Williams “Gaudì” Zouzouo è un giovane illustratore al suo debutto nel fumetto longform. Con la collaborazione alla sceneggiatura di Emanuele Amato, crea la storia dei Gatti, un gruppo di amici, in un mondo che ha subito un’ecatombe apocalittica. La difficoltà di trovare un proprio posto nel mondo, le incomprensioni con le famiglie, legate alle tradizioni di paesi lasciati alle spalle, ma mai dimenticati, e il bisogno di fare qualcosa per gridare “Ci sono anche io”. Il ritrovamento fortuito di un’arcaica cassetta che contiene un messaggio d’amore sarà l’inizio di una caccia al tesoro che metterà in prospettiva le loro esistenze. Un racconto dolce e sincopato, malinconico e pieno di speranza.
Williams “Gaudì” Zouzouo (2000), è fumettista e illustratore. Nato e cresciuto vicino a Milano da famiglia ivoriana, i suoi affetti più stretti lo chiamano “Gaudì” in lingua bété, ed è diventato il suo nome d’arte. Nel suo immaginario le influenze arrivano dall’animazione, dai manga, dalla musica hip hop e R&B, dalla comunità black, dalla danza. Da sempre appassionato al mondo dell’arte, si forma come autodidatta e appena ventenne si fa notare per i suoi disegni su Twitter arrivando a collaborare con Nickelodeon in qualità di character designer, con Netflix e poi con vari brand di moda come Converse, Footlocker, Etro, Dr Martens. Pubblica nel 2020 una storia breve a fumetti nell’antologia Day Off di Attaccapanni Press e nel 2023 una storia intitolata 4C per Crash Project. Gatti (BAO Publishing, 2024) è il graphic novel di esordio ideato da Williams Zouzouo e scritto insieme a Emanuele Amato. @gaudi2000_ è il suo nome su Tik Tok e su Instagram.
Più che una storia di fantascienza è una storia di amicizia, d'amore e di sentimenti inespressi, dove l'elemento post-apocalittico fa semplicemente da sfondo ai personaggi. A me questa è sembrata una scelta stilistica volta a dare maggior universalità al racconto, decontestualizzandolo da una realtà nota. Detto questo, secondo me è davvero un'ottima opera prima che tende un po' anche a sviare il lettore. Da un inizio un po' cupo si dipana una storia delicatissima, non priva però di tanti momenti sdrammatizzanti. È la storia di un gruppo di ragazzi che cresce in un mondo un po' strano. In fondo però il mondo è sempre un po' strano dalla prospettiva di un adolescente, è sempre un posto a cui ci si deve adattare seguendo regole stabilite da altri. È una vita in equilibrio fra gli amici e la famiglia, tra la voglia di esprimersi e la paura di imparare a conoscersi davvero. La morbidezza dei disegni e l'iper-espressività dei volti sottolineano la forte emotività degli adolescenti che non hanno ancora delle personalità granitiche come quelle degli adulti, ma sono ancora fluidi, indefiniti e ricchi di contraddizioni.
In un mondo post-apocalittico, Chibu, Temi, Zeze e Addis affrontano la difficile transizione dall’infanzia all’adolescenza. Tutto ha avuto inizio il 21 giugno 2018, la data che ha stravolto l’ecosistema terrestre: la natura ha preso il sopravvento, le città sono sprofondate nel caos e le piante hanno riconquistato gli spazi dell’uomo. I quattro ragazzi, provenienti da realtà molto diverse, si ritrovano uniti sotto il nome dei “Gatti”. Per loro crescere significa imparare a fidarsi, conoscersi davvero e affrontare insieme un mondo ostile e in continua trasformazione. Ma il cammino non è semplice: i legami con le famiglie d’origine, spesso carichi di incomprensioni e conflitti, rischiano di diventare un peso nel difficile percorso verso la ricerca del proprio posto nel mondo.