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Il giardino di Bloomsbury

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Virginia, Nessa, Leonard, Duncan, Quentin. E poi Maynard, Bunny, Carrington, Lytton. Mariti e mogli, amanti e ancora amanti. Ma soprattutto amici. Gli amici si chiamano (quasi sempre, quasi tutti) per e dunque in questo romanzo troverete pochissimi cognomi. Il nodo della storia è la straordinaria, affascinante, libera complessità dei legami che hanno unito quegli amici – e la finezza e la molteplicità dei loro talenti, dalla letteratura all’editoria alla pittura all’economia – in un luogo e in un tempo. Il luogo è Charleston, a un centinaio di miglia da Londra che diventa il cuore campagnolo di Bloomsbury. Il tempo – il picco del tempo – è delimitato dalle due guerre, ed è il tempo migliore della vita di quegli amici, quando sperimentano, giocano, s’innamorano, litigano, si separano e finiscono per ritrovarsi sempre lì.
Nel giardino di Bloomsbury, nelle stanze della dimora che assumono le forme e i colori degli Omega Workshops, e all’aperto, dove tra rose e margherite i bambini intrecciano i loro giochi; in cucina, tra pasti frugali e improvvisati e cene fastose in cui qualcosa va storto, ma si finisce per riderne; nei salotti informali che vibrano di chiacchiere sciocche ed elevatissime. Non c’è bisogno di citarli, quei cognomi omessi dal narratore che impagina il suo racconto di Charleston tra due visite che sono anche due momenti di è tutto chiaro. Avremmo voluto esserci anche noi, però possiamo leggerne, e immaginare.

184 pages, Kindle Edition

Published April 24, 2024

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About the author

Mario Fortunato

44 books8 followers
Mario Fortunato è uno scrittore e giornalista italiano. Ha diretto l’Istituto italiano di cultura di Londra ed è opinionista della Süddeutsche Zeitung. Critico letterario, traduttore di autori come Maupassant, Virginia Woolf e Evelyn Waugh, ha pubblicato narrativa, saggi e memoir. Il suo ultimo romanzo è Sud (Bompiani, 2020).


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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Agnes.
462 reviews221 followers
May 29, 2024
Assolutamente al di sopra delle mie aspettative. Preso per la stima nei confronti di Mario Fortunato , già apprezzato in Quelli che ami non muoiono e , soprattutto , come traduttore,
e perché della Woolf leggerei tutto . Mi aspettavo l’ennesima biografia di Virginia, invece ho trovato una full immersion nel “ Suo “ mondo. Una lettura piacevole, scorrevole ed interessante :
tra l’altro mi ha ricordato che anche il grandissimo economista John Maynard Keynes faceva parte di quel mondo eccezionale di artisti.
Di Virginia parla il giusto, senza soffermarsi. È proprio il “tutto tondo “ che è affascinante, anche se mi ha invogliato, ovviamente, a rileggere alcuni libri della Woolf .

Profile Image for Maria Luisa.
324 reviews8 followers
July 4, 2024
Lettura piacevolissima. Sapevo superficialmente del Bloomsbury Group avendo letto i libri di Virginia Woolf e cercato notizia su di lei ma con questo libro ci si immerge nella vita e nei pensieri di ogni componente del gruppo, abitando Charleston, la casa di campagna di Vanessa Bell, di Clive Bell suo marito e di Duncan Grant, suo "compagno". Una casa con il suo giardino tipicamente inglese acquistata, ristrutturata, studiata in ogni dettaglio, dipinta e arricchita da ogni singolo componente di Bloomsbury, diventata così simbolo e luogo di vita, di accoglienza, di condivisione e non solo, di un gruppo eterogeneo di artisti, letterati, pittori, economisti capaci di precorrere con i loro comportamenti, ideologie che si affacceranno nella società occidentale solo decenni dopo. Donne e uomini che si sono opposti ai costumi vittoriani vigenti, abbracciando e promuovendo pensieri e stili di vita basati sulla libertà e contro l'ipocrisia imperante. Basti pensare che in Gran Bretagna l'omosessualità è rimasta reato fino agli anni '60 e quasi tutti i Bloomsbury erano omosessuali o bisessuali, sicuramente inclini alla promiscuità. Nonostante ciò alcuni di loro scenderanno a un compromesso per salvaguardare se stessi e i propri cari davanti agli occhi della società e della famiglia. Sarà un compromesso doloroso e che porterà a una frattura quasi insanabile.
Leggendo il libro, diviso in capitoli per ogni componente del gruppo, si capisce quanto fossero uniti tutti loro, che i loro rapporti travalicassero i legami familiari e che l'amicizia fosse un collante straordinario soprattutto nei momenti di profondo dolore. I personaggi sono solo citati per nome e fortunatamente alla fine del libro c'è un indice con nome e cognome che rimanda a ogni immagine, e ciò facilita il lettore a immergersi ancora di più nei loro pensieri, nella loro quotidianità fatta di letture, di studi, di scritture, di giardinaggio e di divertimento, per grandi e piccoli. Si conoscono così l'economista John Maynard Keynes, lo scrittore Edward Morgan Forster, T. S. Eliot, Giles Lytton Strachey, Roger Fry...
Charleston un luogo sicuramente da visitare.
Profile Image for Valerio Iannitti.
79 reviews
September 10, 2024
scorrevole lettura dell'esperienza del gruppo cui partecipavano, principalmente nella fase tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, artisti ed intellettuali del calibro di Virginia Woolf, Lytton Strachey, Duncan Grant, J.M. Keynes, Vanessa Bell ed altri, ispirati da ideali di pacifismo e libertà sessuale, tant'è che molti di loro avevano, anche contemporaneamente, più partner, dando vita a relazioni etero ed omosessuali (il poliamore nei fatti, decenni prima del poliamore a chiacchiere, direi).

Perché non sconvolgere le regole, laddove "un'epoca iperregolata come quella vittoriana aveva portato alla guerra più sanguinosa che la storia avesse prodotto fino ad allora?"

Il libro consente di conoscere gioie e dolori degli aderenti al gruppo.

Un po' di fatica è dovuta al fatto di non conoscere l'opera di tutti i diretti interessati di cui si parla, lacuna cui solo in parte si riesce ad ovviare leggendo il libro.

"Ho veramente paura per chi non è innanzitutto un artista, perché è qualcuno che non trova riparo dal mondo", dice Vanessa Bell verso il finale. Frase ad effetto che non so se condividere, perché forse proprio chi si lascia scivolare addosso alcune cose senza troppe domande riesce a ripararsi dal mondo.
Profile Image for Gianluca.
38 reviews1 follower
July 8, 2024
Nell’immaginario comune del liceale più attento le parole “Bloomsbury Group” potrebbero richiamare alla mente immagini polverose di un altezzoso gruppo di intellettuali collocato nella Londra di inizio '900. Tra questi, i più attenti ricorderanno forse quella scrittrice dall'aria smunta che va sotto il nome di Virginia Woolf e che, solitamente, rimane alla mente come una romanziera depressa, quella del flusso di coscienza e che alla fine si suicida. In pochi però sanno quanto in vero Virginia fosse lontana da tutto ciò, e quanto invece fosse donna allegra e tra le più pettegole scrittrici che Londra abbia conosciuto. Questa insolita immagine, oltre che a quella di uno strampalato consesso di intellettuali che oggi definiremo “alternativi” è ciò che la brillante e sagace penna di Mario Fortunato ci restituisce nelle deliziose pagine de Il giardino di Bloomsbury.

Lontano dall’essere un grigio e noioso trattato di storia della letteratura, Il giardino di B. si colloca più verso il romanzo che verso la saggistica storica. Il racconto che racchiude ci presenta quel groviglio di legami intellettuali (e soprattutto sentimentali) che legavano i bloomsburiani e che non di rado varcavano l’indicibile confine delle lenzuola di una camera da letto. Quel che cinquant’anni dopo venivano definite come “comuni hippie”, nei ruggenti anni 20 del secolo scorso esistevano già, a Charleston, nella campagna del Sussex, dove Nessa chiama a sé come mamma chioccia l’intero consesso dei bloomsburiani: Lytton, Duncan, Bunny, Virginia e Leonard e molte altri floridi artisti formano un’arca di creature fantasiose e non meno capricciose. Sebbene quella libertà di costumi che fiorisce a Charleston ci faccia pensare ad una comune, in termini di ideologia i due circoli si collocano diametralmente all’opposto. Lungi dall’essere un gruppo di barbosi (e boriosi) intellettuali, i bloomsburiani formano una società dove il giudizio è bandito e quel tipico e saporito british humor regna indiscusso.Quel che tiene insieme i personaggi di B. non sono le idee comuni, ma l’esatto opposto!

Tra queste pagine sgorga un ritratto di Bloomsbury intimo e irriverente; una storia brillante delle relazioni che hanno tenuto insieme quella che oggi potremmo definire famiglia. Ancora una volta, Virginia Woolf e la sua cerchia di pari rivelano essere precursori dei tempi dimostrandoci quella fluidità del pensiero, del genere sessuale e dell’amore.
37 reviews
March 13, 2025
Il giardino di Bloomsbury è un romanzo di Mario Fortunato che ci immerge nell'affascinante mondo del celebre gruppo di Bloomsbury, composto da intellettuali e artisti britannici attivi tra le due guerre mondiali. Il libro si concentra sulla vita nella residenza di Charleston, nel Sussex, dove figure come Virginia Woolf, sua sorella Vanessa Bell, Leonard Woolf e Duncan Grant si riunivano per condividere idee, arte e momenti di quotidianità.

Uno dei principali punti di forza del romanzo è la capacità dell'autore di rappresentare la complessità e la libertà dei legami tra i membri del gruppo. Fortunato descrive con sensibilità le dinamiche affettive e intellettuali che caratterizzavano queste personalità, offrendo al lettore uno sguardo intimo sulle loro vite.

La scelta di utilizzare principalmente i nomi propri dei protagonisti, senza enfatizzare i cognomi, crea un senso di familiarità e vicinanza, avvicinando il lettore al microcosmo di Charleston. Le descrizioni degli ambienti, dei pasti condivisi e delle conversazioni informali rendono vivida l'atmosfera del tempo, facendo emergere sia gli aspetti quotidiani che quelli straordinari delle loro esistenze.

Questo libro è particolarmente consigliato a chi è interessato alla storia culturale del XX secolo, agli appassionati di letteratura inglese e a coloro che desiderano approfondire le vite di figure come Virginia Woolf e Vanessa Bell. La narrazione offre una prospettiva unica sulle relazioni personali e professionali all'interno del gruppo di Bloomsbury, rendendolo una lettura affascinante per chiunque voglia esplorare le intersezioni tra arte, letteratura e vita privata.

Il giardino di Bloomsbury di Mario Fortunato è un'opera che celebra l'amicizia, l'arte e la complessità delle relazioni umane, offrendo al lettore un viaggio coinvolgente nel cuore di uno dei gruppi culturali più influenti del secolo scorso.
Profile Image for Paola Fiorese.
80 reviews1 follower
June 13, 2025
Bloomsbury esercita da sempre sulla mia curiosità di lettrice una curiosità invincibile e questo libro l'ha soddisfatta.
Un ritratto a tutto tondo (e pettegolo il giusto: come avrebbero senz'altro apprezzato i protagonisti) di persone che hanno saputo trarre dalla reciproca amicizia nutrimento per i loro talenti immensi e diversissimi.
Chissà se tutti noi potremmo essere così ricchi di talenti se fossimo altrettanto generosi nell'accogliere e nutrire quelli degli altri...
p.s. e poi ho deciso che dedicherò l'estate a rileggere e leggere Virginia
Profile Image for Paolo.
105 reviews13 followers
June 6, 2024
Sono innamorato della Woolf e un appassionato di quel periodo letterario chiamato Modernismo. Non avevo mai approfondito però le biografie dei componenti del gruppo di Bloomsbury. Questo libro intreccia in modo magistrale (quindi interessante e mai pesante) le vite dei singoli artisti che componevano il gruppo tenendo come centro narrativo i loro incontri nella casa di campagna di Charleston. Una lettera leggera ma molto interessante.
51 reviews1 follower
July 17, 2024
Lettura piacevole e rilassante. Per chi ama gli intellettuali di Bloomsbury
Profile Image for La Bottega.
21 reviews2 followers
July 20, 2024
Non una biografia ma il racconto di vite che hanno abitato una casa. Molto interessante e scritto con leggerezza. Voce adatta per immergersi nelle vite di questi artisti del Novecento.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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