Accogliere, nella propria vita e casa, un amico o una amica a quattro zampe (anche più di uno!) è una delle esperienze più belle e ricche che si possa provare. L'amore, la gioia, la serenità che trasmettono non hanno limiti né paragoni. L'unico difetto che gli si può "trovare"? La durata della loro vita che scorre più velocemente, direi troppo, rispetto a quella umana. Affrontare la perdita del più fedele compagno dell'uomo è doloroso e straziante, a dir poco. Con Lettera a Zeus l'autore, Marco Livio, che ringrazio di cuore per avermi contattata e inviato la copia arc, racconta la sua personale esperienza. Con il lettore, Marco ripercorre il buio cammino del lutto per la scomparsa di Zeus, ma anche i momenti di felicità a partire dal suo arrivo a casa e soprattutto nel suo cuore. Ho spesso sorriso mentre scorrevo le pagine di questo breve romanzo, scritto con una penna leggera e fluida che invoglia a proseguire. L'ho trovato una vera coccola, adoro queste storie in cui i veri protagonisti sono i cani. Più proseguivo, più mi commuovevo per la dolcezza e la sensazione di dolore provata dall'autore l'ho percepita benissimo attraverso le sue parole. Uno scritto delicato, di speranza, ma soprattutto di amore. Un vero tripudio di emozioni è Lettera a Zeus, un libricino di narrativa biografica, ideale per tutti gli amanti dei cani e degli animali in generale. Un racconto che narra una realtà senza veli, necessaria per comprendere che la vita è fatta di tantissimi momenti, tutti da godere perché nessuno ce li ridarà indietro. Una splendida aggiunta è il link che si trova alla fine, da cui è possibile accedere e vedere le foto di Zeus con i suoi padroncini e l'intera famiglia. Davvero una splendida lettura, consigliata! Per me 5 stelle.
Prima di avere Geronimo nella mia vita, il legame tra pelosetto e umano, rimaneva un mistero per me. Avevo avuto solo due canarini, e si sa che l'interazione con i pennuti non è proprio il massimo specialmente se a dividerci c'é un paio di sbarre. Perció invidiavo molto le dinamiche dei miei amici con i loro cani e gatti, e volevo anche io avere un micio che si strusciasse sulle mie gambe o un cane con cui giocare allegramente. Tra animale e umano vedevo una chimica particolare e non avendo mai vissuto niente di simile, non capivo alcune cose di quel rapporto. Come la perdita del proprio amico a 4 zampe.
Ho questa scena nella mia memoria, di una ragazza con cui lavoravo durante le prime esperienze in ambito educativo, e di come un giorno lei non faceva altro che piangere. Le era morto il micio, mi ricordo di averle porso le mie condolianze e mi ricordo anche che come notizia mi fece intristire ovviamente, ma oltre a quello non riuscivo ad andare. Non potevo sapere e capire come la perdita del gatto rappresentasse un dolore cosí intenso, non avendo mai avuto un tale legame. Un dolore talmente ingente da farla addirittura assentare dal lavoro per qualche giorno.
Ora invece lo so. Da quando ho Gerry la mia percezione é totalmente cambiata: quando c'é al cinema o in tv un film dove ci sono animali, io a prescindere dalla trama sono giá con le lacrime, e lo stesso vale per i libri. Non riesco ad essere indifferente o distaccata alla vista di un micio randagio bisognoso di coccole e cibo, come al piangere dei cagnolini quando vengono lasciati fuori da un negozio o supermercato.
L'affetto costante che i nostri pelosetti ci danno è qualcosa di unico e speciali, di cui essere assolutamente grati. Averli nella nostra vita é un dono meraviglioso e di cui ora so, non potrei fare mai a meno.
Ma perché vi racconto queste cose? Perché il libro che ho avuto il piacere di leggere (grazie ancora per la collaborazione @marco livio travel) ha come focus il rapporto di amicizia e amore dell'autore con il suo cagnolino Zeus, di come sia piombato nella sua vita portando gioia, fino purtroppo alla sua dipartita. In questo romanzo si sente il dolore di Marco, di quanto la perdita del suo amico e figlio a quattro zampe lo strazi ancora e di come sia lacerante vivere una vita senza di lui, una vita in cui tutto ti ricorda del tuo cucciolo anche se lui non é piú accanto a te. É una testimonianza unica, che pone la sua attezione sul fatto che spesso il legame tra essere umano e pelosetto viene svalutato e di come quando stiamo male per loro, qualsiasi sia la ragione, il dolore che proviamo venga invalidato in quanto non paragonabile alla perdita di un caro e familiare umano. Quando i nostri gatti o cani stanno male, quello che proviamo é al pari di quello che provano i genitori con i figli in condizioni simili: é impotenza, dolore, confusione ma anche speranza. La storia d'amore, che ci racconta l'autore, perché di questo si tratta, mi ha fatto vedere il rapporto che ho con il mio micetto sotto un'altra luce. Non dovremo mai darli per scontati, non dovremmo mai sbuffare alla loro richiesta di gioco quando torniamo a casa dopo una dura giornata, perché loro per tutto quel tempo non hanno fatto altro che aspettare noi. E noi nella nostra vita forse avremo altri mici, cani, criceti ecc. ma loro avranno solo noi e quindi bisogna cercare di rendere unica la loro esistenza sotto ogni punto di vista.
E niente... Non c'è stato verso... Ho fatto fuori una scatola di fazzoletti, ho pianto come se non ci fosse un domani, e ho sbavato di baci le mie bimbe alias i miei due chihuahua... Tutto in questo breve racconto parla d'amore ... Una lettera che è più un ricordo, un inno d'amore per chi è stato più di un compagno di vita, è stato un figlio, un amico, un fratellino... Ripercorrere tutto ciò che è stato Zeus, questa piccola palletta di pelo e tenerosità, è stato doloroso ma anche catartico... Attraverso il dolore per la perdita di un compagno di vita ( e non chiamateli semplici animali!!!) si arriva ad una nuova consapevolezza... È un modo nuovo di guardare il mondo, è aprirsi verso chi ha bisogno, umano o animale, è trovare che la nostra vita ha acquistato qualcosa che prima non aveva, una completezza che solo l' amore incondizionato e totale di un essere che si affida a te, ti può dare... Questi piccoli esseri sanno smuovere le montagne con la loro dolce esistenza e ci cambiano per sempre, ci rubano il cuore... Negarsi l' amore che si prova per loro per paura della perdita è un vero peccato, perché anche nel dolore si può imparare qualcosa... Si impara che l' amore che possiamo donare è immenso, totale e che se anche ameremo altre piccole pallette di pelo, chi ci ha lasciato resterà per sempre in un posto speciale nel nostro cuore ❤️... Grazie Marco per avere condiviso con noi un pezzetto di Zeus...
Un racconto di ordinaria quotidianità, un’esperienza di vita che non ha nulla di inconsueto, anzi comune a molti, eppure splendida ed emozionante proprio per la sua semplicità.
Il legame che si crea fra l’uomo e il suo animale domestico è speciale, assoluto, un’osmosi che è amore puro ed incondizionato.
Nonostante la consapevolezza che quel momento purtroppo prima o dopo arriverà, inesorabilmente il momento del distacco è una lacerazione, un pezzo del nostro cuore apparterrà per sempre a quella creatura che tanto affetto ha donato senza nulla pretendere in cambio.
E qui arriva il potere salvifico della scrittura : per Marco Livio, affidare alla carta quello che è stato vivere con Zeus significa fermare per sempre i ricordi, fissare i bei momenti vissuti, rivivere quei giorni fatti di piccole cose, ma tanto importanti.
L’amore genera amore e Marco Livio non si ferma, anzi, il suo affetto verso gli animali è infinito, coinvolgente: l’eredità di Zeus è un progetto che trovate sulla pagina Instagram @marco.livio.pets , un’iniziativa dedicata all’adozione di cani e gatti