La torre di Babele, la più grande meraviglia edificata dall'uomo: una miriade di regni popolati di geni e tiranni, creature mitologiche e bizzarri animali, pieni di macchine portentose e inusitati pericoli.
Tra le sue spire labirintiche si è perduta Marya Senlin, per ritrovarla il marito Thomas, un mite preside di provincia, dovrà affrontare un'avventura che mai avrebbe neppure immaginato.
Before settling down to write fantasy novels, Josiah Bancroft was a poet, college instructor, and aspiring comic book artist. When he is not writing, he enjoys recording the Crit Faced podcast with his authorial friends, drawing the world of the Tower, and cooking dinner without a recipe. He lives in Philadelphia with his wife, Sharon, their daughter Maddie, and their two rabbits, Mabel and Chaplin.
È stata un’avventura lunga ed emozionante! Quattro volumi pieni di avventura, sentimenti potenti e riflessioni filosofiche. Non manca proprio nulla ed è stato bellissimo seguire Senlin fino alla fine. È così facile empatizzare con questo personaggio e tifare per lui, mentre cerca la moglie in questa torre claustrofobica. Perché, su tutto, è la torre ad emergere: qual è il suo vero significato? Ogni personaggio dà una risposta diversa e anche noi lettori non possiamo fare altrimenti.
Un libro (quattro) dalle dimensioni importanti, ma che ti lascia incollato alle pagine. Un romanzo di avventura steampunk con un world building interessante e uno stile che cambia ad ogni libro, con l'evolversi del protagonista. Quelli che inizialmente sembrano dei trigger acquistano senso man mano che si legge senza mai perdere le atmosfere cupe e a tratti oniriche.