C’è un bambino di sette anni e mezzo, è il più basso della classe ma è a capo di un’associazione segreta la cui missione è quella di svelare i misteri del mondo delle femmine. Poi un giorno incontra una bambina dai capelli rossi e tutte le sue certezze finiscono in una vertiginosa spirale simile a una Girella per poi crollare come un castello di Lego. C’è un ragazzo timido e impacciato, non si capacita del fatto che, mentre tutt’intorno succedono cose d’amore, lui dimostra una capacità quasi sovrannaturale nel collezionare innamoramenti impossibili. Gli sembra di vivere in un film di serie B assai mal distribuito, finché non irrompono sul set la Ragazza Fulmine, la Ragazza del Buddha sorridente e la Ragazza Isola. E la regia cambia. Infine c’è una specie di poeta che guarda con tenerezza e curiosità le avventure del bambino e del ragazzo. E ci sono molte madeleine, così tante da poterci aprire una pasticceria dei ricordi. Cosa fanno le femmine in bagno? è una ballata “tristallegra” in versi liberi e con la musica incorporata, per riacciuffare quel tanto che basta di poesia utile a sopravvivere in un mondo non dei più facili tra quelli possibili. Che missione? chiede Paolo. Una missione pericolosa, dici. Quanto pericolosa? chiede Franco. Pericolosissima, rispondi. Dove? chiede Nino. Nel bagno delle femmine.
Guido Catalano nato a Torino nel 1971, è poeta e performer. Porta i suoi libri (e la sua barba) in giro per l’Italia, con oltre 130 reading all’anno. Collabora con Smemoranda, è ospite fisso di “Caterpillar” su Radio Rai 2, tiene un blog sul “Fatto quotidiano” e cura la posta del cuore per la rivista “linus”. Ha pubblicato per Miraggi Edizioni Ti amo ma posso spiegarti e Piuttosto che morire m’ammazzo.
E poi sei in blocco Ma non quel blocco bloccato Ma un blocco da libro sbagliato
Ed ecco che esce un libro È quasi la stagione per leggere Catalano Ed io ho bisogno di quel vibro Che potrei sentire su un acuqaplano
Ti immergi nelle pagine Nella storia tristemente romantica di un bambino Poi ragazzo Infine adulto Che pare tanto la storia di un po tutti, Ma solo quelli più sfigati Quelli che l'amore lo capiscono poco Lo vivono meno Lo fanno mai E senti che si scioglie il nodo Qualcosa è successo Sulla tazza del cesso No dai scherzo Ma il blocco pare sbloccato E a questo giro ti ho proprio amato Quindi GRAZIE per avermi detto cosa fanno le femmine in bagno...io non l'ho mai capito
I bagni delle femmine sono un espediente per scoprire e per scoprirsi, innanzitutto, iniziando da bambini, quando la curiosità è più accesa e il mondo è tutto nuovo. C'è una Beatrice, una Giulia, una Ragazza Fulmine e una Ragazza Isola, che spingono Guido Catalano a dispiegare una storia di intrecci e di innamoramenti nella forma che più gli è congeniale: la poesia.
Una miscela esplosiva di ironia, naturalezza, semplicità, sincerità, poesia e tanta, tanta, sensibilità. La mente di Catalano è un po' come Venezia: un posto bellissimo, ma in cui vivere non deve essere facile