Jump to ratings and reviews
Rate this book

Le parole per dirlo: La guerra fuori e dentro di noi

Rate this book
La guerra è la malattia del mondo. Appena scoppia, è causa immediata di dolori infiniti, disastri, morte.

Ma le guerre continuano a mietere vittime anche dopo che finiscono. Ne è un tragico esempio la “Sindrome dei Balcani”, la lunga serie di malattie provocate dall’esposizione ai proiettili con uranio impoverito o dall’inalazione di particelle d’amianto rilasciate nell’aria in seguito alla distruzione di palazzi e complessi industriali. È accaduto durante i conflitti esplosi in ex Jugoslavia e piccole particelle infinitesimali, invisibili agli occhi, che una volta entrate nel corpo di soldati, civili e persino reporter non lasciano scampo. A distanza di molti anni si ripresentano quasi fossero un prolungamento dell’orrore bellico, e colpiscono. Proprio come è successo all’autore del libro che stringete tra le mani.

In questo breve ma densissimo volume Franco Di Mare passa in rassegna parole-chiave quali “assenza”, “memoria”, “resilienza”, “amore”, “storia”. E nel farlo affianca alle riflessioni la potenza del racconto, nutrito dalle emblematiche vicende a cui ha assistito sul campo nei tanti anni da vicende che lo hanno segnato e adesso riecheggiano nella battaglia contro il male dentro di lui.

Le parole per dirlo raccoglie il vissuto di chi ha attraversato la Storia mentre questa scriveva le sue pagine più dure. Ma è anche il diario di bordo di una vita costellata di incontri esemplari, capaci di urlare il loro sdegno per la guerra e restituire il senso più profondo dell’amicizia, dell’affetto e della solidarietà tra esseri umani.

“Ci confermiamo comunità umana ogni volta che riusciamo a leggere il bisogno negli occhi di un altro, e lo aiutiamo a sottrarsi alla propria assenza.”

112 pages, Kindle Edition

Published April 30, 2024

1 person is currently reading
35 people want to read

About the author

Franco Di Mare

10 books7 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
30 (44%)
4 stars
28 (41%)
3 stars
9 (13%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews631 followers
May 21, 2024
Si sono tenuti oggi, 20 maggio, i funerali di Franco Di Mare.

“Scrivo questo libro per parlare di due malattie: quella della guerra fuori da noi, e quella della guerra dentro di noi, che ci colpisce anche lontano dalle barricate.
Scrivo questo libro come fosse una sorta di piccolo dizionario esistenziale, breve ma denso di significati, in cui analizzo parole come “resilienza”, “memoria”, “paura”, “virtù” e molte altre, in una doppia lettura: raccontando i tanti esempi di coraggio e sacrificio a cui ho assistito in tanti anni da inviato e gli aspetti emotivi legati alla mia malattia.
Scrivo questo libro con una premessa che è anche una promessa: non è un libro pietistico.
Ho vissuto una vita piena di esperienze, ho visto cose straordinarie e attraversato la Storia mentre questa scriveva le sue pagine.
Sono circondato dall’amore delle persone che amo e sono ancora qui, a differenza di tanti colleghi che non ce l’hanno fatta.
Dunque, non avanzo recriminazioni. Certo, mi piacerebbe avere un po’ di tempo in più. Ma non ho perso la speranza nella ricerca. Questo libro è allora rivolto a chi sta male, perché non perda il coraggio, ma è anche e soprattutto rivolto a chi odia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie e a chi crede nella forza salvifica della scienza e dell’amore.”

Non ci sono altre “(Le) parole per dirlo”. Resta sì un vuoto, ma restano anche tanti semi di speranza.

“Se qualcosa di buono ho realizzato nel corso della mia vita, una parte considerevole del merito è dovuta al suo sguardo attento e partecipe e alla sua capacità organizzativa.
Forse mi sono dilungato un po’ troppo, mi perdonerete, ma con gli amici si fa così.
Del resto, come dice Shakespeare, mentre penso a te, amico diletto, ogni perdita m’è compensata e il dolore svanisce.”
Profile Image for Damiana.
384 reviews
June 23, 2024
Ero presente, come tanti altri spettatori, di fronte alla Tv la sera del 28 aprile 2024, quando comparve Franco di Mare in collegamento con lo Studio di Che Tempo Che Fa sul Nove. E come tutti restai di sasso nel vederlo con al naso quel tubicino dell'ossigeno, ma con l'espressione determinate a raccontare tutto. Alla parola mesotelioma restai agghiacciata e per tutto il resto dell'intervista piansi in silenzio. Qualche giorno fa, finalmente libera dopo aver discusso la tesi di laurea, ho raggiunto la libreria Feltrinelli e, quando ho visto il suo libro in mezzo a tante nuove uscite, non ho avuto dubbi: l'ho comprato e letto nel giro di un paio d'ore, mentre aspettavo il volo per tornare a casa.
Il libro di Franco di Mare è il suo testamento spirituale, scritto e pubblicato in gran fretta mentre la malattia avanzava inesorabile e inarrestabile. Scritto con grande sensibilità, è un viaggio tra la scoperta della malattia e i continui ricordi delle sue missioni in Jugoslavia e Kosovo, con una parte finale dedicata al trattamento che gli ha riservato la rai quando aveva scoperto che gli restava poco da vivere. Un racconto intenso, pacato e lucido fino alla fine.
Profile Image for ੈ✩‧₊˚riri.
6 reviews
January 20, 2025
Bellissimo libro, profondo e toccante.
Mi è stato assegnato per le vacanze estive e mi è dispiaciuto averlo letto velocemente solo per dire alla professoressa di averlo fatto.
Effettivamente però, se non me lo avesse assegnato lei non lo avrei nemmeno conosciuto.

Ho trovato molto originale l’idea di spiegare com’è la guerra dentro e fuori di noi attraverso gli stessi termini .
I due capitoli che ho preferito di più sono stati: assenza e amore .

Nel capitolo dell’assenza, in particolare la parte nel quale parla della sua malattia. Il fatto che lui non si sentisse più se stesso. una persona può essere presente fisicamente, ma se non ci sta mentalmente allora è come se non ci fosse.

Nel capitolo dell’amore, la storia che ha raccontato di Bosko e Admira. I due giovani amanti, che dopo otto anni di relazione decidono di scappare dalla guerra insieme per costruirsi un futuro. I due, dopo aver escogitato un piano ben dettagliato per fuggire, decidono di mettersi in cammino e si mettono d’accordo con degli ufficiali per far sì che oltrepassino un ponte senza essere sparati a vista. Purtroppo però l’accordo non venne rispettato, e nel momento in cui loro stavano attraversando il ponte, Bosko cadde a terra, colpito da un colpo di fucile dritto in testa. Morto sul colpo.
Admira tira un urlo straziante, e successivamente viene colpita anche lei, ma rimane 15 minuti cosciente. L’unica cosa che fa in questo arco di tempo, è raggiungere il suo amato Bosko, e dargli un ultimo bacio d’addio. I due rimangono abbracciati e muoiono insieme.
Questa scena venne fotografata e la foto si diffuse in tutto il mondo.
Mi ha colpito molto questa storia e aver visto la foto mi ha fatto rendere conto di quanto sia straziante e sconvolgente la guerra.
La guerra colpisce tutti. Sia chi combatte, sia i più vulnerabili.

Un’altra citazione del libro che mi ha molto colpita riguarda i bambini durante la guerra.
Franco Di Mare li nomina (nel capitolo dell’assenza) scrivendo “ i bambini che non seguono più il pallone”. Ciò per indicare il fatto che ai bambini colpiti dalla guerra non importi più giocare, essenza fondamentale di un bambino. Anche ai bambini viene tolta ingiustamente l’infanzia e rimangono assenti con lo sguardo fisso verso il vuoto.

Mi è piaciuto veramente molto questo libro, anche se mi è dispiaciuto averlo letto di fretta.
This entire review has been hidden because of spoilers.
341 reviews10 followers
June 29, 2024
Ho sempre seguito e letto con piacere Franco Di Mare, in particolare il libro nel quale narrava la storia dell'incontro con quella che sarebbe divenuta sua figlia Stella, per questo forse fa più male leggere questo volume sapendo che sarà l'ultimo.
Un volume breve, racchiuso nelle sette parole che Di Mare ha scelto per raccontarci la sua vita di malato terminale - a causa di un mesotelioma, frutto degli anni passati in giro per il mondo, a contatto con scorie di amianto e di uranio impoverito - e i suoi ricordi legati agli orrori bellici visti nel passato e che continuano a riproporsi nel presente, in un circolo infinito.
Un libro che fa insieme male e insieme fa respirare, che fa commuovere e fa riflettere su cos'è la vita, cosa sono i rapporti umani e la prospettiva che si assume quando si iniziano a vedere gli avvenimenti e le cose in trasparenza, mentre il tempo concessoci si assottiglia.
273 reviews
March 14, 2025
Questo libro è un viaggio alternato tra passato e presente dove lo scrittore Franco Di Mare racconta della guerra sotto due punti di vista, quella che imperversa dentro di noi e quella fuori di noi. Tocca argomenti spinosi con amorevole cura. Una frase mi ha colpito molto e la voglio riportare qui per dare prova della sua bravura: “Da un giorno all'altro la differenza non era più ricchezza ma luogo di rancori e sospetti, una prassi non più sostenibile.” Beh che dire lettura assolutamente consigliata
Profile Image for Sabina Gatta.
18 reviews1 follower
January 31, 2025
Ma le guerre continuano a mietere vittime anche dopo che finiscono. Ne è un tragico esempio la “Sindrome dei Balcani”, la lunga serie di malattie provocate dall’esposizione ai proiettili con uranio impoverito o dall’inalazione di particelle d’amianto rilasciate nell’aria in seguito alla distruzione di palazzi e complessi industriali ......
Profile Image for Tania Book.
36 reviews2 followers
July 17, 2025
Un toccante, delicato e signorile saluto da parte di un grande giornalista, ma soprattutto di un grande signore: Franco Di Mare.
Accarezza e bacchetta, con la placida rassegnazione di chi va incontro al proprio destino e apprezza ciò che la vita gli ha donato e gli sta donando nei suoi ultimi momenti, nonostante tutto.
Profile Image for Panalmendra.
90 reviews
September 9, 2024
A ogni parola un racconto.
Narrazione magistrale di una voce solida, fedele al proprio vissuto ed evocativa di quello di molti altri.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.