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すずめの戸締まり[Suzume no Tojimari] #1-3
Suzume, Vol. 1-3
Mentre il cielo si tinge di rosso e la terra trema, il Giappone è sull'orlo della catastrofe. Suzume è una ragazza di 17 anni che vive con la zia in un paesino del Kyushu, nel sud del Giappone. Un giorno, l’incontro con un giovane viaggiatore di nome Sota cambia completamente la sua vita. Il ragazzo, infatti, viaggia con lo scopo di chiudere dei misteriosi portali in grado di causare rovina e distruzione. Affascinata dal misterioso Sota, Suzume decide di seguirlo ma finisce inavvertitamente con l'aprire una delle porte e... Dopo WEATHERING WITH YOU, Star Comics presenta l'adattamento manga del nuovo film di Makoto Shinkai, campione d'incassi nei cinema di tutto il mondo! Un nuovo emozionante viaggio sta per cominciare! La mini-serie sarà disponibile anche all'interno di uno speciale cofanetto a tiratura limitata.
- GenresManga
576 pages, Paperback
Published June 11, 2024
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
July 6, 2026
Makoto Shinkai'nin anime filminden uyarlanan bir manga. Fantastik öğeler içeren hikaye sürükleyici ve kendisini okutturuyor. Bununla birlikte arkasında edebi ya da felsefi bir derinlik barındırmıyor. Çizgiler vasat diyebilirim. 2.5/5
June 23, 2024
Chi è che ha letto il romanzo senza prima vedere il film? Io.
E chi è che ora ha anche letto il manga senza ancora vedere il film? Io, sempre io.
Il manga tratto dal film Suzume di Makoto Shinkai è sicuramente meglio della sua versione romanzo però non mi convince ancora al 100%; a differenza di registi come Miyazaki o Hosoda, le opere di Shinkai, da Your Name in poi, si somigliano tutte con dinamiche e protagonistɜ che in qualche modo ricalcano i due del film con cui ha fatto il botto ormai qualche annetto fa (e quindi mi verrebbe anche da dire "basta Shinkai, cambia registro").
In Suzume forse si avverte un po' meno (a differenza di Weathering with You per esempio, dove le similitudini con Your Name erano marcatissime) dato che in questo caso il ruolo del salvatore è dato alla controparte femminile e quello della persona in pericolo/pronta a sacrificarsi è affidata a quella maschile (e Sōta ha anche qualche anno in più rispetto ai protagonisti maschili basic di Shinkai), però alla fine il senso di déjà-vu c'è ed è impossibile non notarlo.
Poi per carità, la parte emotiva non manca e alla fine è comunque stata una storia godibile, che però purtroppo non mi fa dire "devo assolutamente recuperare il film" tant'è che ne sto ancora rimandando ad oltranza la visione, perché so che tanto sarà qualcosa di già visto.
Piccolo appunto finale: Shinkai qui ha anche attinto a mani basse da Il castello errante di Howl di Miyazaki; Sōta sembra il fratello serio e non vanesio di Howl versione mora e la scena di Suzume che oltrepassa la porta poggiata sulla terra per andare nell'altrove è molto simile a quando Sophie oltrepassa la porta del Castello ormai distrutto per raggiungere Howl nel passato (senza contare che entrambe la varcano per raggiungere e ritrovare il loro amato). Mi chiedo se sia stata da parte di Shinkai un modo per omaggiare Miyazaki o solo una gran furbata.
E chi è che ora ha anche letto il manga senza ancora vedere il film? Io, sempre io.
Il manga tratto dal film Suzume di Makoto Shinkai è sicuramente meglio della sua versione romanzo però non mi convince ancora al 100%; a differenza di registi come Miyazaki o Hosoda, le opere di Shinkai, da Your Name in poi, si somigliano tutte con dinamiche e protagonistɜ che in qualche modo ricalcano i due del film con cui ha fatto il botto ormai qualche annetto fa (e quindi mi verrebbe anche da dire "basta Shinkai, cambia registro").
In Suzume forse si avverte un po' meno (a differenza di Weathering with You per esempio, dove le similitudini con Your Name erano marcatissime) dato che in questo caso il ruolo del salvatore è dato alla controparte femminile e quello della persona in pericolo/pronta a sacrificarsi è affidata a quella maschile (e Sōta ha anche qualche anno in più rispetto ai protagonisti maschili basic di Shinkai), però alla fine il senso di déjà-vu c'è ed è impossibile non notarlo.
Poi per carità, la parte emotiva non manca e alla fine è comunque stata una storia godibile, che però purtroppo non mi fa dire "devo assolutamente recuperare il film" tant'è che ne sto ancora rimandando ad oltranza la visione, perché so che tanto sarà qualcosa di già visto.
Piccolo appunto finale: Shinkai qui ha anche attinto a mani basse da Il castello errante di Howl di Miyazaki; Sōta sembra il fratello serio e non vanesio di Howl versione mora e la scena di Suzume che oltrepassa la porta poggiata sulla terra per andare nell'altrove è molto simile a quando Sophie oltrepassa la porta del Castello ormai distrutto per raggiungere Howl nel passato (senza contare che entrambe la varcano per raggiungere e ritrovare il loro amato). Mi chiedo se sia stata da parte di Shinkai un modo per omaggiare Miyazaki o solo una gran furbata.
August 1, 2025
un po' banale ma molto carina la storia. Forse l' anime prende di più per le animazioni.
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