Questo libro offre una bussola per orientarsi nel paesaggio delle l'iconosfera. Ogni suo capitolo muove da un caso esemplare, per affrontare un problema specifico e considerare il metodo che la nostra tradizione culturale ha elaborato per la semiotica, la psicologia della Gestalt, il formalismo, l'iconologia, l'energetica, la fenomenologia, l'ontologia, la psicoanalisi, le teorie del figurale, la neuroestetica, la filosofia analitica della depiction, gli studi di cultura visuale, senza trascurare gli orizzonti inaugurati dalle nuove tecnologie di realtà virtuale e aumentata e di intelligenza artificiale. Conclude il volume una riflessione intorno alla spinosa questione dell'immagine astratta.
Viviamo circondati dalle immagini, persino immersi in esse. Grazie ai nostri dispositivi ne riceviamo e produciamo noi stessi quotidianamente piú di quante ne riusciamo davvero a fruire. Trasformiamo sistematicamente ogni nostra esperienza in un'immagine da condividere, archiviare, manipolare. Per questa pervasiva presenza delle immagini dovremmo essere nella condizione migliore per comprenderle. Ma è proprio perché sono dappertutto che risulta difficile metterle a fuoco, capire come funzionano, fare un passo indietro e porle a quella giusta distanza, che sola consente un approccio critico.
Un’ottima finestra che si apre sulle metodologie di teorizzazione relative all’immagine. Un grande quantità di spunti da approfondire per una maggiore comprensione dell’immagine e dei suoi possibili significati. Il registro linguistico potrebbe per qualcuno richiedere talvolta la vicinanza di un dizionario. Sicuramente da leggere, possibilmente non una sola volta.