‘Clairvoyance’ refers to the sign forewarning one of the forthcoming positive or negative events. This ability is an innate gift that ‘Tarn’ has carried since birth, whether any joy or peril is going to happen to those around him. Just like when he could perceive the sign that a young boy would drown in the Mekong. It prompted him to save the boy. And just the first meeting with ‘Phaya’, the boy he had rescued. It was as if time stood still... like they were long-lost, familiar faces. And that was the day when their stories began… entwined with numerous cases awaiting them to uncover the truth.
Tempo fa, vidi la serie tv tratta da questo romanzo perciò, non potevo proprio perdermi questo libro! La storia ruota attorno a Tarn e Phaya due ragazzi con un destino inesorabilmente legato dal karma, entrambe le loro esistenze sono intrecciate in un sistema di perpetue reincarnazioni. Ma, in questa vita, forse il modo di spezzare quel continuo ciclo di sofferenza esiste, se l'amore sarà abbastanza forte. Su questa base, l'autrice intesse una trama poliziesca molto intrigante, creando una squadra speciale anticrimine che dovrà vedersela con casi piuttosto pericolosi. Il connubio tra creature mitologiche e realtà sembra naturalizzarsi nella vita di tutti i giorni, tanto che i protagonisti sembrano accettarne l'esistenza e la vicinanza senza troppa sorpresa. Il lavoro di traduzione è ben fatto ma, come ho notato su un gran numero di altri romanzi orientali, il modo di scrivere mi sembra meccanico o rigido, nonostante la passione che vorrebbe far trasparire. E' una mia personale percezione, quando leggo romanzi orientali, quindi non conta come "punteggio finale" dell'opera. Nell'edizione italiana, vi sono alcuni errori di punteggiatura e impaginazione, però rimane un volume da avere assolutamente per chi ama il genere.