Com’è possibile che l’aspirapolvere abbia risucchiato il nostro tempo libero? Torniamo a casa dopo una giornata faticosa di lavoro e ci attende una lista infinita di compiti da svolgere invece del meritato riposo. Preparare da mangiare, pulire, occuparsi dei figli... Sembra che non ci sia mai fine al lavoro domestico che continuamente assorbe il tempo che fatichiamo a definire “libero”. Ripercorrendo la storia delle nostre case nel corso dell’ultimo secolo, Hester e Srnicek mostrano come la tecnologia non abbia davvero abbattuto il numero di ore dedicate alle pratiche domestiche, allontanandoci dalla liberazione promessa. Riscoprendo le prospettive dimenticate contro il lavoro domestico, questo saggio traccia una via femminista e comunitaria per ripensare le nostre abitudini di vita, le nostre aspettative e le nostre città.
Helen Hester joined UWL from Middlesex University, where she had served as Lecturer in Promotional Cultures and Senior Lecturer in Media.
Her research interests include technofeminism, sexuality studies, and theories of social reproduction, and she is a member of the international feminist collective Laboria Cuboniks.
Helen is the author of Beyond Explicit: Pornography and the Displacement of Sex (SUNY Press, 2014) and the co-editor of the collections Fat Sex: New Directions in Theory and Activism (Ashgate, 2015) and Dea ex Machina (Merve, 2015). She is also the series editor for Ashgate’s 'Sexualities in Society' book series.