La storia d'amore tra un fungo e un'alga, da cui nasce il piccolo lichene. Il pomodoro e il suo bombo terrestre. La yucca e la sua dolce falena. La bizzarra pianta dalle "labbra calde" che sembra indossare il rossetto. "L'Amour en solitaire" del ranuncolo acquatico. E poi orge floreali, tradimenti, giochi di ruolo, relazioni poliamorose: il regno vegetale, ben più antico di noi, ha sperimentato nel corso di milioni di anni forme di amore sempre più complesse e avventurose che gli permettessero di sopravvivere. Ha fatto della riproduzione sessuale la chiave della sua evoluzione, e ha invitato il mondo a celebrare la sessualità all'origine della vita. Ma cosa possiamo imparare, noi esseri umani, da un regno così distante dal nostro? In che modo possiamo accostare i gesti mistici e frondosi delle piante alle nostre esperienze sessuali? Forse, sembra suggerire questo libro, un modo c'è: accorgendoci della complessità della vita e, dunque, delle infinite forme che il sesso, per sua natura, può assumere. "Come si amano le piante" di Joanne Anton è la storia di molte rivoluzioni sessuali di cui non ci siamo mai accorti. È un viaggio nel tempo che, partendo dai primi giorni del pianeta Terra, arriva ai cespugli dei nostri giardini. È un canto dionisiaco, un manifesto scientifico, un vademecum illustrato sulla bellezza caleidoscopica dell'amore.
Joanne Anton a fait des études d’art dramatique au Conservatoire de Liège (Belgique). Depuis 1994 elle habite Paris (France), où elle obtient un diplôme de langue et littérature russes.
Joanne Anton studied drama at the Conservatoire of Liège (Belgium). Since 1994 she lives in Paris (France), where she obtained a degree in Russian language and literature.
Mi aspettavo tutt'altro tipo di libro, purtroppo le descrizioni del libro sembravano indurre a credere che ci sarebbero state più connessioni/paragoni tra mondo sessuale vegetale e animale o un qualche tentativo di aprire la discussione anche a temi sociali / queer. Invece è solamente un testo con vari esempi di tipi di riproduzione vegetale (alcuni sì molto interessanti) con un linguaggio anche molto tecnico e non facile da seguire. Non lo consiglio. Meglio affidarsi a Mancuso per leggere di stranezze del mondo vegetale.