In seguito al rinvenimento di un giovane cadavere, le Chiese di Ladri, Assassini e signori del Vetro sono sul punto di dichiararsi guerra. Per evitare una faida sotterranea che devasterebbe la città, l'avvocato Sante Gambacorta viene nominato moderatore del caso delle Tre Chiese. Costretto dalla circostanze e da un amore che riemerge assieme ai fantasmi dal passato, Sante deve risolvere il caso e imprigionare il colpevole prima che la situazione precipiti. Assistito dalla sua praticante Beatrice e dal reduce Orso Caione, l'Avvocato dei Diavoli indaga tra labirinti celati, necropoli arboree, accademie in cui gli artisti nascondono lame velenose, criminalità organizzata e teatri.
Nel secondo caso di Sante Gambacorta si mescolano le atmosfere di "Better Call Saul" e “Peaky Blinders” a quelle di un mondo grimdark popolato da mercenari, tagliagole e streghe, e la buona vecchia investigazione dei maestri del giallo italiani.
"Federico Guerri e LETHAL BOOKS riportano il fantasy dove non era mai in tribunale. Sante è il protagonista della prima serie LEGAL FANTASY al mondo."
[I Libri dei Morti è il secondo volume autoconclusivo della serie]
Tornare alle avventure di Sante è come tornare da un mese fuori e poi risederti nella tua amata poltrona di casa. E' stato bello stare fuori, ma vuoi mettere la sicurezza di un cuscino con la forma del tuo sedere?
Sante mi fa lo stesso effetto che mi hanno sempre fatto Conan Doyle, Christie e tutti i grandi autori episodici: ne voglio ancora 🤣
"Gli alchimisti sostengono che, se date le stesse circostanze un evento si ripete, allora quell’evento è una verità scientifica, una legge della natura." Cit. Sante Gambacorta
E qui siamo di fronte a una verità ormai indiscutibile, e cioè che quella di Sante Gambacorta è una serie eccezionale.
Nel primo romanzo abbiamo iniziato a conoscere Sante, Beatrice e tutti quei personaggi (Febo❤️) che vivono nella storia de IL SARTO DI CORPI, e innamorarci della commistione di teatro e legge che vive tra le sue pagine. Abbiamo anche visto che prendere il fantastico, ma anche il legal thriller, e piegarlo alla propria penna è qualcosa che al Sindaco Guerri riesce molto bene.
Ne I LIBRI DEI MORTI ci troviamo di nuovo sul palcoscenico giudiziario di Sante ma dietro le quinte si nota l'evoluzione di quel mondo vivido che è puro fermento creativo, Guerri si lascia andare e prepara un palco riccamente decorato di idee folli e geniali allo stesso tempo: Il caso presente tra le pagine è complesso, e mette alla nostra attenzione un culto triplice ma inesistente tra ladri che camminano (e rubano ciò che gli è dovuto) in un labirinto sempre sotto gli occhi di tutti e assassini dediti alla vita. Ci ritroveremo a guardare anche nel passato, ulteriore sfaccettatura narrativa che completa un quadro ricco e appassionante. Tutto questo in appena 150 pagine circa! Ed è qui che, per me, c'è la nota dolente perché ne vorrei ancora! Perché quando leggi le storie di Sante ti diverti, ti affezioni, ti esalti in questo fantastico mondo. E vorresti continuassero a lungo. Ma le cose belle hanno sempre una fine, però siamo fortunati perché tornerà!
Una lettura che è balsamo per gli occhi di chi legge fantasy, un genere ormai ricco di archetipi e personaggi stantii e puzzolenti, come quel pezzo di formaggio che non togliete mai dal frigo.
Mi ritrovo nuovamente a finire un libro di Sante Gambacorta Di nuovo stupito da quanto mi sia piaciuto Di nuovo felice che ci siano autori come Federico Guerri che rendono migliore la mia vita Di nuovo con un'enorme vuoto nel cuore Perché ne voglio ancora E la mia sete di conoscenza per questo incredibile mondo è terribile e i libri che ho letto fin'ora sono come le secchiate d'acqua rovesciate nei silenzi
Sfortunatamente, come accade per la maggior parte dei sequel, mi tocca dire: era meglio il primo.
Una nota preliminare: del primo libro ho osservato che fondamentelmante non era un fantasy, o quantomeno che l'elemento fantasy era puramente cosmetico e non funzionale alla storia. Questo, in sé, non è un difetto, salvo nella misura in cui il libro viene spacciato come fantasy in modo abbastanza superfluo. Questa caratteristica, in questo secondo libro, non c'è più, ossia l'elemento fantasy qui è più rilevante ed alcune parti della trama non starebbero in piedi senza.
Il libro si articola in due parti: una storia breve iniziale, e la storia lunga che occupa tutto il resto del libro. Le due storie non sono collegate tra loro, se non per qualche blando riferimento dalla seconda alla prima.
Nota di merito per la prima storia. È carina, originale, e si attiene molto al filone dichiarato: contesto legale in un'ambientazione fantasy.
La seconda storia, e quindi la quasi totalità del libro, invece, risente di numerosi problemi. È confusa, approssimativa, non convincente, oltre al fatto che devia drasticamente dal contesto legale.
Partiamo dall'ultimo punto. Posto che abbiamo chiaro che il concetto di "Notaio de' Malefizi" non ha nulla a che vedere con il notaio ma è più una via di mezzo tra un pubblico ministero ed un organo giudicante (il che ha perfettamente senso in una sorta di dittatura), in questo libro Sante viene assunto come "mediatore". Ma cosa intende come mediatore? Il concetto che mi aspetto di un mediatore in ambito legale è quello di un soggetto che cerca un punto di incontro fra varie parti in lite. Qui non c'è nulla di tutto ciò, le tre CHiese non sono in lite tra loro, semplicemente è avvenuto un crimine ed ancora non c'è nessun presunto colpevole. In quest'ottica, Sante sembra comportarsi piuttosto come un investigatore, ma questo significa che non siamo nell'ambito legale ma nel detective / poliziesco. Questa poca chiarezza sul concetto di mediatore mi ha lasciato un po' perplesso, perché il libro non fa ben capire quale sarebbe lo scopo per il quale viene ingaggiato Sante.
Nella parte finale, l'autore ricrea la sua vera passione: il teatro. Sfortunatamente, la teatralità della ricostruzione rovina completamente la conclusione. Non vi è alcuna spiegazione su come Sante sia riuscito a capire chi era l'assassino. La sua sembra essere solo una ricostruzione presuntiva, senza portare alcuno straccio di spiegazione o prova. Questo non solo fuoriesce dall'ambito legale (ciò che mi starebbe benissimo, non è che ci sia un divieto di uscire dal seminato), ma rende la conclusione decisamente incongrua. A maggior ragione considerando il fatto che
La parte che mi ha lasciato più perplesso è il capitolo dedicato alla famiglia De Rodrigo, che fondamentalmente non ha nessuna relazione con il resto della storia. Sembra buttato lì solo per mostrare il modus operandi dei ladri, ma questo poteva anche essere fatto con qualcosa di un po' più attinente alla trama nel suo complesso. Al limite, l'episodio dei De Rodrigo avrebbe potuto essere descritto nel prologo, visto che poi quei personaggi non ricompaiono.
Il libro, nel suo complesso, è una lettura carina e piacevole, se uno è disposto a chiudere un occhio sui buchi di trama evidenziati sopra. La prosa è un po' pomposa e ricca di frasi ad effetto abbastanza superflue ("la giungla piange il passato del mondo"), ma chiunque abbia letto altri libri di Ignoranza Eroica è ben abituato ad esse.
Resto sulle tre stelle, ma in realtà sarebbero più adatte due e mezzo.
4.5 stelle Il secondo di Sante è pure meglio del primo..e già il livello era alto!
Guerri ha una prosa sublime, con pochi tocchi rende vive le cose, che sia la città del Vicariato con il suo Palinsesto, le tre Chiese del Ciarlatano, il cimitero jungla..
I suoi personaggi sono unici, bucano la pagina in modo intelligente e iconico..
E la sua creatività è senza freni.. la religione del Dio Inesistente è semplicemente geniale, con le tre chiese..
Il cimitero con gli alberi genialogici è forse una delle migliori trovate di sempre!!
E il Palinsesto, la città nascosta nella città, geniale!!
Federico G. 'e la G sta per genio!' semicit.
Anche questo episodio di questo legal fantasy non manca di temi adulti, orripilanti e cupi, ma conditi sempre con ironia e colore..
Il mio unico problema con questo libro è che ho davvero difficoltà a immergermi in racconti o novelle, e questo che è un racconto lungo nel momento che mi prende, finisce! E qui il finale mi è parso un po' brusco, ma ci poteva stare.. È solo un mio problema, perché il libro di per sé è davvero di altissima qualità, proprio per questo ne avrei voluto molto di più.. aspetto con ansia il terzo episodio Le figlie di Madre Notte..
Torna il Vicariato, luogo caldo, afoso ed immerso in una giungla tropicale dove il lavoro per il nostro avvocato dei poveri diavoli non manca mai: è sempre facile, per il potere, prendere la via più semplice, ma Sante, testa dura e cuore grande ama cercare la verità, dovunque essa si sia nascosta. Poi un omicidio feroce ed eccellente. Una guerra tra chiese? un conflitto di sistemi? Ci vuol qualcuno sopra le parti e Gambacorta che non guarda in faccia a nessuno sarà il perfetto mediatore. L’indagine si fa subito sofferta. C’è un passato straziante con cui fare i conti: amori finiti male, pulizie etniche e soprusi culturali. Ma la penna del Guerri, qui anche sublime poeta ed elegante drammaturgo, dona al suo e nostro Sante la forza necessaria per andare avanti e per risolvere il caso con una rappresentazione teatrale e catartica che avrebbe fatto felice un Eschilo o un Sofocle in quel di Atene, perché, se le prove non vanno in tribunale, allora è il tribunale ad andare dalla prove. Grazie Federico per questo tuo personaggio, che di Sante Gambacorta ne avremmo bisogno anche noi. Ad maiora.
Che dire... Già il primo capitolo ci portava il primo legal fantasy, un concept fresco, innovativo, e la scrittura di Guerri ci consegnava un gran libro.. Ma qua andiamo ancora a un livello successivo Il mondo si allarga e si stratifica, e la padronanza dell' autore che riesce con poche pennellate a creare un world Building incredibile, e dei personaggi interessanti e mai banali. Sante verrà chiamato per indagare su un delitto che potrebbe portare alla guerra tra i veri signori di questa cittadina, le chiese di ladri, assassini e i signori del Vetro... Un plauso a ignoranza eroica che , sotto l' etichetta di lethal book, fa quello che tutta l' editoria di genere si sogna, scommette su storie e autori di qualità e originalità assolute, e dimostra che si può sempre alzare l' asticella e non accontentarsi di essere mediocri
Una nuova storia di Sante Gambarotta, difensore di poveri diavoli, Con l'ambientazione abbastanza chiarita nel precedente romanzo, ora vengono proposte nuove informazioni su questo mondo, e appaiono anche nuovi personaggi, oltre ai soliti "nostri eroi". La storia è più complessa, ma anche se ben strutturata e ben sviluppata, a me no sembra l'elemento principale, perché sono più colpito dall'ambiente, dalla sua assurdità totalmente logica, e dai vari personaggi, anche di puro complemento, che l'arricchiscono. previsto un terzo capitolo... sono in ansiosa attesa...