Ecofascisti è un saggio che personalmente ho trovato estremamente interessante. Esplora l'emergere di ideologie estremiste che combinano l'ambientalismo con principi autoritari e nazionalisti. L'autrice analizza come la preoccupazione per l'ambiente possa essere strumentalizzata per promuovere agende xenofobe e antidemocratiche. Il libro mette in luce i pericoli di una deriva ecologista verso posizioni radicali che, sotto la maschera della tutela ambientale, possono celare intenti discriminatori e repressivi.
Contrariamente alla percezione comune che associa l'ambientalismo esclusivamente agli ambienti di sinistra, la connessione tra purezza della natura e dell'uomo ha radici antiche, risalenti alle civiltà greche e romane. Nel corso della storia, questa associazione è stata reinterpretata in varie forme, talvolta assumendo connotazioni razziste che postulavano l'esistenza di una razza pura superiore (nonostante abbia un grande senso, ne sono rimasta sconvolta). Oggi, tali ideologie si adattano a temi contemporanei come il cambiamento climatico, le migrazioni e le abitudini alimentari, minacciando tutto ciò che non è considerato "puro".
L'ho veramente trovato un saggio breve quanto interessante e illuminante.