“Nulla dies sine linea”: nessun giorno senza aver scritto almeno un verso. A questo motto Ghiannis Ritsos sembra aver improntato l’intera sua vita. Perfino nei dieci anni trascorsi in carcere, al confino o nei campi di prigionia delle isole-lager come Makrònissos, Ghiaros, Aghios-Efstratios, Ikarià, Leros. È così che è riuscito a mettere insieme e a pubblicare 150 raccolte di poesia, senza contarne altre cinquanta da lui volontariamente distrutte. Una produzione sterminata, decine di migliaia di versi, che testimoniano una dedizione totale, assoluta alla poesia. […] Il quaderno, il taccuino, una busta, perfino il retro del pacchetto di sigarette, arabescati dalla sua scrittura da calligrafo, sono la tela infinita del disegno prodigioso che nello scheggiato frammentarsi del canto persegue un tema armonioso e la vita e la dignità dell’uomo. La sua smisurata produzione, essenzialmente di natura lirica, è un’appassionata affermazione di speranza, un ardente atto di fede nel potere di riscatto e di immortalità della poesia. (Nicola Crocetti)
Ci sono versi – a volte poesie intere – che neanch’io so cosa voglion dire. Quello che non so mi trattiene ancora. E tu hai ragione a chiedere. Ma non chiedere a me. Ti ho detto che non so. Due luci parallele dallo stesso centro. Il rumore dell’acqua che cade, d’inverno, dalla grondaia colma o il rumore di una goccia che stilla da una rosa nel giardino annaffiato lentamente, lentamente, una sera primaverile come il singhiozzo di un uccello. Non so cosa vuol dire questo rumore; e tuttavia l’accetto. Le cose che so te le spiego. Non mi dimentico. Ma anche queste aggiungono qualcosa alla nostra vita. La guardavo mentre dormiva, il ginocchio piegato ad angolo sul lenzuolo – Non era solo l’amore. Questo angolo era il crinale della tenerezza, e il profumo del lenzuolo, di pulito e di primavera completavano quell’inspiegabile che ho tentato, ancora inutilmente, di spiegarti.
Non conoscevo Ritsos. Una scoperta eccellente. La storia, il Paese, la politica, la vita: ai vertici insieme ad Ikhmet per quanto differente ma scaturito dalla stessa radice etica e spirituale. L'orizzonte delle grandi idee e della determinazione a pagare per esse fino in fondo. Altri uomini (e donne), altri tempi. Sic!
Bellissima edizione con alcune delle poesie piu belle di Ritsos, voce coraggiosa della poesia greca che trascorse molti anni nelle prigioni della dittatura militare, senza mai smettere di scrivere poesie. Alcuni, emozionanti per i sogni di libertà. Altri con una visione attenta della vita della Grecia rurale e altri che utilizzano la mitologia per spiegare il presente.