecco, io credo che Redamancy rappresenti questo, senza dubbio, ma credo che si parli anche di “libro giusto, per la persona giusta”. Perché dico questo? Perché Redamancy mi ha scavato dentro come nessun libro ha fatto fin ora. Nessuno. Ha ripreso in mano cose che pensavo di aver sotterrato e me le ha messe davanti agli occhi, perché dai problemi non si può scappare per sempre e questo libro mi ha dato la forza per capirlo e affrontare tutte quelle avversità che per molto tempo, ho cercato di trascurare. Frederick e Laverna sono rivali, entrambi ambiscono allo stesso premio, hanno lo stesso obiettivo. Però non parlo di scrittura. Entrambi vogliono ritrovarsi, vogliono dare un senso alla loro vita, vogliono rimettere insieme i cocci di un cuore che la vita ha distrutto e che continua a calpestare.
Frederick è un personaggio molto diverso da quello che sembra. Il padre è uno scrittore di successo e tutti si aspettano il meglio da lui. Anche lui si aspetta sempre di dare il meglio che gli riesce. Nelle prime pagine vediamo Fred come un personaggio ironico, provocatorio e sicuro di sè. Eppure io vedo il personaggio di Frederick in un modo preciso: uno specchio. Mi spiego meglio. Quando dobbiamo guardarci allo specchio lo fronteggiamo e una persona esterna vede noi in carne ed ossa e poi il nostro riflesso. Frederick è così, una persona esterna però, vede solo lui, non il suo riflesso. O meglio lo vede, ma sembra perfetto. Perché il riflesso di qualcuno, se visto dall’esterno, non ha mai niente fuori posto, poi però impariamo a vederci con gli occhi della persona interessata ed è là che capiamo che ci sono tante di quelle cose che non vanno e che aspettano di trovare un qualcosa che le salvi. Frederick è esattamente così: non lo capisci, finché non guardi lo specchio che è attraverso i suoi occhi. O semplicemente non lo capirai mai, se non rivedi te nel suo riflesso, almeno un pochino. A Fredrick non sembra, ma lui è uno che ama tanto, talmente tanto che metterebbe chi ama al primo posto. Eppure allo stesso tempo desidera essere amato. E amarsi e farsi amare sono due cose che vanno d’accordo solo se tu in primis riesci a fare i conti con la tua persona, raffigurata in uno specchio spaccato e con un vissuto tutto suo. Fredrick mi ha aiutato a capire una cosa importante: spesso dobbiamo prima curare noi stessi, per poter aiutare gli altri a trovare la forza di fasciare le loro ferite.
Laverna. La mia Lav. Questo personaggio mi somiglia talmente tanto che spesso ho pensato di non essere in grado di parlarne come vorrei. Laverna è terribilmente spaventata dai cambiamenti, ha bisogno di un nuovo posto da chiamare casa e cerca questo posto disperatamente. Non sa come muoversi, non sa cosa fare per affrontare il dolore che le attanaglia la mente ogni secondo che passa. L’ansia le stringe il cuore in una morsa e non sa come alleggerire questo peso. Io credo di sapere cosa significhi essere bloccati, non sapere dove andare, finire fuori strada e non sapere se mai tornerai sulla retta via, come ti eri programmata. Lo capisco: il non concepire il cambiamento, il sentirsi costantemente sola al mondo. Ma la cosa che capisco di più è aprire un libro e immergersi tra le sue pagine quando i rumori del mondo ti entrano dentro e iniziano a diventare la colonna sonora della tua vita. Leggere la pagina di un libro e sentire solo il silenzio, pronto a cullarti. Laverna non è sola, Laverna non è perfetta e ha paura. Però la paura non sempre viene per nuocere, a volte ci vuole solo far capire che stiamo sbagliando qualcosa, che forse non dovremmo basare tutto su un’unica cosa. Forse arriva per dirci che dobbiamo cambiare prospettiva, che è il momento di migliorarci e che questo non significhi essere sempre perfetti, ma impegnarsi a fare ciò che amiamo.
Frederick e Laverna non sono solo due personaggi. Sono la salvezza l’uno dell’altro. Sono il faodail l’uno dell’altro. Sono il mio. Quando ho finito questo libro, ho detto a Flami che non avevo parole per descriverlo. ahimè credo che quelle parole non siano ancora state del tutto elaborate nella mia mente. Però una cosa la so. Se faodail vuol dire “scoperta fortunata” allora Flami e Redamancy sono la mia. Non so come starò domani, non so cosa farò e non so con chi sarò. Chi sarò. Però loro saranno sempre lì a ricordarmi che niente dura per sempre. Soprattutto non il dolore.
Ho sempre pensato che il mio posto nel mondo fosse all’angolo di tutto. In realtà è sempre stato così: non mi piace stare al centro dell’attenzione, a me basta l’angolino silenzioso, in solitudine. Ho sempre visto le persone viversi la vita al meglio, ma per me non era così, quindi ho iniziato a leggere. il mio angolino di tranquillità. Il destino ha voluto che la prima volta in cui ho incontrato flami, lei stesse nell’angolo e io stessi andando proprio là. La stavo cercando ma avevo deciso di riposarmi un po’ prima, e senza neanche doverla effettivamente rincorrere, lei è arrivata. E io il significato della parola 𝐟𝐚𝐨𝐝𝐚𝐢𝐥 lo rivedo anche in questo. «Ti stavo aspettando da tutta la vita» «io non ti stavi aspettando, ma tu mi hai trovata comunque» A pensarci adesso mi viene da sorridere, avevo da poco iniziato la lettura ed ero solo alle prime pagine. Eppure, senza neanche saperlo, Flami mi aveva già anticipato che sarebbe diventata il mio faodail, il mio angolino di tranquillità. Quella cosa che non cerchi ma arriva comunque, come se avesse sentito il richiamo del tuo cuore. E non parlo solo di Flami, parlo anche di Fred e Lav. Del loro amore, della loro battaglia, del loro rincorrersi e del ritrovarsi. Delle promesse mantenute anche quando tutto crollava. Del non sapere più nulla, non avere certezze e ritrovarti negli occhi della persona che ami. Dell’essere sempre circondato da persone che vedono un riflesso perfetto e trovare finalmente qualcuno che ti vede, con in mano i pezzi spezzati di una vita fatta di dolore, pezzi che cerchi in tutti i modi di far combaciare nuovamente. Quel qualcuno che nonostante tutto, non prova ribrezzo o paura, ma semplicemente ti dice: “va bene così, ci rimettiamo insieme noi”. Redamancy è questo: un puzzle che si incastra alla perfezione. Dolore e Rinascita. Paura e Speranza. Cambiamenti e Scoperte Fortunate. Io e Loro. Sempre.
Redamancy non è solo un libro. È il riflesso della mia anima, con tutte le sue imperfezioni e i suoi dolori. Pronto ad aiutarmi a mettere i pezzi assieme di nuovo.
🇬🇧: I don’t really know how to review this book, because at first I liked it a lot, in the sense that the rivalry between Laverna and Frederick on an academic level at the writing master’s in Scotland that they both attend, I liked it. The basic idea of the story was very cute, but it was not developed well, especially at the end. You know when Daenrrys quits about the bells ringing in King’s Landing and sets the city on fire? There, the last fifty pages are like that. You don’t understand at all what happens to Frederick, who from one moment to the next shuts himself away from everything and everyone because of his ‘demons’. There is no explanation and no hint of such an upheaval. It seems a bit randomly placed there.
It is an enjoyable enemies to lovers, but definitely not your favourite.
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🇮🇹: Non so bene come recensirlo questo libro, perché all’inizio mi è piaciuto molto, nel senso che la rivalità tra Laverna e Frederick a livello accademico al master di scrittura in Scozia che entrambi frequentano, mi è piaciuta. L’idea di base della storia era molto carina, ma non è stata sviluppata bene, soprattutto alla fine. Avete presente quando Daenrrys smatta per le campane che suonano ad Approdo del Re e dà fuoco alla città? Ecco, le ultime cinquanta pagine sono così. Non si capisce per niente che cosa succede a Frederick, che da un momento all’altro si chiude in se stesso allontanandosi da tutto e tutti per via dei suoi “demoni”. Non c’è alcuna spiegazione e alcun segnale che faccia presagire uno stravolgimento del genere. Sembra messo un po’ lì a caso.
E’ un enemies to lovers piacevole, ma sicuramente non sarà il vostro preferito.
Ho così tante cose da dire su questo libro… Non so da dove iniziare. Per me i libri sono sempre stati casa. Mi hanno sempre tenuta per mano nei momenti più difficili. Non sono mai stata capace di definire a parole l’immenso valore che ha per me la lettura… ma Flaminia lo ha fatto in modo perfetto. In Laverna ho visto così tanto di me che ho avuto quasi paura. Ho rivisto tante delle mie paure, tante delle mie ambizioni. Insomma, io non sono una scrittrice, ma sono molto simile a Lav in tante piccole cose. Fred, invece, è un ragazzo all’apparenza perfetto che nasconde i propri demoni dietro i suoi occhi color caramello. L’ho amato dalla prima all’ultima pagina, ma l’ho anche odiato… per poi amarlo ancora di più. Flaminia lo ha reso vivo, capace di essere capito e amato. Redmancy è la storia di due anime tormentate, che collidono per caso in una giornata autunnale, in un paesino fatto di case in pietra. È la storia di due ragazzi tormentati dai propri demoni. È la storia di due ragazzi persi nella nebbia, che si tengono per mano e si sostengono a vicenda. Sono due storie che si intrecciano fino a diventarne una sola, scritta sulla stessa pagina. Redmancy è un libro safe place come pochi, capace di tenerti incollato alle pagine e di farti sentire compreso. Cinque stelle non sono abbastanza. La scrittura di Flaminia, poi, è straordinaria! È scorrevole, e introspettiva e descrittiva al punto giusto. Non annoia mai. PUNTO BONUS: il libro preferito di Laverna (ed il mio) è cime tempestose 😭❤️🔥.
review: Redamancy, da “redamare”, ovvero “ricambiare l’amore di qualcuno che ci ama”. Già il titolo ci dà l’idea di come questo libro sarà in grado di scaldare e sconvolgere il nostro cuore e i nostri sentimenti.
Un libro che ancor prima di essere letto si percepisce, si vive. Durante la lettura non ho potuto evitare di immergermi nella storia, nell’ambientazioni e nella mente della protagonista, Laverna.
Ho trovato la storia originale nelle sfumature e nelle idee (come il soprannome faodail), fresca, evocativa; in qualche modo sono riuscita a percepire elementi stimolanti, come l’odore delle foglie bagnate in autunno, il profumo della cioccolata calda di Laverna e del legno dei locali. Frederick è stato un personaggio del quale mi è mancato un po’ non avere un vero e proprio punto di vista costante, ma non mi è assolutamente pesata la narrazione della protagonista. Di lui si riesce a percepire la sofferenza, il racconto Fame è capace di chiarire ogni dubbio. Il nostro piccolo Lord, con i suoi completi eleganti e la sua anima tormentata bisognosa di amore sincero e profondo. Laverna e Frederick sono riusciti a “redamarsi a vicenda” con i loro tempi.
Trovo assolutamente corretto il modo in cui l’autrice ha gestito la dinamica di gestione delle fragilità reciproche dei personaggi, mirando a dare l’idea di un amore forte, puro e duraturo, mettendo in evidenza anche l’importanza dell’individualità, del trovare se stessi, affrontare le proprie difficoltà.
Uno dei libri più belli di questo 2024, consigliato 🤍🪶📖
Rappresenta quello che può provare uno studente fuori sede durante l’università. Apprezzo come affronta il tema dell’analisi come cura. Lo stile narrativo è magistrale, utilizza un buon linguaggio e molte citazioni interessanti. Veniamo ora alle note dolenti. L’abuso di alcool è raccontato in maniera troppo semplicistica, compare e scompare in un battito di ciglia. Nel libro non accade quasi nulla di veramente rilevante, al di fuori della vita universitaria. Alcuni avvenimenti non sono utili ai fini della storia. Sembra più un volere allungare il brodo senza mai entrare veramente nel vivo della narrazione o senza andare a fondo nelle cose. La storia poteva essere spiegata nella metà delle pagine. La protagonista è molto reale e ha un buon spessore, grazie al lavoro di introspezione che fa durante tutto il libro. Cosa che non accade agli altri personaggi che risultano solo elementi di contorno e faticano ad emergere dallo sfondo. Non trovo chimica tra i due protagonisti. Lui si innamora perdutamente quasi subito, mentre di lei non riusciamo a comprendere a fondo la natura del suo sentimento. Alcune scene tra di loro sono troncate a metà, specialmente una in particolare, quando lui le rivela quello che prova. La narrazione viene stoppata e ci ritroviamo in un’altra scena. Sarebbe stato utile e bello leggere la risposta della protagonista. Sono sicura che quest’autrice può dare molto di più. Quindi credo che recupererò altro di suo, anche se questo libro mi ha appassionato solo fino a un certo punto.
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Premettendo che sono un’amante dei classici e di rado leggo libri di scrittori in vita, o ancor più che nascono dai social, sto cercando di andare oltre questo limite e dare una speranza anche agli scrittori contemporanei, e questo libro non mi ha affatto delusa.
La trama è semplice, realistica, ma non per questo noiosa: la lettura scorre che è una bellezza, immergendoti nella vita universitaria di una cittadina del regno unito dalle vibes autunnali che inevitabilmente ti trascina verso un universo di introspezione, crescita personale e accettazione del sé.
Quello che mi è piaciuto è quanto i personaggi siano tridimensionali, abbiano i loro difetti e vengano raccontati bene (a partire dalla protagonista) e vengono anche percepiti da chi sta intorno. Un amore vero e passionale ma raccontato nel modo più sano e genuino che potesse esserci, ricordando al lettore quanto sia possibile trovare il proprio faodail.
Non per forza le storie che si raccontano, o i grandi romanzi, devono avere storie catastrofiche per essere travolgenti. A volte il racconto più quotidiano e spontaneo riesce travolgere e a entrarti nel cuore.
PS. Ho pianto. Raro che pianga per una lettura, ma ok PPS. Questo è un libro che va letto in autunno secondo me, per travolgerti completamente
Ciao pensatori! "Redamancy" racconta la storia di Laverna e di come lei voglia diventare una scrittrice. Per farlo studia come una matta, inizia a lavorare e sacrifica la propria vita sociale, solo per riuscire ad essere ammessa al Master di Scrittura Creativa della Blackcross University, in Scozia. Ci riesce, viene presa e per 10 mesi vivrà sola in dormitorio a centinaia di chilometri da casa sua, la sua amata Roma.
La storia di Laverna è la storia di molti di noi. Una storia dove abbiamo intrapreso una strada convinti che fosse la nostra, per poi renderci conto che non eravamo pronti ad affrontarla, che non abbiamo avuto la preparazione e il sostegno necessari per affrontarla. Ma nonostante tutti gli ostacoli, questa è una storia di coraggio, perché ammettere di aver bisogno di aiuto e accettarlo, affrontare i propri demoni e sconfiggerli, richiede tanto coraggio.
Se vi siete mai sentiti in difetto, non all'altezza, se avete mai pensato di stare deludendo qualcuno a voi caro perché pensavate di non essere abbastanza. Leggete questo libro. Non sarà semplice, non vi farà guarire, ma vi farà sentire meno soli.
Ieri ho finito di leggere questa meraviglia e mi sono dovuta fermare a riflettere per capire cosa scrivere. Certi libri ti entrano dentro , il potere delle loro parole fa vibrare corde del tuo cuore in modi davvero inaspettati. Con questo libro mi sono sentita così : costantemente sulle montagne russe e sopratutto catturata dall’emozioni dei protagonisti che spesso ho sentito come fossero mie. Un libro che parla di libri e scrittura in una maniera così delicata e al contempo profonda che davvero mi ha rapita. Avere all’interno di un libro ambientato in un’università anche l’aspetto della salute mentale per me è stato davvero bello e l’ho trovato molto giusto e da spunto per far sentire le persone che vivono situazioni similari meno sole ! La storia d’amore fra i due protagonisti è stata semplicemente una coccola per il cuore e verso la fine ha avuto anche una svolta davvero inaspettata ! Ho amato tutto di questo libro ma soprattutto ho amato sentire una parte di storia di Flaminia fra le pagine e le emozioni dei personaggi ! Se amate : dark academia, rivals to lovers, slowburn , romance , found family … beh cosa state aspettando?!? Correte a comprarlo !!!
🇮🇹Bellissimo! Ho amato questa libro, sia per la storia che per com’è stata strutturata, infatti secondo me, tratta temi importanti che andrebbero esposti più spesso. I protagonisti ti fanno entrare nel pieno della storia e soprattutto riesci ad empatizzare molto con loro, infatti, entrambi sono tosti, ma fragili allo stesso tempo, il che li rende molto più veri e umani. Questa storia ti ricorda quanto è bello trovare il tuo faodail e che ognuno di noi se lo merita, infatti, dovremmo tutti ricordarci che non deve essere spaventoso e che, anzi, quando lo si trova, va tenuto stretto.
🇪🇸¡Hermoso! Me encantó este libro, tanto por la historia como por como está estructurada, de hecho en mi opinión trata temas importantes que deberían ser expuestos más a menudo. Los protagonistas te hacen entrar en la historia y sobre todo puedes empatizar mucho con ellos, de hecho, ambos son duros, pero frágiles a la vez, lo que los hace mucho más reales y humanos. Esta historia te recuerda lo hermoso que es encontrar tu faodail y que cada uno de nosotros lo merece, de hecho, todos deberíamos recordar que no tiene por qué dar miedo y que, de hecho, cuando lo encuentres, debes aferrarte a él.