Sono depresso Mi sento confusa Non ce la faccio più L'ansia e il panico mi tormentano Perché tutta questa tristezza? E la rabbia? Sono un fallimento, mentre gli altri hanno successo Desidero la felicità. Chiedo troppo?
Può succedere. E più spesso di quel che si immagina. Un bel giorno ci si sveglia e ci si sente persi. Fino a un momento fa andava tutto bene, o almeno ci sembrava, ma ora siamo soli e smarriti. Le parole di conforto di amici o famigliari non bastano più, e magari non sono mai servite davvero. Affaticati da traumi, sofferenze, paure, abitiamo il mondo come se non fosse più la nostra casa, mentre domande e ipotesi si affollano nella testa. Sono depresso. Mi sento confusa. Non ce la faccio più: l'ansia e il panico mi tormentano. Perché tutta questa tristezza? E la rabbia? Sono un fallimento, mentre gli altri hanno successo. Eppure in questi dubbi e fragilità sta la chiave per ritrovare la forza di liberarsi dalla paura. Nelle pieghe nascoste delle emozioni, infatti, attraverso i sintomi di psicopatologie più o meno gravi, la psiche ci parla e ci indica la direzione per uscire dal pantano. Basterebbe ascoltare la sua voce, se solo sapessimo come fare. Grazie a Michele Mezzanotte scopriremo come individuare i segnali e le ragioni dei nostri malesseri quotidiani; impareremo a riconoscerci, attraverso le metafore archetipiche dei miti greci; ci rialzeremo, praticando semplici esercizi immaginali, e rafforzeremo la consapevolezza in noi e nelle nostre relazioni. Perché se conoscersi è già in parte ritrovarsi, questo libro ne è la prova ed è l'occasione per ritrovare la felicità perduta.
Ho apprezzato in particolare la sezione sui mostri. Non mi è piaciuto il concetto, quasi alla fine del testo, di incurabilità e non mi èpiaciuto il concetto del "lavorare" su di sé, perché concordo più con chi parla di auto scoperta; il lavoro invece implica che non si va bene, che si deve vangare, smussare, levigare, modificare, perché non si è ok. Sufficienti ma non esaustive le indicazioni alla fine di ogni sezione circa le azioni da compiere. In linea di massima un testo sufficiente, che raccoglie in sé vari aspetti e concetti. Utile per una panoramica, magari da approfondire con altri testi. Mi ha fatto sorridere trovare nella bibliografia consigliata, alcuni libri che avevo già letto, e uno in lettura iniziato prima di questo.
Nulla che non sia già stato detto! Se qualcuno ha poca poca conoscenza sui malesseri e su come superarli, lo sconsiglio! Ogni argomento è trattato in poche pagine senza andare troppo nel dettaglio. Non mi ha entusiasmato per nulla
Avevo letto il primo libro dello stesso autore, in cui sviscerava le dinamiche relazionali mettendole in rapporto con la mitologia greca e romana, e tutto sommato mi era piaciuto. Questo libro invece l'ho trovato, oltre che banale, superficiale e inconcludente nell'affrontare i cosiddetti "mostri" della psiche e i loro archetipi mitologici.
L'ho trovato meno centrato del precedente ma comunque molto bello e interessante. Si tratta di una carrellata di malesseri e condizioni della psiche che vengono presentati come sintomi, ovvero situazioni nelle quali intervenire, agire, fare qualcosa. Ogni malessere rappresenta un segnale di allarme di qualcosa che dovremmo cambiare e l'autore è magistrale nelle sue spiegazioni chiare e concise, alla portata di tutti. Oltre a tanti consigli utili, il libro è ricco di esercizi pratici da poter fare per analizzare il nostro malessere e ritrovare ciò che ci fa stare bene. Molto bello anche il messaggio finale, che personalmente mi ha dato molto coraggio e mi ha rincuorato. Unica cosa negativa è il fatto che tratti tantissime cose senza approfondirle più di tanto, risultando forse un po' superficiale.. Ma ca va sans dire che per avere un quadro più chiaro ci sia bisogno di un percorso di psicoterapia!
Ma quanto è bellino e godevole sto libro, bravo bravo! È veramente un piacere leggerlo l'aggancio con i mostri e le figure mitologiche veramente azzeccato, complimenti 👏
Io penso che il Dott Michele Mezzanotte sia un bravissimo raccontastorie, ma uno psicoterapeuta piuttosto inconclusivo e poco pragmatico. Ho molto rispetto per lui, ma dopo aver letto entrambi i suoi libri ed aver guardato pressoché ogni suo video diverse volte giungo alla conclusione che è più bravo a fare arte piuttosto che a dare consigli pratici e funzionali.
Cambiare vita per guarire dalla depressione? Posso interpretare sta roba in mille modi. Piuttosto dimmi di fare attività fisica regolare, di prendermi cura del mio corpo ed entrarci a contatto e in che modo (mindfulness per esempio), di capire che l’unico modo per uscirne è sforzarmi al massimo di lasciarmi prendere dal positivo della vita e che col tempo ce la si può fare se si insiste. Che posso sfogare la depressione facendo arte ed esprimendomi liberamente con tutti a riguardo e di non aver paura di farlo.
Vale anche per il panico. Se ascolto il panico non mi dice proprio nulla. Niente. Solo il vuoto e la frustrazione che ne sussegue. Pertanto poco mi aiuta ascoltare “il messaggio” del panico. Ho speso settimane a capire un gran messaggio di fondo che non esiste.
Quando si hanno i sintomi molto spesso è solo perché la psiche è girata sotto sopra. Non serve scrivere 200 pagine romanzate su questo concetto (anche se la lettura era gradevole e ispirante, il mio problema sta nella inconclusività).
Invece mi concentrerei sul non mettersi pressione nel capire nulla. Nell accettare che non c’è un grande messaggio dietro. Che purtroppo al momento la psiche è girata nel posto sbagliato e che con pazienza e un cambiamento di modo di vivere alcuni aspetti della vita, la situazione guarirà se c’è veramente l’intenzione.
Inoltre considerando che Michele ha un PhD mi sarei aspettato dei riferimenti altrettanto importanti ad altri aspetti della salute oltre a quelli psicologici, che possono avere un’impatto sui sintomi.
Sei una brava persona Michele e questo è un bel libro. Ma questo è più un romanzo che un libro di psicoterapia funzionale e utile. A parer mio da false speranze. Come in tanti video tuoi, ti piace un po’ troppo romanticizzare la psiche e i sintomi. Non è una brutta cosa ma non è nemmeno l’unica cosa che uno si aspetta da uno psicoterapeuta. Sii più pragmatico invece di dare istruzioni che causano loro stesse un nuovo sintomo di loop di autoanalisi.
Alcune parti sono piuttosto sbrigative e poco approfondite, non stiamo certo parlando di un saggio di psicologia o di psicoanalisi. L'idea è carina e ci sono molti spunti validi per chi, come la sottoscritta, sta attraversando dei momenti di difficoltà. Trovo innovativa e stimolante questa associazione tra psicologia e letteratura, che a mio parere, se fosse approfondita maggiormente in altra sede, sarebbe davvero interessante. Insomma, non aspettatevi un libro che vi risolva i problemi, o un saggio accademico, ma non mi sento di criticare troppo questo volume. È piacevole, scorrevole e ricco di spunti.
Per quanto questo libro possa essere reputato superficiale, Io reputo invece che abbia appieno centrato l'obbiettivo dell'autore: divulgare in maniera semplice concetti complessi per fervicisi approcciare ai più. La psicologia è un tema complesso, che può annoiare chi non fortemente interessato, perciò mi sento di consigliare questo libro a chi è totalmente digiuno, chi vuole iniziare a lavorare su sé stesso ma non sa dove iniziare. Se invece volete maggiori approfondimenti, a fondo del volume c'è una bibliografia veramente ricca per ampliare i capitoli di vostro interesse
Interessante lettura per i momenti di autoanalisi e riflessione. Contiene delle descrizioni semplici ed esaustive di molti comuni problemi che si incontrano nella vita quotidiana e di come si possono affrontare con piccoli esercizi o in linea teorica, facendo sempre attenzione a ricordare che l'analisi è sempre il passo più completo e importante, soprattutto in casi di forte sofferenza. Uno spunto di riflessione più che una riflessione in sé, breve e gradevole.
Ho acquistato questo libro dopo aver visto qualche reel su instagram dell’autore. Sarà stato questo il mio primo errore? Il libro è inconsistente, ci sono vari riferimenti, collegamenti e citazioni ma di per sé è frivolo. L’ho trovato molto vago, una psicologia spicciola. Si tratta di una strategia volta ad arrivare ad un pubblico più ampio o semplicemente superficialità? Non saprei, ma so bene che non lo consiglierei a qualcuno.
Un libro molto interessante, una panoramica dei malesseri che un essere umano può presentare a livello psicologico. Io credo che sia un libro molto interessante per chi sta attraversando un momento di difficoltà e vuole capire da dove partire.