Aerei all’avanguardia che esplodono in volo perché hanno i finestrini quadrati, sofisticati microchip che non sanno fare le divisioni, navi che si spezzano in due nel porto, farmaci che diventano inefficaci, computer che perdono la cognizione del tempo ed esperimenti costosissimi andati in frantumi per un cavo allentato. In questo libro esuberante e ricco di contagiosa ironia, Devis Bellucci raccoglie una lunga sequela di errori e vere e proprie sciocchezze avvenute in ogni campo del sapere umano, dall’ingegneria alla medicina, dall’informatica alla fisica e alla matematica, fino alle criticità che emergono dall’Intelligenza Artificiale. Un viaggio attraverso cantonate imbarazzanti, compiute da persone per altri versi serie e scrupolosissime, tanto da indurre il lettore a «Ma non potevano accorgersene prima?». Il fatto è che spesso questo prima non esisteva, perché i responsabili dell’errore si stavano confrontando con l’insorgere di un problema del tutto nuovo ed erano privi di termini di paragone. L’autore mostra così quali strategie vengono messe in campo per evitare che la scienza inciampi nei lacci delle si chiamano peer-review nella ricerca accademica, debugging nel mondo dei software, Trial Controllato Randomizzato in medicina e ridondanza strutturale in ingegneria, uno strumento fondamentale per progettare edifici più sicuri. Bellucci spiega soprattutto il vero punto di forza della non il metodo sperimentale, che di per sé non basta, bensì la natura corale dell’impresa scientifica, dove il sapere si costruisce attraverso la condivisione delle idee, il confronto serrato, la verifica incrociata delle osservazioni prima di elevarle al rango di scoperta. Perché nessuno fa scienza da solo.
Devis Bellucci (1977) ha conseguito una laurea e un dottorato in fisica all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove oggi è ricercatore in Scienza e tecnologia dei materiali. Si occupa in particolare di biomateriali per ortopedia, odontoiatria e ingegneria dei tessuti.
“Eppure non doveva affondare” è un libro sorprendentemente chiaro e coinvolgente, capace di unire rigore scientifico e curiosità storiche in un racconto accessibile a tutti. L’autore riesce a spiegare concetti complessi con un linguaggio semplice e scorrevole, rendendo la lettura piacevole anche per chi non ha conoscenze tecniche. Le numerose curiosità e aneddoti rendono il testo vivace e stimolante, trasformando errori storici (alcuni davvero incredibili!) in un affascinante viaggio tra scienza, ingegneria e umanità. Un libro divulgativo di grande qualità, perfetto per chi ama imparare qualcosa di nuovo divertendosi.
Lo stile di Bellucci è unico, mai banale e super coinvolgente. Il libro descrive degli scivoloni scientifici e ingegeristici che in determinati casi hanno provocato danni inenarrabili, in altri invece hanno alimentato la fantastica macchina del metodo scientifico, dando modo agli scienziati di trovare soluzioni migliori. Si passerà dalla matematica, all'ingegneria edilizia, alla chimica, alla fisica, per non dimenticare mai il vero amore dell'autore ossa la scienza dei materiali.
Avendo già letto il precedente libro di Bellucci (Materiali per la vita) ed essendone rimasto entusiasta nonostante a livello personale la scienza dei materiali non sia affatto una comfort zone della conoscenza scientifica, le aspettative per questo libro erano alte e... sono state senz'altro superate.
Senza dubbio una lettura da cinque stelle, soprattutto per l'inequivocabile stile di scrittura dell'autore che si conferma leggero, trasparente ed estremamente coinvolgente. Eppure, nonostante sia evidente la sua preparazione scientifica e la sua autorevolezza nelle questioni che analizza, non si lascia intimorire nell'aggiungere qualche sottile ironia da rendere il libro perfino divertente, e per quanto mi riguarda è una caratteristica che trovo tutt'altro che scontata in divulgazione scientifica (penso, a titolo personale, che a volte eccedere di "simpatia" col fine di semplificare un concetto lo impoverisce di contenuto).
Questo libro mette insieme una serie di eventi storici, alcuni drammatici, nei quali la scienza é stata protagonista di sensazionali cantonate, causate dai più imprevedibili motivi. Chi sceglierà di leggerlo si troverà a ripercorrere episodi bizzarri che non risparmiano nessun ramo del sapere scientifico: ingegneria, medicina e biologia, fisica e chimica, matematica ed informatica. In ognuna di queste branche della conoscenza si nascondo piccoli e grandi errori che, senza neanche troppe cerimonie, invitano i lettori e le lettrici a riflessioni molto più delicate ed introspettive, che si svilupperanno insieme allo scorrere del libro sotto l'eccezionale guida di Bellucci.
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First there is the review in Italian then the English one – Prima c'è la recensione in italiano poi quella in inglese 4,8 arrotondato a 5 Un saggio divertente! L’ho gustato con la gioia di chi coglie qualcosa di mondi interessanti e lontani dalla sua esperienza: ogni capitolo riguarda temi tecnico-scientifici diversi e racconta con ironia e senso dell’assurdo le meravigliose imprese di uomini e donne che ci hanno cambiato la vita. Di solito in meglio, ma non proprio sempre…
Alcune citazioni “Morale della favola: il sesto senso va sempre verificato con la matematica perché diventi anche buono”. “ogni storia di scienza è proprio una storia di errori”.
4.8 rounded up to 5 An entertaining essay! I enjoyed it with the joy of those who catch a glimpse of interesting worlds far removed from their own experience: each chapter deals with different scientific and technical topics and recounts with irony and a sense of the absurd the marvellous exploits of men and women who have changed our lives. Usually for the better, but not always...
Some quotes ‘Moral of the story: the sixth sense must always be verified with mathematics so that it also becomes good’. ‘every story of science is really a story of mistakes’.
Bellissimo saggio scientifico a base di errori nei vari ambiti di studio/messa in pratica delle conoscenze scientifiche nei vari ambiti umani. Errori che diventano frutto di ulteriori ricerche e miglioramenti, errori che sono alla base di nuove conoscenze. Ottima scrittura, scorrevole e appassionante