Due ragazzi che si amano, due famiglie che si oppongono. Una storia già sentita. In questo caso però uno dei due amanti viene incolpato dell’omicidio dell’ Umut, giovane pachistano, è il principale sospettato dell’uccisione di Jessenia, diciassettenne afghana.Il ragazzo fugge e si nasconde, l’ispettore Valerio Giusti conduce le indagini, ma fatica a credere alla colpevolezza di Umut, che ha avuto l’occasione di conoscere frequentando il ristorante dello zio.L’inchiesta procede tra mille difficoltà, con le famiglie che non collaborano e proseguono nella loro faida, un gruppo di estrema destra milanese che sembra avere a che fare con l’aggressione alla vittima, e uno hijab, il velo islamico, mancante. "Valerio ama quando Milano si sveglia e le tapparelle si alzano pigre come occhi che si aprono, assonnati. È uno spettacolo per pochi; per chi sa prendersi cinque minuti privi di frenesia, senza pensare a cosa lo attenderà. È quell’attimo in cui la città inizia a prendere vita; l’unico attimo in cui Milano si libera dalle catene invisibili dei suoi abitanti e non si fa condizionare dall’ansia che da lì a poco se ne impossesserà."
un giallo ben orchestrato con una squadra investigativa eterogenea guidata da un "capo" che cela le sue debolezze. al centro dell'indagine l'uccisione di una ragazzina, contesa tra due fazioni nella Milano multietnica. Una storia alla Romeo e Giulietta, dove Romeo viene additato come l'assassino della giovane. E toccherà all'ispettore Valerio Giusti e alla sua squadra rintracciare il colpevole. E ad aggrovigliare la storia sottotrame personali e un altro caso parallelo. Magistralmente raccontato, senza tralasciare il lato umano.