“Back To Amy” è un ritratto intimo e accurato della tormentata cantante inglese: l’infanzia complicata; il talento musicale che la porta a firmare giovanissima con la Island; il successo planetario con due dischi divenuti leggendari come “Frank” e “Back to Black”. Ma dalle pagine del libro emerge anche l’altra Amy, una ragazza tormentata, schiacciata dalla fama, da un carattere autodistruttivo e dalla storia d’amore tossica con il marito Blake Fielder-Civil, che la fa velocemente sprofondare in un vortice di alcool, droghe e psicofarmaci.
"Si, ho sensibilità e romanticismo, e la mania di infilarmi in situazioni del cazzo tipica delle donne. Però ho anche un atteggiamento da uomo, alla: Fottiti, non me ne frega niente, capito?".
Il libro di Daria Cadalt guarda Amy in una prospettiva ampia che fa emergere la complessità di una personalità molto complessa e costantemente in bilico: dura e fragile, ribelle e stereotipata, sicura e piena di sensi di colpa, attenta e autodistruttiva... Sono tanti gli aspetti contrastanti di questa donna, di questa artista, di questa voce capace di emozionare ancora, tutto questo la rende immortale, tutto questo e ancora di più) è Amy Winehouse.
"Tento di non arrabbiarmi mai perché una volta che cominci a detestare un aspetto della tua vita ti guardi intorno e ti sembra che tutto stia andando in merda. Ci sono molti più benefici nel prendere solo la parte buona di tutto."