"Il mio fisico ha fatto in modo che le persone mi considerassero non abbastanza prima ancora che mi potessero conoscere": è questa una delle lezioni che Marianna, in arte BigMama, ha dovuto imparare sulla propria pelle. Costretta fin da bambina ad affrontare i giudizi della gente nel paese in provincia di Avellino dove è cresciuta, bersaglio della cattiveria dei suoi coetanei e dell'indifferenza degli adulti, fa presto i conti con episodi di bullismo feroce, di violenze fisiche e psicologiche. Marianna si difende come può, costruendosi una corazza di autoironia e rabbia che le permette di mantenere integre le cose più preziose che un carattere indistruttibile, la romantica fede nei suoi sogni e nel suo talento. Così, aggrappandosi a quella strana voce che le ricorda di fidarsi di se stessa, a diciotto anni si trasferisce a Milano, e tutto cambia. La gente nella metropoli è troppo impegnata per fare caso al suo fisico, ma non per riconoscere la sua stoffa. Oggi Marianna è un'artista di talento, una donna che vuole essere l'esempio che non ha avuto, perché nessuno debba mai vergognarsi di quello che è. Con questo esplosivo racconto autobiografico la voce di BigMama incrocia la sua storia personale con i temi al centro del dibattito di oggi. Dal senso di inadeguatezza alla voglia di rivalsa, dalla malattia all'accettazione di sé. Un libro che attraverso la sua esperienza individuale ci porta invece una storia di sentimenti universali, che ci interroga e ci sprona a rimodellare un mondo che sia davvero alla portata di tutti.
Questa autobiografia l'ho divorata. Già la prima pagina parte con una pugnalata al cuore, dove mi sono sentita capita. Marianna è sempre stata grassa, ha subito bullismo, violenza - fisica e psicologica - e nonostante è diventata forte ed un esempio per tantissime persone, me compresa.
Un libro che meriterebbe di essere letto da chiunque, la scrittura è molto scorrevole.
All'inizio mi sono sentita capita, bullismo, problemi con il mio corpo, problemi in famiglia... sono stati anche i miei problemi, alcuni continuano ancora ora a dire la realtà... Questo mi ha fatto tornare indietro a quei tempi, ho versato più volte tutte le mie alcrime lo ammetto... Detto questo, io quando leggo solitamente tengo la musica di sottofondo (per concentrarmi di più), non importa il genere e in questo periodo sono in fissa con le canzoni di Marianna, non è mai capitato che le canzoni si allineassero esattamente al testo che stavo leggendo, poco fa è partita "veleno" esattamente quando sono arrivata alla parte della malattia (chi legge questa recensione dirà "vabè che me frega") quando ascolti una canzone solitamente non sai la storia che c'è dietro, quando ascolti quella stessa canzone mentre leggi il momento in cui è stata scritta da quel momento ascolterai e capirai quella canzone in modo diverso... Concludo con questo libro ha fatto uscire ricordi che non ricordavo, emozioni che non provavo da tempo, lacrime che non credevo potessero più uscire per alcune cose successe un decennio fa, è un libro scritto benissimo, ti fa scoprire cose che non avresti mai immaginato, ti fa vedere Marianna con occhi diversi (non è una cosa scontata per un libro), è travolgente, non riesci a smettere di leggerlo, l'ho letteralmente divorato, cosa che non succedeva davvero da tantissimo tempo!
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