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Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia

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Nella storia di Madre e di Padre ci sono degli avvenimenti che determinano un prima e un dopo. La nascita di Maggiore e poi quella di Minore, ad esempio, o l’incidente che li coinvolge, ma anche episodi apparentemente marginali dirottano le loro esistenze, come le nostre: delle mani che si sfiorano per caso e poi si trattengono appena più del dovuto, o l’apertura casuale di una chat altrui. In questo esordio luminoso e contundente, Michele Ruol ci conduce nell’intimità dei suoi personaggi attraverso le impronte lasciate sugli oggetti della casa in cui abitavano, riuscendo a farci continuamente ricredere sull’idea che ci siamo fatti su ciascuno di loro – e forse anche su quella che abbiamo di noi stessi.

208 pages, Paperback

Published April 17, 2024

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Michele Ruol

2 books8 followers

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55 (3%)
1 star
15 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 249 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,471 reviews2,449 followers
November 8, 2025
IL PRESENTE È UNA TERRA STRANIERA

description

La storia di una famiglia, della frattura che si crea al suo interno in seguito a un incidente, l’assenza, il vuoto che rimane. Il narratore, e insieme il lettore, si avventura in una casa abbandonata dove sono rimasti alcuni oggetti. A ognuno di questi oggetti è collegato un episodio della vita di questa famiglia, prima o dopo l’incidente. oggetto dopo oggetto, episodio dopo episodio, si ricostruisce quello che è successo. E che sarebbe stato molto meglio non succedesse.
Agli oggetti, e agli episodi ad essi collegati, sono dedicati i novantanove brevi capitoli, che vengono a configurarsi come le classiche tessere di un mosaico. Anche se il quadro generale è chiaro prima ancora di inserire l’ultima.
Gli oggetti appartengono ai due luoghi che con eccentrica semplicità risultano i due posti chiave del romanzo: la casa e l’automobile.
Gli oggetti – il cui valore è puramente affettivo, alcuni di pregio altri invece insignificanti – sono disposti in ordine casuale: ne scaturisce una narrazione che non è cronologica, ma procede a balzi e rimbalzi.

description

La famiglia è composta dai quattro personaggi principali: madre, Padre, Maggiore e Minore, sottintendendo figlio. Iniziale maiuscola e niente articolo: proprio come succedeva nel bel romanzo di Francesco Pecoraro La vita in tempo di pace, e come in quello, personalmente ho trovato la scelta un po’ vezzosa e artificiosa.

Il tono del narratore onnisciente è sapientemente impersonale e distante dalla materia del racconto: ma il risultato è tutt’altro che algido, piuttosto palpitante. Tono e ritmo che potrebbero risuonare monotoni: ma è una sensazione che dura un attimo, sia per la brevità dell’opera sia per l’intelligenza di Ruol che sa quando spargere gli oggetti, i dettagli, le informazioni che portano avanti e tengono viva l’attenzione.

description

Il lutto è un’esperienza traumatica. Un lutto come quello qui raccontato è devastante, fa piazza pulita. Cosa resta dopo, come si ricostruisce? Eppure la vita va avanti, il tempo passa, e la vita continua. Così come il grande incendio del bosco in collina ha lasciato solo cenere: ma a distanza di tempo Madre scopre che altra vegetazione è ricresciuta, autonoma, spontanea. La vita continua.

L’inventario di quello che resta dopo che la foresta brucia sono i ricordi, che sopravvivono attraverso le relazioni.
Romanzo d’esordio di un giovane medico anestesista che lascia un segno.

description

Per molti è la metafora del tempo che scorre inesorabile e non si può fermare: sopra quello che ancora abbiamo, sotto quello che ormai è passato. Però, a guardare bene, la sabbia si sposta, ma non se ne va mai. Basta girare la clessidra e il tempo riprende a scorrere... Alla fine, è sempre questione di prospettiva.
Profile Image for Gabril.
1,058 reviews262 followers
June 8, 2025
Come si sopravvive al dolore?
Da questa domanda fondamentale parte la ricerca letteraria di Michele Ruol che in questo racconto intenso e doloroso non cerca risposte ma descrive situazioni, rievoca a poco a poco memorie, mostra istantanee di un presente estraniato, a partire da un elenco di oggetti di uso quotidiano.
Perché il mondo inanimato che circonda il buco nero del lutto rimane identico a se stesso. Lo tsunami che ha abbattuto le persone di Madre e Padre non ha nemmeno sfiorato la foto sul comodino, il telefono fisso, la mensola, il pentolino, il tappeto, il cavatappi…

E così si addensano memorie nelle cose che additano il vuoto del lutto con il loro silenzio e la loro pura e innocua presenza.
Le cose rimangono le stesse ma nel frattempo l’ombra di un dolore inconsolabile ne ha sfregiato per sempre l’imperturbabilità.
Le cose non sono più contorno neutrale al servizio di chi se ne serve. Sono segni incancellabili, simulacri di un viaggio senza speranza e senza ritorno.

Che cosa resta dopo la devastazione? Quali emozioni, domande, tormenti susciteranno quegli oggetti inanimati che hanno perduto ormai la loro innocenza?
Con stile asciutto e scrittura che attinge inchiostro dagli abissi questo libro ce lo racconta, e l’originalità non è il suo unico pregio.

Premio Giuseppe Berto 2024.
Meritatissimo.
Profile Image for piperitapitta.
1,057 reviews472 followers
June 5, 2025
100
(continua)




Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia è un libro molto bello di cui non ho avuto la prontezza di scriverne a caldo e fatico a scriverne a freddo; lo faccio solo per dire che sono molto contenta che sia entrato a far parte della cinquina per il premio Strega (e contenta anche per Michele Vaccari, che con l'agenzia letteraria Crudo l'ha seguito lungo il suo percorso) perché riesce a raccontare, con gravità e levità, il lutto che colpisce una famiglia attraverso le tracce lasciate da chi muore nella casa in cui si è vissuti insieme e negli oggetti che ne hanno fatto parte; ma anche della vita, che è quella che ritorna anche dopo un lutto straziante, un po' come si racconta delle piante che ricominciano a crescere dopo un incendio (o un'esplosione nucleare, come a Chernobyl) che sembrava averne cancellato ogni forma. La vita che (continua)




E poi per condividere questa bella intervista a Michele Ruol che con questo romanzo aveva già vinto il Premio Giuseppe Berto.
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews339 followers
May 15, 2025
DISCLAIMER - Come tutti gli anni, da quando Krodi ci costringe moralmente a farlo, mi sobbarco la lettura, anzi l'ascolto di qualche candidato allo Strega. A volte va bene, a volte va male, a volte va di noia. Questa volta è andata molto bene.
Premetto che non l’ho letto, ma ascoltato l’audiolibro, e il lettore (Federico Maggiore, magari si è immedesimato in uno dei protagonisti, vedi sotto) è veramente in gamba, e ha fatto un gran lavoro di asciugatura delle emozioni. Alcune frasi, un po’ a effetto, sono risultate al contrario asciutte ed essenziali.
La storia è quella di una famiglia in cui i genitori sopravvissuti, Madre e Padre, e i figli morti in un incidente stradale, Maggiore e Minore, vengono “raccontati” in 99 capitoletti attraverso cui Ruol cerca di esaurire tutto lo spazio fisico e mentale che ruota attorno all’accaduto.
A volte sono degli oggetti che risvegliano ricordi o fanno rivivere momenti, altre volte delle piante (queste parti sono un po’ troppo metaforiche), oppure situazioni, viaggi, lavori, persone*.
Questa costruzione a mosaico, con un andamento che si intravede solo sulla distanza, potrebbe risultare stucchevole, ma regge molto bene per tutto il libro, grazie a una capacita di costruzione eccellente, un ritmo che non molla mai, un dominio della tessitura ottimo. Ma…. c’è sempre un ma, ahimè, c’è qualche cedimento intermedio (non significativo, trovare 99 “cose” non è facilissimo senza ripetersi o senza sembrare pretestuosi) e fino ai capitoli 94 e 97. Ruol cede alla narrazione “di pancia”, e piazza due robe così, sgradevoli per quanto sono inutili e dissonanti, come stile, come temperatura, come taratura.
Il 94, la Ragazza, è completamente diverso come stile, approccio, tono, tutto quanto, inoltre aggiunge dei dettagli incongruenti con la storia, decisamente fuori posto, il discorso diretto è completamente innaturale e scritto male, .
Mentre il 97, l’Amico offre una ricostruzione palesemente piazzata lì per chiudere il cerchio, così vistosamente fuori registro da avermi fatto rimettere in discussione tutto il libro.
Però …. però si sente la stoffa autoriale. E quindi degli #stregati letti finora è il migliore. (L’autore è anestesista, forse è arrivato il momento dei medici nella corsia dei libri, dopo l’ottimo Quaranta 😊 )
Profile Image for Gianni.
397 reviews51 followers
June 3, 2025
Una casa abbandonata e dissestata ormai invasa da muschi, radici, rami, custodisce ancora gli oggetti della vita (e delle vite) che l’abitavano; un inventario di oggetti numerati, descritti nella loro collocazione, che rivelano le loro connessioni con fatti, emozioni, sentimenti; un inventario che diventa una topografia della memoria e del dolore insanabile per la perdita dei figli, tanto universale da non richiedere nomi, ma ruoli. Ma è anche il dolore per la constatazione dell’impossibilità di conoscere a fondo le persone più vicine e care, e anche sé stessi, l’essenza che sembra sempre sfuggire e che l’inventario prova a ricostruire.
Profile Image for Grazia.
510 reviews219 followers
June 8, 2025
"Il dolore era diventato la sua vita; lui era diventato il dolore."

Spesso quando mio marito si innervosisce perché qualcosa in casa viene rovinata da una cattiva gestione (già dei due è lui il più preciso), sono solita rispondergli che vorrei prevalere sulle cose. Le cose che ci stanno intorno sono cose e quando me ne andrò auspico di essermele godute, di averle consumate.

L'altro giorno però nel suo fare ordine è andato smarrito il mio album di laurea (secondo me inavvertitamente l'ha buttato). Sono due giorni che continuo a pensare che quell'oggetto, quelle foto quei bigliettini, la frase che aveva trovato per me la mia migliore amica, avrei voluto che mi sopravvivessero. Anche se, a mente serena, probabilmente quella raccolta, il senso di quelle parole, la fatica dietro quel giorno, dopo la mia morte non sarebbe più stata significativa ne per mia figlia ne per i suoi ipotetici futuri figli.

Mio marito peraltro costernato, talmente tanto che ho smesso di recriminare, ma è come se avesse cancellato in un colpo un pezzo della mia vita. I ricordi son lontani e quella raccolta documentava momenti che ri-vissuti solo attraverso la mia memoria assumono una dimensione prettamente onirica.

Ma veniamo al romanzo che descrive come (ahimè) le cose sopravvivano alle persone. Come le cose stiano lì nella loro sterile esistenza, nel momento il cui il significato viene smarrito dalla mancanza di chi le ha scelte, vissute, agite.

Stanno lì a ricordare ai superstiti, in questo caso Madre e Padre, che l'esistenza dei propri figli non è stata un sogno.

"La foto dei ragazzi sul tavolino nell’ingresso è la stessa che avevano usato per la lapide.

È stata scattata dopo un pranzo di Natale e li ritrae, il volto arrossato e la camicia sbottonata, mentre Maggiore prende sottobraccio Minore.

I due fratelli si guardano, anticipando di un attimo il momento in cui scoppieranno a ridere. Dopo quella foto, non ce ne sono state altre, o quanto meno non di loro due e basta."
Profile Image for ~ Claire.
174 reviews20 followers
July 21, 2025
La vita dolceamara di un nucleo familiare raccontata attraverso 99 brevi capitoli, ognuno legato ad un oggetto.
Piuttosto originale e scritto decisamente bene. Se siete abituati ad una narrazione lineare potreste rimanere confusi, ma fidatevi, ne varrà la pena.
Profile Image for Losfoglialibri.
81 reviews8 followers
May 15, 2025
Lo ammetto: forse, stavolta, il problema sono io.

Non metto in discussione l’intensità della storia, né la delicatezza autentica con cui il lutto viene raccontato. È un approccio originale, sincero, spiazzante.
Ma io, purtroppo, non sono riuscito a entrarci davvero.

Il dolore prende forma attraverso frammenti di quotidianità, oggetti, gesti minimi.
Un racconto fatto di schegge — senza una narrazione canonica, né una linea temporale definita — che nel mio caso ha generato distanza, anziché intimità.

La scelta di chiamare i personaggi “Madre”, “Padre”, “Maggiore”, “Minore” ha amplificato questa sensazione di distacco.
Capisco il senso, ma per me ha reso ancora più difficile creare un legame emotivo.

È un romanzo fuori dalla mia comfort zone — e di solito amo queste uscite — ma stavolta la scintilla non è scattata.
Originale, sì. Ma per me, troppo freddo.
Profile Image for Teresa Agostini.
20 reviews112 followers
April 18, 2025
"C'è chi dice che e il tempo cura ogni cosa. Madre non era per niente d'accordo, ci sono cose che non si cureranno mai, pensava lavandosi le mani sporche di terriccio, tutto quello che fa il tempo è concedere di assistere a nuove fioriture a chi ha la pazienza di aspettare."
Un libro magnifico sull'accettazione del dolore, la perdita e le ferite che non si chiudono mai davvero💙
Profile Image for Simona.
978 reviews229 followers
December 8, 2025
"Ecco come funziona il dolore. Macchia quello che sfiori: rimane anche quando non ci sei".

Oggetti come testamento, oggetti che raccontano legami e storie tra chi resta e chi non c'è più.
Profile Image for Annalisa.
247 reviews46 followers
September 10, 2025
Questo libro mi ha molto emozionato; non è facile parlare di lutto, reale o immaginato che sia (d’altra parte impossibile per un adulto non averne un’esperienza diretta), ma penso che questo libro riesca a descrivere in modo efficace e non scontato il naufragio che si genera in conseguenza della morte di due figli (cosa di peggio?). Lo fa attraverso una rassegna ordinata di elementi che rinviano a ricordi, memorie di vario tipo, rievocazioni di un passato non sempre luminoso, anzi, e perciò autentico, con cui può scattare anche l’immedesimazione. I protagonisti hanno una loro spiccata personalità a dispetto della mancanza di un nome che li identifica ma solo del ruolo che hanno all’interno del nucleo familiare. La prosa è essenziale e incisiva. Ben costruito l’intreccio, e per me inedito l’espediente narrativo. Qualche sbavatura forse nella parte finale, con alcune rivelazioni forse non necessarie.
Nessuna pretesa di esprimere un giudizio estetico o critico, né di valutare la letterarietà di questo romanzo, per altro secondo me candidato meritoriamente ad un ambito premio, piuttosto aspiro a restituire l’impatto di questa esperienza di lettura sulla lettrice che sono, che ha letto abbastanza ma sente di non avere sempre adeguati strumenti e si lascia trascinare dalle impressioni immediate.
Profile Image for Irenelazia.
254 reviews27 followers
June 15, 2025
Penso sia opinione comune considerare la morte di un figlio il Dolore più grande per un genitore, ma solo chi ha provato questo dolore sa che cosa vuol dire davvero, e anche se prova a descriverlo, chi ascolta non ne può cogliere appieno la grandezza, qualunque sia il grado di empatia di cui si disponga.
Questo romanzo racconta di due genitori che perdono due figli; non uno, due, gli unici che avevano. E se già questo è oltremodo lacerante, qui abbiamo anche a che fare con un perché e un come sono morti i due figli che lasciano senza fiato.
Come si può raccontare tutto ciò? Non lo si fa, si lascia parlare ciò che è rimasto, gli oggetti che sono stati testimoni di momenti quotidiani, magari insignificanti, ma che insignificanti non lo sono più dal momento in cui diventano ricordo doloroso, nostalgia.
Ho apprezzato la scelta stilistica con cui è stato scritto questo romanzo, non ci sono giudizi, non ci sono spiegazioni, ci sono solo frammenti di vita passata che messi insieme come un puzzle ricompongono il quadro di ciò che è stato, lasciando al lettore tutte le considerazioni.
Profile Image for Elalma.
904 reviews103 followers
Read
May 20, 2025
Mi riesce difficile giudicare i libri in cui c’è l’elaborazione di un lutto, soprattutto in casi come questo, dove un Padre e una Madre hanno perso entrambe i figli in un incidente. La modalità è molto suggestiva, elencando gli oggetti che restano a cui sono legati episodi della loro vita, il tutto trattato con delicatezza. Tuttavia rimane qualcosa che stona, un indugiare di troppo o qualche caduta di tono.
Profile Image for Adriana Attolico.
173 reviews1 follower
July 18, 2024
Qual è l'inventario di "quel che resta" dopo una perdita? Come si può fare un "elenco " di ciò che può essere ricucito dopo una tale lacerazione all'anima? Il dolore per la perdita di un figlio è indescrivibile, ma in questa storia ci sono una madre e un padre che cercano di raccontare, raccogliendo tutta la forza che resta e che ci viene fornita proprio da chi ci ha lasciato! Un libro speciale!
Profile Image for Anna Toniolo.
26 reviews
October 22, 2024
Valutare questo libro è davvero difficile, non riesco a dire altro se non che è stato veramente doloroso e triste.
Profile Image for G_occasionally_reads.
370 reviews27 followers
November 1, 2025
This book is italianissimo. It brought me back. It made me sad.

🔥 This is a book about a family (madre, padre, maggiore, and minore - we never learn their names) and the tragedy that breaks it.
🔥 This is a book about the before and after a tragedy that will forever define a family.
🔥 This is a book about the objects that have witnessed a family being born, growing, and then being destroyed. Each chapter is about an everyday object (a rug, an ornament, a vacuum cleaner, a desk) and how they are lived by the family. Each chapter is about an event in this family's life, described with such humanity and realism that I could not help but feel transported back to my childhood.
🔥 This is a book that does not follow a chronological order, yet it works: we learn gradually what happened, but we never find out why (aside from a superficial why), because there is no why for such tragedies.
🔥 This is a profoundly human book, describing flawed and very believable characters.
🔥 I lost a friend when I was 18, so that resonated on a personal level in ways I was not expecting.

Note: I listened to the audiobook in Italian (my oh-so mother tongue) and it was great!
Note 2: I am settling on 4 stars cause I just realized: teenagers, ugh. And because I had a flashback to a cringe Muccino’s movie somehow.

Profile Image for Maison Koala.
369 reviews13 followers
January 22, 2026
Un colpo al cuore, che però vale la botta.
Perché se è difficile raccontare di un lutto, è quasi impossibile farlo quando di un figlio - qui: due - si tratta.

Una doppia perdita che va contro natura e la cui narrazione non spaventa però l’autore, medico anestesista di rara sensibilità, che con uno stile pulito ed essenziale scava tra le pieghe di quel dolore sordo senza nome e senza voce che il lutto lascia nei genitori che - loro malgrado - restano.

Lo fa dando voce e raccontando storie collegate agli oggetti della casa, casa che dapprima diventa un territorio straniero e poi un baluardo di struggimento, ricordo e faticosissima risalita.

Tanti anni fa, quando ne avevo sedici, ero seduta sul sedile posteriore di un’auto il cui giovanissimo conducente morì in un incidente che vorrei a tratti dimenticare e a tratti tatuarmi addosso per non dimenticare - non dimenticarlo - mai.

Questa lettura me lo ha ricordato con una forza inedita ed è stato uno di quei ‘mali che fan bene’, come ripete sempre l’insegnante di yoga.

Giudizio tecnico finale: per sempre 25 settembre 1992. Ciao Giò
Profile Image for Seregnani.
763 reviews39 followers
September 2, 2025
« La macchina si era fermata; di nuovo la portiera si era aperta e richiusa sbattendo. Madre aveva aspettato, poi era scivolata fuori. Erano anni che non tornava lì.
L'asfalto, il cielo dello stesso colore, i pioppi che si stagliavano quasi bianchi. Padre le dava le spalle: sembrava abbracciasse un tronco, poi ritirava il braccio e lo colpiva.
Madre aveva fatto un giro ampio, in modo da capitali davanti. Quando Padre aveva alzato gli occhi, non sembrava cos stupito di vederla. Forse si stava abituando alle allucinazioni.
O forse stava solo aspettando di essere scoperto. Madre gli aveva teso la mano, lui aveva chiuso il coltellino e gliel'aveva consegnato. Insieme erano tornati alla macchina. Padre non aveva tentato di giustificarsi, non aveva detto niente.
Salendo in auto Madre lo aveva visto sollevare lo sguardo dai tronchi e fissare le chiome: tra i rami, in controluce, si vedevano dei nidi.».

4,5 ⭐️ Michele fa un vero e proprio inventario di quello che resta dopo un grave incidente. È un opera di fantasia ma è possibile che durante la lettura incontriamo somiglianze con avvenimenti o persole reali.
In questa storia c’è un Padre e una Madre, due figli, il Maggiore e il Minore. Essi ci conducono nell’intimità attraverso le impronte lasciate sugli oggetti della loro casa che abitavano come una cornice d’argento con una foto dei figli, il telefono fisso e l’ultima chiamata: un litigio tra madre e figlio.
Dal racconto si capisce che i due figli muoiono durante un incidente in macchina e uno dei loro amici resta in coma; i genitori non sanno più come affrontare le giornate, ogni cosa in casa ricorda i due fratelli: un tagliacarte, una raccolta di calamite sul frigo, un pentolino da latte.
Sulla sedia ai piedi del letto c’è un abito da cerimonia nero, quello con cui si sono sposati Padre e Madre. Si era deciso che lo avrebbe reindossato alla laurea dei ragazzi… invece l’abito è stato condannato al limbo, di sicuro non verrà più usato.
Un viavai di oggetti, una vera e propria lista di oggetti che fanno ripensare alla vita della famiglia finché si arriva alla verità dell’accaduto. Un libro vincitore di due premi e devo dire che se li merita tutti. Leggetelo e non ve ne pentirete!
Profile Image for Fraaasa.
113 reviews5 followers
September 1, 2025
Vista la mia passione per la catalogazione, un libro la cui premessa narrativa parte da un elenco di oggetti "sopravvissuti" non poteva non finire nella mia libreria. 
Ruol racconta il lutto più terribile partendo dalla materia senz'anima, che però si carica di sentimenti e di ricordi senza scadere (quasi) mai nella retorica. 
L'incidente diventa una censura brutale, ma non la fine, né necessariamente un nuovo inizio: fa parte dell'esperienza umana, come gli ambienti o gli oggetti di una casa, tanto da arrivare a tracciarne una topografia, quasi un modello 3D. 
Profile Image for Delfi.
133 reviews23 followers
May 12, 2025
Libro il cui gradimento è stato a fasi alterne, ma che alla fine si è confermato una buona lettura.
Ciò che mi è piaciuto: l’originalità nella presentazione dei personaggi, non identificati con i loro nomi, bensì nei loro “ruoli”: Madre, Padre, Maggiore e Minore (i due figli); il modo di dividere i capitoli, tutti brevissimi, ciascuno avente come titolo un oggetto simbolo (il correlativo oggettivo di Montale?); la vicenda, le cui “ragioni” del come e perché vengono rivelate solo alla fine; l’asciuttezza dei dialoghi.
Cosa mi ha convinto meno: a volte mi è sembrato scontato, per esempio tutto ciò che ruota intorno alla ragazza di Minore; mi è sembrata poco funzionale al racconto la figura della madre del miglior amico di Minore; infine ho letteralmente storto il naso di fronte a questo passaggio “Alla fine la Golf era stata portata allo sfasciacarrozze. Padre ci aveva dato un’ultima occhiata […]” Ci?!? Una forma dialettale del tutto fuori luogo e per me inaccettabile. Nelle note l’autore cita la la sua correttrice di bozze, aggiungendo che “se trovate refusi o incongruenze la colpa non è dell’autore”: spiritoso, ma un’insufficienza ad entrambi per questo errore non gliela toglie nessuno o almeno io gliel’assegno.
È un’opera prima, Ruol promette bene.
Profile Image for Valitza.
157 reviews3 followers
January 17, 2025
è un elenco (da qui l'inventario del titolo) di oggetti della casa in vui vivono madre, padre, maggiore e minore. attraverso questi oggetti si racconta la storia della loro vita, da giovani sposi ai problemi legati alla mernità e alla coppia, si raccontano i diversi modi di affrontare il dolore del lutto, dopo che maggiore e minore muoiono per un incidente stradale, e appunto gli oggetti stessi ci accompagnano fino alla maturità della coppia, che deve fare i conti con ciò che resta. un libro molto toccante, particolarissimo nella narrazione. un'importante riflessione sulla vita, sconsigliato a chi ha bisogno di una lettura leggera..
Profile Image for PaoloR.
62 reviews1 follower
September 29, 2025
Libri come questo sono il motivo per cui vale la pena leggere
Profile Image for Elisa.
89 reviews4 followers
April 30, 2025
Questo libro, suo malgrado dato che è un’ottima opera, mi ha portata a fare ancora una volta una riflessione sulla tipologia di testi che vengono pubblicati. Per come si presenta la struttura, inconsueta e frammentaria, rientra in quelle operazioni che nascono e muoiono con la prima e l’ultima pagina. Non credo che Ruol scriverà un altro libro simile e se dovesse smentirmi ne sarò davvero felice. Libro intelligente e diverso, perfetto per i premi e per essere spinto come “rivelazione”, ma che non credo aprirà un nuovo corso della nostra letteratura. Questo continuo accendersi di riflettori su opere unicum mi lascia l’amaro sospetto che questi straordinari autori vengano semplicemente usati finché dura il tempo dell’attenzione, che si assottiglia sempre più.
Inventario è ben scritto, perfettamente congeniato con un meccanismo progressivo che accompagna il lettore nella comprensione del dolore dei protagonisti senza essere stucchevole o voyeuristico.
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
June 12, 2025
La premessa mi ha condizionato, credo.
Per tutta la prima parte dell inventario, era come se non vedessi l’ora di continuare, spulciare e infilarmi in questo dolore (plurale), forse perché speravo in una risoluzione, in una via d’uscita. O forse perché aspettavo chiarezza sui fatti, o magari e più semplicemente un epilogo che ridonasse un senso a tutti i personaggi.

Ho accelerato, ma ho perso il fascino, l’interesse, e la mia smania di sapere si è un po’ trasformata in voglia che l’inventario giungesse al termine.

È sicuramente un racconto altro, con delle modalità interessanti e che ti lascia con una percezione concreta di qualcosa di così inafferrabile come un’emozione così forte e profonda.
Profile Image for Lucia Palomba.
104 reviews1 follower
March 28, 2025
Spettacolare, emozionante.
È davvero interessante come oggetti d’uso comune abbiano così tanto da raccontare, perché legati a persone e momenti particolari.
La storia è straziante, ma regala speranza.
Profile Image for Francyy.
680 reviews72 followers
May 12, 2025
Devastante! Storia, scrittura, stile, tutto molto originale, vero, emozionante. Non vincerà perché è una piccola casa editrice e uno scrittore non di grido, ma per me merita il primo indiscusso posto al premio Strega.
Profile Image for Tina.
92 reviews2 followers
December 10, 2024
Ci si fa male, e ci si fa bene. Questa è la sintesi -forse- di questo libro e di tutta la letteratura.
Molto bello.
Profile Image for Camilla tra le righe.
379 reviews54 followers
July 4, 2025
Bellissimo. Non nego a tratti difficile date le tematiche trattate, ma allo stesso tempo estremamente toccante.
Profile Image for La Bella Rossella.
80 reviews
December 30, 2025
Michele Ruol fa riaffiorare la storia dei suoi personaggi attraverso novantanove oggetti (tanti quanti sono i capitoli del libro) presenti nella casa e nella macchina che Madre e Padre stanno liberando. Ognuno di questi oggetti porta con sé delle impronte, dei frammenti della loro storia e vanno in qualche modo a dare forma nuova al vuoto lasciato nella loro vita dalla morte improvvisa dei loro due figli, Maggiore e Minore permettendo di far riemergere tra queste macerie la possibilità di un futuro. Un libro doloroso ma estremamente lucido nel validare ogni emozione possibile di fronte alla sventura. Non so ben dire cosa ho provato nell’ascolto, sicuramente mi ha lasciato tanto sui cui riflettere… ⭐️⭐️⭐️⭐️
Displaying 1 - 30 of 249 reviews

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