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La mia creatura

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Un romanzo gotico ispirato alla vita di Mary Shelley che intreccia verità e finzione in un’emozionante storia di rivalsa femminile. Un’eroina tormentata, magnetica, indimenticabile. Da sempre, Mary inabissa il suo straordinario talento di scrittrice sotto il peso dei fantasmi e delle colpe. È solo l’amore folle per Percy Shelley che la tiene in per quell’uomo anticonformista e geniale, romantico e crudele, Mary è disposta a tutto. Anche a perdere sé stessa. Pierre è un montanaro pacifico e curioso che gestisce con la moglie una locanda sulla riva del Lago di Ginevra. Quando vede sopraggiungere a Villa Diodati l’eccentrico poeta Lord Byron con i suoi ospiti, ne è stregato. Inizia a Percy Shelley, Claire Clairmont, Polidori si lasciano andare alle più depravate sregolatezze mentre ai margini, come estranea agli eventi, Mary li osserva. È il 1816, “l’anno senza estate”, e a Villa Diodati sta per consumarsi una vicenda oscura che, fra crimini e inquietanti ossessioni, porterà Mary a concepire la sua un mostro spietato che, nel metterla di fronte agli incubi più cupi, le darà finalmente anche la forza di liberarsene. Per diventare immortale.

269 pages, Kindle Edition

Published May 2, 2024

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About the author

Silena Santoni

5 books2 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
43 reviews2 followers
January 2, 2025
“La mia creatura” è un romanzo incentrato sulla figura della scrittrice Mary Godwin Shelley, l’autrice inglese nata alla fine del XVIII secolo che in giovane età ha dato vita ad uno dei personaggi letterari più importanti della letteratura gotica: Frankestein.
Il romanzo, non biografico anche se in molte parti aderente alla realtà storica, dopo una prima parte in cui affronta le vicende giovanili di Mary, si sviluppa tra gli anni 1814 e 1822, quelli che hanno caratterizzato la vita di coppia di Mary col giovane e prorompente autore Percy Bysshe Shelley. La trama si snoda su alcune tematiche cardine che si presentano costantemente durante le pagine, che si intersecano tra loro e che fungono da catalizzatori per la realizzazione del suo primo e incontrastato successo letterario.
Il rapporto di Mary con la morte innanzi tutto, la morte di chi le ha dato la vita, la morte di chi ha condiviso la propria vita con lei, la morte di coloro a cui lei a dedicato la vita e anche la morte di chi l’ha accompaganta durante il suo percorso. Una presenza dolorosa, senza soluzione, senza possibilità di rivalsa, tanto da ridurla a scrivere lettere a chi le è stata cara in vita e continua ad esserlo spiritualmente.
Il rapporto di Mary con la famiglia, quella sua d’origine, contornata da lutti e incomprensioni, ma anche quella creata col suo giovane e affascinante compagno, insolita, aperta per usare un termine d’uso attuale, sbilanciata se vista dal punto di vista della nostra protagonista. Un vincolo da cui Mary ottiene spesso sofferenza e rabbia, ma da cui non riesce ad allontanarsi. Ed infine il rapporto tragico con i propri figli, i sensi di colpa, le difficoltà e la sofferenza che ne deriva.
Il rapporto di Mary con la sua professione, quella di scrittrice, la fascinazione intelettuale che prova nel conversare con le menti illustri che frequenta, primo fra tutti suo marito, ma anche Lord Byron e Polidori, con i quali, assieme alla sua sorellastra Claire affronteranno il momento più drammatico e fuori dagli schemi della loro vita sregolata sul lago di Ginevra.
Il lago di Ginevra è una delle tappe del viaggio continuo della comitiva Shelley: Percy, Mary, la sorellastra/amante e i figli, e copre l’intera parte centrale del racconto che invece nella prima parte si sofferma più sulla vita giovanile dei due protagonisti in Inghilterra. La terza parte dell’opera invece è caratterizzata da quello che all’epoca veniva definito il Gran Tour, ovvero il viaggio attraverso l’Italia alla scoperta dei suoi tesori artistici: Venezia, Napoli, Roma e poi la Toscana, Bagni di Lucca, Firenze, Pisa e la costa tirrenica.
In questo continuo viaggiare tra le città, tra le persone, tra i sentimenti e tra le sofferenze, la persona che più di ogni altra caratterizza la svolta di Mary sarà la nuova governante e bambinaia Bice Benci, una popolana di Firenze che le apre gli occhi e la costringe a comprendere che la vera ricchezza che deve cercare non è nell’affetto e nell’amore incondizionato degli altri, ma nell’auto affermazione delle proprie capacità e della propria personalità.
“Ce la fa anche da sola. Mi dia retta, Mary, si goda la vita, è così breve, è peccato buttarla via.”
L’emancipazione di Mary prende vita, si afferma come scrittrice, la vita familiare e professionale non ruotano più solo intorno a Percy ed ai suoi amici, ma lei ne diventa protagonista, prende le decisioni, acquista la consapevolezza di meritare che gli venga riconosciuto il ruolo di scrittrice di rilievo e parte integrante del mondo intellettuale dell’epoca. La sua creatura prende le mille forme dei suoi figli, del suo libro, ma soprattutto di una nuova se stessa, che permane oltre le tragedie, oltre i lutti e oltre le difficoltà, per continuare a vivere la sua vita senza buttarla via.
Lo stile dell’autrice Silena Santoni lascia intravedere delle ottime capacità descrittive ed una notevole abilità a tenere vivo l’interesse del lettore sulle vicende e sui personaggi; il fatto di romanzare la vita di personaggi conosciuti rende sicuramente più agevole il compito. La scelta di utilizzare una narrazione in prima persona della protagonista Mary (alternata con Halle per le vicende sul lago di Ginevra) frammentata con lettere (stile in uso nella letteratura gotica) permette di sprofondare nella trama e sentirsene coinvolti. A mio avviso, meno piacevole quando Mary si rivolge direttamente al lettore in rare circostanze.
Profile Image for LorenzoEmme.
40 reviews
November 16, 2025
Un romanzo storico piacevole e scorrevole, incentrato sulla figura di Mary Shelley e caratterizzato da una scrittura limpida e accessibile.

Mi è piaciuto come Santoni sia riuscita a bilanciare e mescolare perfettamente fantasia e realtà: in particolar modo, mi è piaciuto il ruolo del mostro creato dal dottor Frankenstein, che qua si pone invece come una sorta di "voce della coscienza" della sua ideatrice.

Carina anche l'idea delle lettere indirizzate alla sorella defunta Fanny e la storia di Pierre e Halle.
Profile Image for Mary D..
17 reviews
September 14, 2024
Storia romanzata della vita di Mary Shelley, con cui condivido il nome e qualche disavventura personale.
È sepolta a Bournemouth in UK dove vive mia figlia e dove vado a visitare la sua tomba ogni volta che posso.
Ho letto con piacere le sue disavventure sentimentali e la nascita del suo famoso romanzo.
Consigliato
Profile Image for Giulia China.
243 reviews74 followers
December 31, 2024
Un finto diario di Mary Shelly dove realtà e finzione si mischiano. Non ho amato molto le scelte editoriali, come gli inserimenti epistolari, che a mia lettura rendono il romanzo frammentario e mal articolato.
162 reviews
February 16, 2025
L' ho trovato sublime! Adoro i libri gotici e ho letto sia Frankenstein che Il vampiro di Polidori. La mia creatura è la biografia romanzata di Mary Shelley e la storia si alterna tra finzione e realtà.
Profile Image for Margian Ghadimi.
Author 3 books5 followers
May 2, 2024
Amato, adorato, sofferto, straziato: una lettura profonda e rapida, tagliente e toccante. Un abbraccio della morte e degli incubi, delle creature e dei mostri: ma chi è chi?
Profile Image for Goinga.
36 reviews1 follower
November 22, 2024
Tre stelle ma sono 2,5. Scrittura scorrevole e buon bilanciamento di finzione e realtà, ma nessun “colpo di scena” o novità particolarmente rilevante
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